BERLUSCONI PROPONE PER LA CORTE COSTITUZIONALE IL SUO AVVOCATO, COLLEGA NELLO STESSO STUDIO DI PREVITI.
PROPONGO UN REFERENDUM: VIA GLI AVVOCATI DAL PARLAMENTO
Tempesta CdL/ Consulta, Fiori di An: non possiamo votare l'avvocato di Berlusconi
24 aprile 2002
Neppure il passo indietro di Filippo Mancuso riesce a portare un po' di calma in Parlamento, impegnato nell'elezione ad oltranza dei due giudici mancanti alla Corte constituzionale.
La querelle è tutta interna al Centrodestra, perché Mancuso ha accusato la CdL di trasformismo e i nuovi candidati scontentano tutti, e ha già abbandonato con effetto immediato, il gruppo parlamentare di Forza Italia. Scatenandosi poi con i cronisti: "Berlusconi mi ha tradito, e la fama di bandito per Previti è meritata".
L'ex Guardasigilli è deluso per il fatto di aver fatto un passo indietro, senza aver nemmeno ricavato il nome del suo successore, il nipote Mario Serio, scavalcato all'ultimo momento dal collega di Cesare Previti, Vaccarella.
"Al momento - conferma infatti il capogruppo di An alla Camera Ignazio La Russa - i nomi sono Vaccarella e De Siervo. Se non cambiano ancora...". Il primo è il candidato della Casa delle libertà, il secondo, Ugo De Siervo, un costituzionalista di area Margherita.
E' proprio la candidatura di Romano Vaccarella, collega di Cesare Previti e avvocato nel suo stesso studio, a causare più di un imbarazzo.
"Non conosco l'avvocato Vaccarella né il suo curriculum. Ma se è vero che è l'avvocato dell'onorevole Berlusconi, per quanto mi riguarda la sua candidatura alla Corte Costituzionale è improponibile". Pertanto non lo voterò", ha detto il vicepresidente della Camera Publio Fiori di Alleanza Nazionale. Sulla stessa lunghezza d'onda Alfredo Biondi, che ha già affermato di non votare nessuno dei due candidati.




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