E intanto il Caproni va in attivo e prepara un volo di linea su Roma
IL FUTURO DEI TRASPORTI

di Gianpaolo Tessari

TRENTO. In giunta provinciale è il giorno della verità sulla Valdastico. All'esecutivo di Dellai, l'assessore ai trasporti Grisenti ed i tecnici della "Tps" di Perugia mostreranno una serie di simulazioni computerizzate che tratteggiano il futuro della viabilità in Trentino. Anche se difficilmente questa mattina verranno prese decisioni, la giunta straordinaria può contare su una buona notizia: l'aeroporto Caproni per la prima volta chiude con il bilancio in attivo e avrà un volo di linea su Roma.
Il Piano della mobilità è una sorta di "summa" di tutto quanto riguarda i trasporti e l'infrastrutturazione della Provincia. Un parto sofferto, durato anni, che ha patito la disputa politica sull'ipotizzato prolungamento verso nord (cioè da Piovene Rocchette fino all'aggancio con l'A22), della A31, ovvero la Valdastico.
In giunta solo Ds e Verdi sono contrari al suo prosieguo ed il governo Berlusconi ha inserito il progetto tra quelli ritenuti vitali per l'Italia. Nel Piano si parla anche di ferrovia della Valsugana, del metrò di superficie, della fusione delle società Atesina e Trento-Malè, nonché del futuro (forse ora meno nero) dell'aeroporto di Mattarello.
Viabilità. Il nocciolo è la Valsugana presa d'assalto da traffico leggero e, soprattutto, pesante. E di come il prolungamento della A 31 potrebbe contribuire ad alleggerire la situazione. Ebbene i dati dicono che sarebbe solo il 10 per cento in più il traffico sull'A22, generato dalla Valdastico completata. Le proiezioni assicurano che l'ipotetica arteria che da Asiago salirà verso Trento, attrarrebbe più che altro i camion che oggi scelgono la Valsugana. Quest'ultima statale è a rischio. La Pedemontana la farebbe scoppiare. Si calcolano 15 mila veicoli in più verso Ospedaletto quando, attorno al 2006-2007, la pedemontana veneta sarà completata. Il totale di traffico sulla Pedemontana è valutato fra i 30 mila e i 50 mila veicoli al giorno, all'altezza dello snodo di Bassano del Grappa, dove sarà realizzato un nuovo grande centro commerciale. Nella zona di Grigno si ipotizzano 25 mila veicoli al giorno. E nella parte finale, da Pergine a Trento, si parla di punte di 50 veicoli al giorno. Ogni anno, inoltre, il traffico sulla Valsugana cresce del 3 per cento. Nella parte finale della Valsugana le code sono all'ordine del giorno ma la realizzazione della metropolitana di superficie potrebbe migliorare le cose.
Ferrovia. Tre nuove stazioni in città, corse ogni 20 minuti, così cambia la vecchia ferrovia: previsti (quasi appaltati) i lavori per due nuove stazioni in zone strategiche per la popolazione universitaria, zona via Verdi e lo studentato San Bartolomeo, ma ci sarà anche una fermata viaggiatori presso l'ospedale Santa Chiara, che servirà l'utenza diretta al nosocomio.
La nuova Valsugana prevede inoltre una fermata a San Pio X, dietro la Michelin. Gli interventi sulla ferrovia della Valsugana prevedono la costruzione di una nuova stazione ferroviaria adiacente all'attuale autostazione di Borgo Valsugana.
Già deciso da tempo l'acquisto di sei treni, automotrici a tre casse, che saranno consegnate entro il 2004. La gara si è conclusa con l'aggiudicazione della fornitura al Consorzio di imprese costituito da Alstom e Fiat Ferrovia. Ad oggi ci sono 14 mila pendolari al giorno fra Pergine e Trento. Cinquemila di loro viaggiano già sull'autobus. Questi viaggeranno sicuramente sulla metropolitana.
Nei mesi scorsi c'era stata una virata nel futuro dell'aeroporto Caproni. Il consiglio d'amministrazione dello scalo di Mattarello, su input del presidente Roberto Pizzinini, stava lavorando per dotare la struttura di un servizio di aereo-taxi, affidandone la gestione ad una società mista, a maggioranza privata ma che vedrà una sostanziosa partecipazione della Provincia.
Aeroporto. Ebbene lo scalo sarà utilizzato per voli prenotati su un paio di rotte prestabilite (Roma in primo luogo) visto che per la prima volta il bilancio di gestione si è chiuso in attivo. Ed il presidente della società Roberto Pizzini ha posto alla Provincia come condizione irrinunciabile per il prosieguo del suo mandato lo sviluppo dello scalo secondo lo schema convenuto. Il Caproni dovrebbe fare introito anche da una gestione più partecipata del museo e dall'affitto di alcuni nuovi (e assai richiesti hangar).
Fusione. Il progetto è quello di realizzare entro il 2002 l'integrazione tra Atesina e Ferrovia Trento-Malè per costituire la società Trentino Trasporti. Il tutto senza che la privatizzazione del servizio potesse pesare sulle tasche dei dipendenti e contemporaneamente creare disservizi.
Si è concordato sull'esigenza di evitare la frammentazione dei servizi e su quella di creare un soggetto unico per la gestione del trasporto su gomma e su rotaia, ossia Trentino Trasporti.
La Provincia si è anche impegnata a mantenere la partecipazione maggioritaria nel capitale del soggetto che scaturirà dalla fusione tra Atesina e Trento-Malé, ossia, Trentino Trasporti sarà una società dove convivranno pubblico e privato ma, a dominare, sarà il primo. Per la giunta un passaggio decisivo.


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