da www.antiimperialista.com
Notiziario del Campo Antimperialista .... 26 aprile 2002
GIU' LE MANI DAL MONDO
VERSO IL CAMPO ANTIMPERIALISTA 2002. Assisi, 3-10 agosto
"E tuttavia io continuerò a chiamare
libertà la libertà,
assassinio l'assassinio,
colpa la colpa,
con l'ostinazione di un folle che scava
con le unghie il suo nome sul muro"
Lefkios Zafiriou
Hanno gia' assicurato la loro presenza
Hebe de Bonafini
leader della ASOCIACION MADRES DE PLAZA DE MAYO.
e Leila Khaled
storica leader della guerriglia palestinese negli anni '60 e '70.
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1. PALESTINA: INCONTRO NAZIONALE
Firenze, 27 aprile, ore 9,30, in Via di Villa Magna 27/a, presso il nuovo C.P.A.
2. 25 APRILE: I FEDDAYN SONO I NUOVI PARTIGIANI
perche' sono tanto incazzati?
3. PALESTINA: PROCESSO A QUATTRO MILITANTI DEL FPLP
Non sono colpevoli!
4. 12 MAGGIO PERUGIA-ASSISI : UNA MARCIA PROPRIO STRANA
Flavio Lotti: "Sara' un Israele day e un Palestina day"
DIAMO LA PAROLA AD ABU KHALIL
fondatore del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina (FPLP)
organizzazione storica della resistenza rivoluzionaria palestinese.
Lunedi 29 aprile
presso la Sala della partecipazione, Palazzo della Provincia, P.zza Italia, Perugia
ore 16,00 Conferenza stampa
Ore 17,00 in punto Assemblea dibattito
1. PALESTINA INCONTRO NAZIONALE
Firenze, 27 aprile, ore 9,30, in Via di Villa Magna 27/a, presso il nuovo C.P.A.
L'incontro nazionale, promosso dal Forum Palestina e dalle varie forze promotrici della grande manifestazione del 9 marzo, è imminente. Esso giunge in una fase tragica per la resistenza, che ci impone di rafforzare e dare continuità alla lotta di liberazione antisionista. A Firenze discuteremo di questa campagna. Noi ci auguriamo che l'incontro consolidi e dia respiro al movimento antimperialista che in questi ultimi mesi è stato il protagonista delle mobilitazioni ma pure il bersaglio di attacchi da ogni lato, a causa della sua posizione partigiana. La guerra in Palestina ha infatti messo in sofferenza i pacifisti di vario genere, i cui tentativi di capeggiare il movimento per schierarlo su una posizione di equidistanza <ne' con l'occupazione militare ne' con la violenza palestinese e il terrorismo> è stata battuta da ogni parte. Quasi dappertutto e naturalmente il movimento di solidarietà si è schierato senza ambiguità dalla parte degli oppressi, neanche prendendo sul serio le posizioni di chi mette sullo stesso piano il carnefise e la vittima. Lo stesso Forum Sociale Mondiale, a solo pochi giornii da Porto Alegre, è stato trasformato dagli eventi in Palestina. Al suo interno si va producendo un inevitabile processo di chiarimento e di polarizzazione politica, tra una sinistra che si considera antimperialista e coloro i quali non vanno oltre un minimalismo globale che si limita ad avanzare misure filantropiche e riformiste per rendere la globalizzazione capitalista più accettabile. Tutti coloto i quali sono stati protagonisti in questi mesi del grande movimento per la Palestina non possono sottrarsi alla necessita' di trarre un bilancio e di indicare una strada futura, non solo per il movimento di solidarieta' con la Palestina, ma per tuto il movimento contro la globalizzazione. La formazione di un polo antimperialista inclusivo ma indipendente dalle correnti pacifiste e riformiste è nell'ordine delle cose. Se esitassimo, se dissipassimo questa spinta, commetteremmo un errore imperdonabile e pagheremo a caro prezzo domani.
