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  1. #1
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    LA RELIGIONE E' CONSIDERATA VERA DALLA GENTE COMUNE, FALSA DAI SAGGI E UTILE DAI GOVERNANTI.
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    Predefinito Libera Colt in libero stato !

    Il ministro-western Antonio Martino ha proposto di estendere all' Italia il secondo emendamento della costituzione americana,quello che consente ai cittadini di trasformarsi in pistoleri. Piu' che " il senso comune dei benpensanti", come da lui dichiarato, John Wayne Martino ha voluto sfidare la propria cospicua intelligenza e non solo perche' "libera Colt in libero stato" , applicato a un paese di isterici come il nostro, si tradurrebbe in una catena di futili lutti. Ma immaginare che gli europei possano affrontare la piu' grande ondata migratoria degli ultimi secoli blindando la porta di casa, spianando il fucile e magari votando Le Pen e' peggio che sbagliato : e' stupido.

    Ci dev'essere un'altra soluzione, anche se purtroppo sara' difficile averla dalla sinistra Bella ciao, troppo impegnata a odiare Berlusconi ( a proposito, Le Pen quante tv controlla?) per trovare il tempo di amare gli elettori,occupandosi dei loro problemi concreti. I cittadini europei, compresi gli immigrati per bene,hanno piu' timore dei papponi clandestini che del conflitto d'interessi. La signora Tasca, il ministro degli esteri belga, tabucchi, Moretti e compagnia girotondante se ne facciano una ragione : e' cosi' . e ' a questi milioni di uomini e donne spaventati, irrisi, e mortificati non puoi continuare a ripetere le fruste formulette della solidarieta' . Prima devi liberarli dalla paura ,bonificando il territorio in cui vivono e restituendolo al controllo dello stato. Altrimenti, alla fine del girotondo, arrivano Le Pen e i pistoleri.

    Massimo Gramellini "La Stampa".

    Ho trovato questo editoriale abbastanza interessante, specie alla luce degli ultimi risultati elettorali francesi. Pur facendo fatica ad accettarlo in toto, trovo questa analisi, onestamente, condivisibile.
    Voi che ne pensate?

  2. #2
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    Predefinito Re: Libera Colt in libero stato !

    Originally posted by un uomo libero
    Il ministro-western Antonio Martino ha proposto di estendere all' Italia il secondo emendamento della costituzione americana,quello che consente ai cittadini di trasformarsi in pistoleri. Piu' che " il senso comune dei benpensanti", come da lui dichiarato, John Wayne Martino ha voluto sfidare la propria cospicua intelligenza e non solo perche' "libera Colt in libero stato" , applicato a un paese di isterici come il nostro, si tradurrebbe in una catena di futili lutti. Ma immaginare che gli europei possano affrontare la piu' grande ondata migratoria degli ultimi secoli blindando la porta di casa, spianando il fucile e magari votando Le Pen e' peggio che sbagliato : e' stupido.

    Ci dev'essere un'altra soluzione, anche se purtroppo sara' difficile averla dalla sinistra Bella ciao, troppo impegnata a odiare Berlusconi ( a proposito, Le Pen quante tv controlla?) per trovare il tempo di amare gli elettori,occupandosi dei loro problemi concreti. I cittadini europei, compresi gli immigrati per bene,hanno piu' timore dei papponi clandestini che del conflitto d'interessi. La signora Tasca, il ministro degli esteri belga, tabucchi, Moretti e compagnia girotondante se ne facciano una ragione : e' cosi' . e ' a questi milioni di uomini e donne spaventati, irrisi, e mortificati non puoi continuare a ripetere le fruste formulette della solidarieta' . Prima devi liberarli dalla paura ,bonificando il territorio in cui vivono e restituendolo al controllo dello stato. Altrimenti, alla fine del girotondo, arrivano Le Pen e i pistoleri.

    Massimo Gramellini "La Stampa".

    Ho trovato questo editoriale abbastanza interessante, specie alla luce degli ultimi risultati elettorali francesi. Pur facendo fatica ad accettarlo in toto, trovo questa analisi, onestamente, condivisibile.
    Voi che ne pensate?



    Come si libera la gente dalla paura che ha dentro? Soprattutto quando è volutamente propagandata?

    Cosa vuol dire "bonificare il territorio"? Liberarci dalla delinquenza? Ma questo è lo scopo di ogni vivere civile, da sempre e da sempre è uno scopo mai raggiunto.

    Se Gramellini ha qualche idea diversa dai pattugliamenti, dalle operazioni di inflitrazione poliziesca, dall'attenzione alle denunce dei cittadini, cioè dalle normali operazioni che ogni polizia fa, lo dica! Ci illumini. E' facile parlare.

    Faccio notare, poi, che lo stesso problema della Francia lo ha l'Inghilterra, dove la presenza degli immigrati è perlomeno uguale.

    Un mio nipote è medico a Londra, non perchè sia particolarmente bravo (qui in Italia, neanche gratis è riuscito ad entrare in ospedale a fare pratica), ma perchè parla diverse lingue e, quindi può trattare i malati delle diverse nazionalità.

