Il ministro per i rapporti col Parlamento. "Intesa ormai raggiunta, il buonsenso che il Biancofiore aveva invocato ha vinto". "Sanatoria generalizzata? Al massimo interesserà 80 mila persone".
di Franco Chirico
ROMA - "Al di là delle chiacchiere, delle polemiche sterili e delle disinformazioni più o meno strumentali la verità è una sola: l'accordo sul testo finale della nuova legge sull'immigrazione c'è. E le norme saranno approvate dal Parlamento entro la metà di maggio".
Con pragmatismo tutto emiliano Carlo Giovanardi bada al sodo. E quindi ribadisce che l'intesa su questa questione fra tutti i partiti della maggioranza è cosa fatta. Niente più polemiche intestine dunque. Né sulle fatidiche badanti, né sulle quote d'ingressi, sui rimpatri o sui ricongiungimenti.
Questo significa che la Lega ha ottenuto quello che sembrava il suo obiettivo prioritario: esibire nell'imminente campagna elettorale delle amministrative un provvedimento rigoroso contro gli extracomunitari?
Guardi, io sono convinto che in campagna elettorale si può anche parlare per slogan. E' lecito insomma esagerare. Ma quando si va al governo deve subentrare la moderazione e il buon senso. Che è poi quello a cui noi del Biancofiore abbiamo esortato con successo tutti. Ma d'altro canto non va nemmeno sottovalutato che certi irrigidimenti sono talvolta il frutto di notizie artificiose. Più o meno in buona fede.
A cosa si riferisce?
Gli amici della Lega si sono spaventati quando è circolato il dato secondo cui la regolarizzazione di tutte le colf e di tutti gli extracomunitari adibiti all'assistenza domiciliare avrebbe comportato 500mila permessi di soggiorno. Poi però l'Inps ci ha fornito le cifre vere, e si è scoperto che il provvedimento interesserà al massimo 80mila persone. Anche da questa più precisa consapevolezza è scaturito il ragionevole compromesso finale. Ma, vede, A me dispiace soprattutto che banali polemiche giornalistiche su singoli aspetti offuschino il senso generale della legge.
Forse questa è l'occasione per riparare...
Si dovrebbe sottolineare che siamo riusciti a contemperare rigore e solidarietà, attenzione all'ordine pubblico e alle esigenze produttive del Paese. Dire ad esempio che non abbiamo affatto introdotto tout court il reato di clandestinità, ma piuttosto stabilito una gradualità che punisce col carcere solo chi è recidivo. Che abbiamo evitato di espellere dopo il compimento dei 18 anni di età i figli di immigrati, ma a patto che si integrino nel tessuto sociale e assolvano tra l'altro agli obblighi scolastici. O ancora che, per tornare a bomba, le regolarizzazioni multiple dei badanti avranno bisogno comunque di certificazioni sulla presenza di disabili nel nucleo famigliare. O infine che abbiamo previsto una concertazione con il resto d'Europa nella politica di controllo delle frontiere.
Chiederete uomini e mezzi anche agli altri membri della Ue per pattugliare le coste?
Perché no? Visto che chi approda in Italia lo fa in larghissima parte per transitare sul nostro suolo, avendo per meta finale Germania, Francia o Inghilterra... Una ragione di più per darsi una mano e applicare davvero il concetto di integrazione comunitaria.
Sembrano tutte norme ispirate alla mediazione e al buon senso. Se siete voi centristi , come si dice, gli artefici di una diffusa ragionevolezza che riguarda anche altre materie di governo, vi state veramente ritagliando un ruolo preciso e altamente specializzato nella coalizione...
Mi creda, la ragionevolezza alla fine appartiene a tutta la Casa delle libertà. Ma, se vuole, diciamo pure che noi ce l'abbiamo nel Dna.
Tanto per rispondere a chi ha sempre visto nel Ccd-Cdu il partito ancillare. Il satellite senza identità specifica...
La risposta forte su questo è venuta dall'assemblea programmatica dell'Udc la scorsa settimana. Anche lì a fare notizia giornalistica è stata la rimpatriata in nome dell'orgoglio post-democristiano. Ma il dato più importante era invece a mio avviso l'idea di una quarta forza del centrodestra. Che sta nella coalizione con pari dignità e in modo irreversibile, rivendicando il suo moderatismo costruttivo.
Non siete più dunque l'orpello pleonastico di una triade Forza Italia-Lega-An?
Anche questa visione tridimensionale, per così dire, si deve alla pubblicistica. Mi permetta invece di dire, con una punta di orgoglio e di immodestia, che le elezioni amministrative del prossimo 26 maggio dimostreranno che ci siamo anche noi. L'aggregazione di Ccd, Cdu e De sarà una carta vincente. Sergio D'Antoni porta infatti in dote il valore aggiunto del radicamento nel mondo sociale.
Ma anche lui considera irreversibile come voi la fedeltà al centrodestra?
Assolutamente.
Al massimo interesserà 80 mila persone".




Rispondi Citando