Noto che oggi le telefonate a RPL sono
al 99.9% contro il 25 aprile, i partigiani=banditi
e piu' o meno sul tema "sono meglio i fascisti".
Sono curioso di leggere cosa scrivera'
domani La Padania.
Personalmente vorrei invece onorare i partigiani e la lotta
di liberazione dai nazifascisti, il peggior
regime centralista che l'itaglia e la padania
abbiano conosciuto. Posto qui una sintesi
della Carta di Chivasso (Chivas), statuto
dei partigiani piemontesi e occitani.
Dobbiamo proseguire la loro battaglia, non rinnegarla.
CHIVASSO, 19 DICEMBRE 1943
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Noi popolazioni delle vallate alpine
CONSTATANDO
che i venti anni di malgoverno livellatore e accentratore, sintetizzati nel motto brutale
e fanfarone di "Roma Doma" hanno avuto per le nostre valli i seguenti dolorosi e
significativi risultati:
a) Oppressione politica attraverso l'opera dei suoi agenti politici ed amministrativi
(militi, commissari, prefetti, federali, insegnanti) piccoli despoti incuranti ed ignoranti di
ogni tradizione locale, di cui furono solerti distruttori;
b) Rovina economica [...]
c) Distruzione della cultura locale per la soppressione della lingua fondamentale locale [...]
AFFERMANDO
a) Che la libertà di lingua, come quella di culto, é condizione essenziale
per la salvaguardia della personalità umana;
b) Che il federalismo é il quadro più adatto a fornire le garanzie di questo diritto individuale
e collettivo e rappresenta la soluzione del problema delle piccole nazionalità e la
definitiva liquidazione del fenomeno storico degli irredentismi,
garantendo nel futuro assetto europeo l'avvento di una pace stabile e duratura;
c) Che un regime federale repubblicano a base regionale e cantonale
é l'unica garanzia contro un ritorno della dittatura [...]
DICHIARIAMO QUANTO SEGUE:
a) AUTONOMIE POLITICHE AMMINISTRATIVE
1. Nel quadro generale del prossimo stato italiano, che economicamente
ed amministrativamente auspichiamo che sia organizzato con criteri federalistici,
alle valli alpine dovrà essere riconosciuto il diritto di costituirsi in comunità
politico-amministrative autonome sul tipo cantonale;
2. Come tali, ad esse dovrà comunque essere assicurato, quale sia la loro entità numerica,
almeno un posto nelle assemblee legislative regionali o cantonali;
3. L'esercizio delle funzioni politiche ed amministrative locali (compresa quella giudiziaria)
comunali e cantonali, dovrà essere affidato ad elementi originari del luogo o aventi
ivi una residenza di un determinato numero di anni, che verrà fissato dalle assemblee locali.
b) AUTONOMIE CULTURALI E SCOLASTICHE
[...]
c) AUTONOMIE ECONOMICHE
[...]
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testo completo a
http://www.geocities.com/legalondra/carta.htm




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