  3. #3
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    Predefinito

    l`articolo e` interessante anche perche` dimostra come la sinistra di governo si trovi oramai quasi in mezzo ad un guado. da una parte sta acquisendo una cultura di governo dall`altra sembra sempre troppo sensibili a richiami anti-sistema e comportamenti snob.
    va da se` che dobbiamo imparare ( tutti) a vivere insieme, ma e` anche vero che irridendo le paure piu` piccole della gente non e` che si renda un grande servizio alla democrazia.
    ricordo di aver visto un servizio al TG2 prima della prima tornata elettorale dalla Francia dove un gruppo di bambini circondava un candidato, ed uno di loro infiliava una mano nella tasca del candidato....
    era certo solo un servizio, ma che in Francia vi sia una grande sensazione di insicurezza soprattutto nelle grandi periferie urbane, e` un fatto accertato.
    far finta che il problema non esista non serve a risolvere il problema e finisce per ragalare sostanziose fette dell`elettorale alle frange estreme, da una parte e dall`altra.

  4. #4
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    Predefinito Ecco a cosa porta la libera circolazione delle armi tanto cara a John Wayne Martino

    Uccide il fratellino con il fucile


    Acerra (Napoli): il piccolo, di 7 anni, avrebbe colpito a morte il fratello di 4 mentre giocavano a guardie e ladri. Si indaga su possibili responsabilità dei familiari per aver custodito male il fucile.
    di Carmine Spadafora

    ACERRA (Napoli) - A sette anni ha ucciso con una fucilata al petto il fratellino di quattro. E' questo il dramma che ha colpito ieri, poco prima delle 18, una tranquilla famiglia di Acerra, provincia napoletana flagellata dal degrado e dalla camorra. Secondo i primi accertamenti degli inquirenti si è trattato di un gioco tramutatosi in tragedia, ma si profilano possibili responsabilità per non aver conservato il fucile in un luogo sicuro. Poco dopo le 17, Domenico E. stava armeggiando con un fucile calibro 16. All'improvviso è partito un proiettile che ha copito il fratellino Antonio. Una rosa di pallini gli ha squarciato il petto.

    Il piccolo si è accasciato sotto gli occhi dei familiari accorsi dopo avere udito lo sparo. Inutile la fuga in ospedale: Antonio è morto durante il tragitto.

    E' stato lo stesso Domenico, ascoltato dagli inquirenti con l'aiuto di uno psicologo, a raccontare che lui è il fratellino stavano giocando a guardie e ladri. I familiari hanno confermato che i due bambini stavano giocando, quando Domenico avrebbe esploso con il fucile da caccia del nonno la scarica di colpi che ha ucciso. Gli investigatori stanno accertando se sia vero che Antonio fosse tra le braccia della madre quando è stato raggiunto dai proiettili.

    L'esame dello "stube" dovrà verificare con certezza chi ha fatto fuoco materialmente ieri pomeriggio nella casa colonica della famiglia, dove vivono il nonno del bambino, i genitori e i figli.In caserma, i militari hanno interrogato i familiari dei due bambini e li hanno sottoposti all'esame "stube": per i risultati, però, occorreranno diversi giorni .

    L'ipotesi che a sparare sia stato il fratellino è quella ritenuta comunque maggiormente attendibile. Sembra tra l'altro che l'arma non fosse custodita secondo le prescrizioni di legge, ma tenuta in casa alla portata dei bambini.

    Tutta Località Pezzalunga dove vive la famiglia adesso è in lutto. Fiori bianchi sono stati deposti davanti alla casa colonica dove viveva Antonio . La gente è muta dal dolore per questa tragedia che ha sconvolto la loro comunità.

    I carabinieri, coordinati dai giudici del Tribunale per i minori, stanno cercando di ricostruire la dinamica dell'accaduto. L'unica cosa di cui per ora sono certi è la casualità di questa tragedia.

    (23 APRILE 2002, ORE 21:40; ultimo aggiornamento ORE 16:40)



    da www.ilnuovo.it

  5. #5
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    Mi stupisce che il signor Martino abbia fatto questa proposta. Forse il fatto di essere ministro della difesa gli ha dato alla testa?

    Cordialità

  6. #6
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    Predefinito

    Patatrac, mi hai anticipato di 14 ore!!!

    Avevo infatti intenzione ankio di riportare il fatto x dimostrare quanto la presenza di armi in casa sia utile.
    There are only 10 types of people in the world: those who understand binary and those who don't

    http://openflights.org/banner/f.pier.png

  7. #7
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    Predefinito

    segnalo che sull'argomento c'e' gia' un thread iniziato da brunik, di 5 o 6 pagine, e con interventi un po' piu' diversificati che in questo... si intitola "la ricetta per sconfiggere la delinquenza...".
    Gramellini mi sembra faccia un po' di confusione, mescolando Le Pen (che da statalista quale e', e' contrario alla liberta' di essere armati), l'immigrazione (che c'entra?) e il diritto all'autodifesa (che non e' "concesso" dallo stato - e' naturale).
    Mi limito a ri-postare questo articolo, un po' piu' equilibrato, di Nordio:

