1.104 attivisti in tutt'Italia.
10 milioni di aderenti.
Gli opinionisti di tutto il WEB schierati a favore del movimento.
LDC: FATTI, NON PAROLE
<body bgcolor=white text=black link=blue vlink=purple alink=red><table><tr><td class=titoloCC0000 valign=top><table cellspacing=0 cellpadding=0 width=770 align=center border=0><tbody><tr><td><table cellspacing=0 cellpadding=0 width=770 border=0><tbody><tr><td valign=top><div id="child1" onmouseover=javascript:hideAll(); style="width:760px; height:800px; position:absolute; left0px; top
0px; z-index:1; visibility:hidden; OVERFLOW: auto;"><p> </p><p> </p><p> </p><p> </p><p> </p><p> </p><p> </p><p> </p><p> </p><p> </p><p> </p><p> </p><p> </p><p> </p><p> </p><p> </p><p> </p><p> </p></div><font size="5"><img height=60 src=http://ilgiorno.quotidiano.net/imgtestata/titolo_giorno.gif width=302 border=0></font></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p><B><font size="5">Quanti «maghi» tra noi</font></B></p></td></tr><tr><td class=height5 valign=top><font size="2"> </font></td></tr><tr><td class=justify valign=top><font size="2">Le vicende che riguardano Wanna Marchi e soci, ampiamente riferite dai mass media, rendono attuale il problema di maghe, medium, cartomanti e guaritori. Il proliferare di questi variopinti personaggi è tanto più sorprendente in quanto non avviene in un tempo di oscurantismo culturale, ma nell'epoca dei maggiori progressi della scienza e della psicologia.<br> Il loro numero è notevole. Un'accurata indagine è stata fatta dallo studioso Armando Pavese sulle 'Pagine Gialle', nelle quali appaiono i nomi di chi si qualifica mago o simile.<br> Questi i risultati. In Italia sono 1.104, così suddivisi: 565 per il Settentrione; 225 per il Centro; 188 nel Meridione; 130 per le Isole. Un mago ogni 52.300 abitanti. Il Nord registra il 51, % dei maghi, contro il 44,2% della popolazione. Perciò risulta più 'magico' del Sud. Come si spiega? E' evidente: il Nord è più distaccato dalla religione. Il vuoto creato dalla perdita della spiritualità è colmato dalla ricerca dell'occulto. Chi non crede in niente finisce col credere a tutto.<br> <span style="background-color:yellow;">Gli italiani che in vario modo ricorrono a magia, astrologia e occultismo sono circa 10 milioni. Il giro d'affari del settore oscilla attorno ai 10mila miliardi di lire. Queste le cifre prima dell'euro. I maghi gestiscono avvedutamente emotività e patologie dei clienti. Suggestionano e plagiano con credenze ancestrali e con metodi talvolta risibili. Lo fanno per interesse. Talora, esauriti tutti i tentativi, i clienti si rivolgono al sacerdote. Quali sono le direttive della Chiesa in questa materia? Sono chiare e collaudate da un'esperienza millenaria.<br></span> Il codice di Diritto Canonico, al numero 1.172 così si esprime: «E' importante accertarsi che si tratti di una presenza del Maligno e non di una malattia». Il recente Catechismo della Chiesa cattolica, al numero 1.673 ribadisce la direttiva. Qualora, dopo un attentissimo esame da parte di medici specialisti, si concluda sulla possibilità di presenza demoniaca, vengono praticati gli esorcismi. Li compiono soltanto sacerdoti incaricati direttamente dal Vescovo.<br> Stando così le cose, non solo la Chiesa non avalla l'azione dei maghi, ma in concreto la dissuade nel modo più efficace.</font></td></tr></table><table><tr><td><table cellspacing=0 cellpadding=3 width=100% bgcolor=#ffffff border=0><tbody><tr><td width=100%><table cellspacing=0 cellpadding=0 width=750 align=center border=0><tbody><tr><td valign=top><table cellspacing=0 cellpadding=0 width=100% bgcolor=#ffffff border=0><tbody><tr><td valign=center align=left><table cellspacing=0 cellpadding=4 width=100% border=0><tbody><tr><td class=pn-title valign=top align=left><font size="2"><img height=64 src=http://www.trascendentale.org/themes/Postnuke/images/titolo.gif width=429 border=0></font></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p align=center><FONT class=pn-titlex size="5"><b>Liberate Wanna Marchi!</b></FONT><font size="5"><br></font><font size="2"> </font><FONT class=pn-sub size="2">di <B>Carognix</B></FONT><font size="2"> - </font><FONT face=arial size="2">2002-02-28 21:48:00</FONT></p></td></tr></tbody></table></td></tr><tr bgcolor=#ffffff><td><font size="2"></font></td></tr><tr><td class=pn-normal valign=top align=left><font class="pn-articolo" size="2"><i>Ci conoscete, sapete come la pensiamo. Ma ogni tanto lo ribadiamo: guadagnare approfittando della credulità popolare: perché lo Stato può e Wanna Marchi no?