2. 25 APRILE: I FEDDAYN SONO I NUOVI PARTIGIANI
sono davvero incazzati
Lontano dalla cerimonie ufficiali e di Stato in decine di città si sono svolte ieri manifestazioni e cortei nell'anniversario della liberazione dal fascismo. Dappertutto il motivo centrale delle manifestazione è stato la solidarietà con la lotta di liberazione del popolo palestinese. Questa associazione tra resistenzea antifascista e resistenza palestinese è stata oggetto di attacchi, non solo da parte dei partiti di regime, ma pure da partiti di sinistra e le forze piu' moderate del movimento. Ci è stato detto: <Voi non potete mettere sullo stesso piano la lotta dei partigiani con quella dei palestinesi. Questo equivale a porre un segno di equivalenza tra il nazismo e Israele, mentre il popolo ebraico è stata la prima vittima del nazismo>. In barba a questo terrorismo pisicologico tutte le manifestazioni hanno invece sottolineato che la lotta di liberazione in Palestina, che ha come nemico l'occupante israeliano-sionista, è dello stesso segno della lotta di liberazione dal nazi-fascismo. Nessuno riesce infatti a capire la differenza che ci sarebbe tra ciò che hanno fatto i nazisti in Europa quello che sta facendo Sharon contro i palestinesi; nessuno puo' capire che differenza ci sarebbe tra il massacri a Jenin e Ramallah e quello che hanno fatto i repubblichini in combutta coi nazisti. Nazismo e sionismo sono ideologie politiche similari: entrambi sono fondate su una teoria razzista della razza o del popoli eletti, entrambi teorizzano l'annientamento dei popoli ribelli. E, pur in condizioni diverse, entrambi sono regimi totalitari al servizio di un capitalismo anessionistico e guerrafondaio. Che c'entra questo con l'antisemitismo? Combattiamo il sionismo e lo Stato di Israele, non gli ebrei in quanto tali. Cosi' come i partigiani combattevano per annientare la Germania nazista, non il popolo tedesco.
3. PALESTINA: PROCESSO A QUATTRO MILITANTI FPLP
Non sono colpevoli!
<RAMALLAH - Un tribunale militare palestinese riunito nel quartiere generale di Yasser Arafat a Ramallah ha condannato oggi a pene carcerarie quattro uomini per l'uccisione l'anno scorso del ministro israeliano Rehavam Zeevi. I quattro uomini, tutti dirigenti e militanti del Fronte popolare di liberazione della Palestina, sono stati condannati a pene che variano da 18 anni di reclusione con lavori forzati ad un anno di carcere. Oltre agli esecutori materiali dell'omicidio il tribunale palestinese ha condannato (a un anno) anche Ahmed Abou Gholma, considerato il capo militare dell'Fplp.>
Il Campo antimperialista esprime la sua incondizionata solidarieta' ai quattro militanti condannati e al Fronte Popolare. La loro condanna e' ingiusta. L'Autorità Nazionale Palestinese ha arrestato e condannato i compagni per interposta persona, eseguendo un ordine di Sharon. Questo gesto vigliacco e inammissibile non servira' ne' ad alleviare le pene dei palestinesi, ne' a riportare la pace. Esso pregiudica anzi la credibilità dell'ANP agli occhi dei cittadini palestinesi che considerarono l'assassinio del ministro ultrasionista e di estrema destra Zeevi come una legittima vendetta rispetto ai numerosi e impunti crimini dell'occupante israeliano. E' uno scandalo che Arafat sacrifichi la libertà di quattro combattenti sull'altare della sua credibilità come negoziatore agli occhi di Bush e del macellaio Sharon. E non puo' essere un caso che Arafat, tra i tanti combattenti che avrebbe potuto colpire, abbia punito proprio militantri del FPLP (che non eliminarono "dei civili innocenti" ma un responsabile di primo pinao del genocidio sionista. Questi compagni vanno scarcerati, come va cessata la campagna di persecuzione da parte della ANP contro i rivoluzionari e gli antimperialisti palestinesi.
A questo scopo il Campo, non senza prima consultare il Fronte, proporra' una campagna internazionale per la liberta dei quattro compagni ingiustamente condannati come di tutti i prigionieri di guerra palestinesi, quali che siano i loro carcerieri.
4. 12 MAGGIO PERUGIA-ASSISI : UNA MARCIA PROPRIO STRANA
Flavio Lotti: "Sara' un Israele day e un Palestina day"
Il 12 magggio si svolgera' una Marcia della pace straordinaria. A giudicare dai preliminari e dalle dichiarazioni che rilascia Flavio Lotti, cordinatore della Tavola della Pace sembra, piu' che una marcia di solidarietà col popolo palestinese, un gesto di vendetta contro tutto il movimento a favore dell'Intifada che si e' espresso in questi mesi in Italia. In un'intervista rilasciata a vari quotidiani venerdi 23 e pubblicata con risalto il giorno 24, il Lotti ha perentoriamente affermato che quella del 12 maggio "Sara' un Israele Day e un Palestina day". Altro che marcia della pace! Altro che solidarietà con l'Intifada! I frati francescani esprimono una posizione senza dubbio piu' dignitosa e coraggiosa. Accadrà quindi un altro maggio 1999, durante i bombardamenti NATO in Jugoslavia, quando in testa al corteo "per la pace" andarono D'Alema e Veltroni, cioe' coloro che stavano martoriando i Balcani con la scusa indegna della "guerra umanitaria". Forse anche Ferrara e i suoi amici sionisti, con tanto di bandiere sioniste saranno ben accetti, e magari qualcuno andra' li a reggere il moccolo a questa farsa.
E' possibile assistere inermi a questa ipocrisia?




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