    ARMI A TUTTI?
    C'È IL RISCHIO
    CHE SPARINO
    DA SOLE
    di CARLO NORDIO

    IL MINISTRO della Difesa, Martino, ha infranto un tabù. Rispondendo ad un
    ascoltatore sull'opportunità di liberalizzare la detenzione e il porto d'
    armi, non ha parlato in modo politicamente corretto o servilmente pilatesco..
    Non ha detto che le armi sono il ferro vecchio del Far West, e che l'
    autodifesa è un ritorno allo stato ferino. No. Ha detto chiaro e tondo che l
    'attuale legislazione ha disarmato gli onesti e armato i banditi. E che
    condivide la normativa americana la quale, come tutti sanno, è ampiamente
    permissiva. Risparmiamo al lettore le prevedibili e previste reazioni di
    sdegno, di scandalo, di sorpresa, che sono state molte e sono venute sia da
    politici sia dai sindacati di polizia. Limitiamoci a commentare le parole
    del ministro Martino.
    Per uno spirito liberale, esse non dicono nulla di nuovo. Il contratto
    sociale che, secondo la teoria razionalista, il cittadino stipula con lo
    Stato, è molto semplice. L'uomo nasce libero e ha diritto di difendere i
    propri diritti naturali: la vita, l'integrità fisica, la proprietà. Egli
    rinuncia all'esercizio personale di questi diritti, e ne affida la tutela
    allo Stato. Ma questa rinuncia non è né incondizionata né irreversibile.
    Dura finché lo Stato onora il contratto, e gli assicura la vita, l'integrità
    fisica e la proprietà. Se lo Stato è insufficiente o inadempiente, il
    cittadino se ne riappropria. Se lo Stato non lo difende, si difende da sé..
    Questa teoria non ha nulla di scandaloso, ed è considerata sacra negli Stati
    Uniti che, guarda caso, sono il primo Paese al mondo dove la democrazia è
    sorta per iniziativa degli stessi cittadini. Checché se ne dica, questo
    processo è estraneo alla tradizione europea. Nemmeno la Gran Bretagna può
    dirsi depositaria della derivazione "dal basso" della democrazia, che anche
    lì, come dappertutto, è stata una conquista lunga, difficile e sanguinosa
    sulla pelle dei sudditi e dei sovrani. Il professor Baldassarre, a suo
    tempo, ha scritto delle pagine molto belle su questa prerogativa tutta
    americana, ma i luoghi comuni sono duri a morire. Ancora oggi molti di noi
    credono, o fingono di credere, che la democrazia sia nata in Europa.
    Non di meno è difficile trapiantare in un organismo maturo il codice
    genetico di un'altra nazione. La vecchia Europa è strutturalmente
    refrattaria a questa cultura per due ragioni: per un ingiustificato snobismo
    intellettuale, che a suo tempo ci è costato assai caro: fascismo, nazismo e
    comunismo sono nati qui, non nel deserto dell'Arizona. E per una più
    realistica valutazione comparativa degli interessi in gioco. Si ritiene,
    statistiche alla mano, che i cittadini armati aumenterebbero i problemi
    piuttosto che ridurli, e che gli incidenti farebbero più morti dei
    delinquenti. In effetti quest'ultimo discorso è più ragionevole. Le armi da
    fuoco sono strumenti pericolosi. Il loro uso maldestro provoca vittime anche
    tra chi deve usarle per mestiere. Figurarsi i guai che creerebbero tra
    cittadini. Questo, e solo questo, è il motivo per il quale, al di là di ogni
    condiscendenza moralistica, non siamo d'accordo con il ministro Martino.
    Esiste tuttavia un altro problema, più serio e più immediato. Quello della
    legittima difesa di chi, detenendo regolarmente un'arma, e costretto a
    servirsene per proteggersi, viene alla fine trattato come un aggressore.
    Cittadini pacifici e onesti che, trovandosi di notte un bandito in casa,
    hanno sparato e magari ucciso. Con loro la legge non è spietata, come
    talvolta si dice, ma è approssimativa e confusionaria. Prima ti incrimina,
    poi ti processa, poi ti assolve. Nel frattempo la vittima del procedimento
    penale ha perso tranquillità, denari, e magari la salute. Questa sì è una
    situazione intollerabile che va rimediata. E il sasso lanciato dal ministro
    ha opportunamente mosso le acque stagnanti di una comoda ipocrisia.

    www.ilmessaggero.caltanet.it

  8. #8
    Ospite

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    Originally posted by ciaparat
    Egregio signor Ciaparat, ho saputo che lei è un nome storico del forumismo italiano.... Bentornato!

    Cordialità

  9. #9
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    Originally posted by Osservatore


    Egregio signor Ciaparat, ho saputo che lei è un nome storico del forumismo italiano.... Bentornato!

    Cordialità

    io...un nome storico?!?

  10. #10
    Ospite

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    Originally posted by ciaparat



    io...un nome storico?!?
    Se lei è il vecchio Ciaparat, senz'altro. Se invece lei ha assunto per l'occasione questo nick, allora il discorso è completamente diverso.

    In ogni caso, le mie cordialità.

 

 
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