<br> </i><br></FONT><hr><FONT class=pn-articolo size="2"><br> Diciamolo subito a scanso d’equivoci: Wanna Marchi e compagni di merende sono dei truffatori e ci fanno pure un tantino schifo. Estorcere a gente incolta e/o disgraziata pacchi di soldi con il miraggio di facili guadagni al Lotto, condendo il tutto con minacce di malocchi assortiti, è un’azione davvero ripugnante.<br> <br> Però c’è qualcosa che non quadra.<br> <br> Il soggetto che li ha messi in galera, lo Stato, non è lo stesso che, del Lotto, ne è l’organizzatore? Non è lo stesso che ha addirittura il coraggio di romperci i coglioni con campagne pubblicitarie per aumentarne il successo?<br> <br> E con quale coraggio chi organizza una truffa, perché il Lotto è una truffa, mette in galera chi prova a raccattarne (in proporzione, eh!) qualche briciola?<br> <br> Dite che il Lotto non è truffare la gente? Leggete qua sotto per ricredervi.<br> <br> Per stabilirlo, non si deve verificare la probabilità di vincita, che non conta nulla: conta se un gioco è più o meno “Equo”.<br> Un gioco si dice “Equo” quando scommettendo, poniamo, 100 Euro si ha la “Speranza di vincita”, in media, del 100% della somma giocata, in questo caso 100 Euro. Ovviamente, nessun gioco potrà essere “Equo”, poiché chi lo organizza si deve trattenere una percentuale per guadagnarci.<br> Altrettanto ovviamente, c’è modo e modo: al Lotto, per la giocata secca e l’ambo, puntando 100 Euro ne tornano indietro, in media, solo 62; per il terno appena 36; per la quaterna, la misera di 18.<br> <br> Per la cinquina, la parola “truffa” lascia il posto all’espressione “porcata senza ritegno”, visto che dei 100 Euro ne tornano indietro solo 2,3.<br> E gli altri giochi organizzati dallo Stato non stanno certo meglio: il Superenalotto ne rende 34, il Totocalcio 37, il Gratta e Vinci 47 e le Lotterie nazionali circa 38.<br> <br> In compenso l’ineffabile Stato, tranne che nei casinò in deroga, vieta rigorosamente di giocare alla roulette che, ogni 100 Euro giocati, ne rende più di 97. Perché? Evidentemente per paura di una concorrenza che riesce a guadagnare, e bene, tenendosi neanche 3 Euro di media ogni giocata.<br> E allora? Stato ipocrita, libera Wanna Marchi!<br> <br></FONT><div align=right><FONT class=pn-articolo size="2"><B><I>Carognix</I></B></FONT></div><FONT class=pn-articolo size="2"><br> </FONT><p><FONT class=pn-articolo size="2"><br></FONT></td></tr><tr><td><font size="2"><img height=1 alt=alt1 src=http://www.trascendentale.org/themes/PostNuke/images/pix-t.gif width=1 border=0></font></td></tr><tr><td><font size="2"><img height=1 alt=alt1 src=http://www.trascendentale.org/themes/PostNuke/images/pix-t.gif width=1 border=0></font></td></tr></table><table cellspacing=0 cellpadding=2 width=100% bgcolor=#000000 border=0><tbody><tr><td><B><font size="2"><img height=15 alt="Link definitivo all'archivio per 10/2/02" src=http://static.userland.com/misc/snImages/dailyLinkIcon.gif width=12 border=0> </font><FONT color=#ffffff size="2">Domenica 10 febbraio 2002</FONT></B></td></tr></tbody></table><blockquote><p><B><font size="5">Wanna for president!</font></B><font size="5"><br></font><font size="2"> <br> Eccolo, il Signor Berlusconi in gita scolastica in Spagna. Foto di gruppo, e lui fa le corna al collega spagnolo...<br> <br></font></p><div align=center><font size="2"><img height=172 alt="corna: " src=http://downloads.redjupiter.com/users/images/dotcoma/corna.jpg width=200 border=0></font></div><font size="2"><br> <br> Mi chiedo: avrà anche messo il sale nel caffè del collega francese? Tirato palline di mollìca al collega inglese? Fatto gara di rutti e scoregge col collega tedesco?<br> <br> Cacciaballe per cacciaballe, io avrei preferito Wanna Marchi, come Presidente del Consiglio.<br> <br> Personalmente, mi sembra che la statura delle due persone in questione sia simile. A vantaggio della Signora Marchi, peraltro, il fatto che nessuno ha dubbi sul fatto che usi i tacchi. Al contrario del Berlusca, lei almeno non si sarebbe tolta le scarpe in conferenza stampa... </font><FONT face="Courier New" color=gray font size="2">(*)</FONT><font size="2"><br> <br> <br></font><div align=center><FONT face="Courier New" color=gray font size="2">(*)<U>per gli ((increduli)) posteri</U> :</FONT></div><font size="2"><br> a Cacares, Berlusconi non solo ha fatto le corna al Ministro degli Esteri spagnolo...<br> ...più tardi, si è anche tolto le scarpe in conferenza stampa per far vedere che<br> non ha nessun tacco o rialzo...</font></blockquote><p><font size="2"> </font></p></body>
<marquee>LDC
IN WANNA WE TRUST</marquee>




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