Fini in Israele? Cossiga frena
Mentre è sempre più vicina la visita a Gerusalemme del vicepremier, il senatore a vita invita alla prudenza: "Dubbi sui valori democratici di An". Fisichella: "Sul 25 aprile Gianfranco ha detto poco"
ROMA - Il viaggio "storico" di Gianfranco Fini in Israele appare sempre più a portata di mano. C'è persino una data di massima, il prossimo giugno, cioè una scadenza molto ravvicinata. Non più tardi di ieri l'ambasciata israeliana ha confermato i "passi in avanti positivi " senza dare indicazioni ulteriori sulla visita ufficiale del vicepremier a Gerusalemme.
Eppure, mentre lo Stato d'Israele, e per la prima volta anche le Comunità israelitiche italiane elogiano le parole e le prese di distanza del presidente di An da Le Pen e la netta condanna di ogni forma di intolleranza, xenofobia e antisemitismo, in Italia si nutrono forti dubbi sull'atteggiamento del partito che fa capo a Fini.
A farlo - e senza perifrasi - è Francesco Cossiga. Il presidente della Repubblica invita alla prudenza nel
considerare sdoganata Alleanza nazionale "dal punto di vista dell'ebraismo italiano'' e si dice non del tutto convinto della ''reale ed effettiva adesione di militanti importanti di An ai principi della democrazia e della Repubblica''.
L'ex Capo dello Stato, esprime questa perplessità partendo ''dall'atteggiamento del sindaco di Trieste e, soprattutto, dell'assessore alla cultura'' di An ( e al riguardo chiede ''perdono'' agli uomini di cultura per ''l'uso improprio di questo termine riferito a tale assessore'') sul 25 aprile.
Ciò gli ''fa dubitare'' anche della ''non strumentalità'' delle dichiarazioni rese su questo tema da Fini, ''che meglio avrebbe fatto a tacere'', perché ''nessuno gli avrebbe chiesto una dichiarazione a favore dei valori della Resistenza''.
Parole gravi, i cui concetti essenziali vengono ripresi anche da Domenica Fischella. Dice il professore nonché ideologo di An: Fini quando ha parlato di 25 aprile non è andato in profondità. Sulla Resistenza il premier Berlusconi è stato più pertinente. "Gianfranco invece si è limitato a dire che la destra si riconosce nei valori della libertà e di democrazia del 25 aprile". E quanto alla visita del presidente di An in Israele, Fisichella minimizza: "E' un possibile obiettivo, come sono possibili tanti altri, ma non è indispensabile".




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Nobis ardua 