Chiambretti: "Io, licenziato dai sindacati"


Dopo nove anni no-stop, l'attore non condurrà lo spettacolo del Primo Maggio. E mentre denuncia: "Sono il primo licenziato nella Festa del Lavoro", si sfoga: "Aspetto ancora i soldi dell'anno scorso".


ROMA – Licenziato dai sindacati. Il primo, a fare questa fine. Pietro Chiambretti si sfoga sulla pagine de Il Corriere della Sera per essere stato escluso dalla conduzione e direzione artistica del concerto del Primo Maggio dopo nove anni di continuità. E denuncia, appunto, di essere stato “licenziato nel giorno della Festa del Lavoro”. Non solo. L’attore, che nella guida della maratona musicale sarà sostituito da Claudio Amendola, confessa di non aver ancora ricevuto il compenso che gli spettava per la performance dello scorso anno.

“Sono di sinistra – dichiara Chiambretti al quotidiano di via Solforino – ma né il mio amico Cofferati, né il direttore artistico Sergio Bardotti mi hanno avvisato. Ho saputo del mio “licenziamento” dai giornali”. Ed è stato proprio il “modo non gradito” con cui è stato destituito che ha portato Chiambretti a parlare a briglia sciolta. E in una lunga intervista precisa: “Non c’è nulla di personale, la situazione è degenerata quando il produttore esecutivo, Riccardo Corato, è entrato in collisione, per il budget, con Cgil, Cisl e Uil e con gli organizzatori tecnici, che erano pure creditori. (...). io ci sono andato di mezzo perché mi hanno associato a Corato. Il bello è che io stesso sono creditore, aspetto ancora dei soldi...”.

(29 APRILE 2002, ORE 77)








Non per difendere il chiambretti, che tra l'altro odio, ma evidentemente il licenziamento se lo fanno loro è sempre gisuta causa, no ?