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Originally posted by cciappas
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è un concetrato di tutti i libri che pubblcano in america suill'italia e il resto del mondo.
Mi dispiace, caro Ciappas, ma ti sbagli. Vedi la mia risposta ad
Afam. Credo che, dalla mia prospettiva "unica" (un figlio di emigrati,cresciuto in America, ma con solidissimi legami di lavoro
e famiglia in Italia), sono piu` capace degli italiani "veri e propri" a vedere chiaramente com'e` messa veramente la societa` italiana. Per esempio, la "distanza" aiuta ad essere obiettivi.
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Originally posted by antoninus
E la civilta` italica? Ne siamo orgogliosi o no?
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Originally posted by antoninus
E la civilta` italica? Ne siamo orgogliosi o no?
eccome! civiltà spiritiualmente superiore, madre di tante culture odierne ;)
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Originally posted by RAS
eccome! civiltà spiritiualmente superiore, madre di tante culture odierne ;)
Certo-- e quindi non capisco perche` tanti italiani sono cosi` pronti a rinunciarla a favore delle "cul-ture" altrui? (Per esempio, quella americana, celta, germanica, "sovietica", ecc.)
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Originally posted by antoninus
Il mio padre infatti era socialista e separatista siciliano.
Ma te guarda il grande patriota Antoninus che ha ( o aveva) il padre separatista siciliano!Interessante vero??? :rolleyes:
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Originally posted by Dragonball
Ma te guarda il grande patriota Antoninus che ha ( o aveva) il padre separatista siciliano!Interessante vero??? :rolleyes:
Veramente interessante. Ma era il mia padre non il mio clone.
E il tuo padre chi era? Garibaldi?
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Originally posted by antoninus
Veramente interessante. Ma era il mia padre non il mio clone.
E il tuo padre chi era? Garibaldi?
O forse George Wallace? ;)
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Re: Io amo il mio paese.
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Originally posted by paladino
Lo amo quando tutti lo amano, lo amo anche quando tutti ne parlano male, amo il mio paese cosi' com'e' e mi ritengo fortunato di essere nato in questa meraviglia che si chiama
ITALIA
Bravo, Paladino-- ma purtroppo sei in minoranza. O, al massimo,
nella "maggioranza silenziosa."
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Originally posted by antoninus
Non sono un figlio di fascisti. Le conseguenze economiche
della guerra in Sicilia hanno costretto i miei genitori a emigrare come hanno fatto tanti nella dopoguerra. Ma loro non erano
fascisti. Il mio padre infatti era socialista e separatista siciliano.
Mia madre non pensava alla politica (pero`, suo padre era camicia nera e ha combattuto in Abissinia, suo zio ha combattuto anche in Spagna come volontario ma non credo che l'ha fatto
per puro zelo fascista; ha avuto anche un altro zio che fu prigioniero degli inglesi in India, ma non credo che era fascista-- soltanto un semplice soldato.) Io fascista? Dipende di come definisci il termine. Certamente sono simpatizzante alla destra. Come ho gia` spiegato, la evoluzione delle mia idea
e osservazioni sulla societa` italiana si e` sviluppata gradualmente: sono nato e cresciuto fra gli emigrati italiani a New York ma ho studiato o lavorato per piu` di quindici anni a Roma, Firenze, Milano e Lugano in Canton Ticino (incluso un turno durante il periodo di Mani Pulite, in cui ho avuto qualche coinvolgimento come avvocato di commercio e diritto internazionale). Vado spesso in Sicilia e in Emilia Romagna e le Marche (mia moglie e sammarinese.)
Cioe`, i miei osservazioni sono fondati su esperienze personali
e anche sulle letture e studi che ho fatto.
Veramente sono cosi` curioso? Perche`?
Sono curiose le tue domande, perchè appartengono ad un tempo che fu. E neanche tanto bello.
Non ti pare che si avvicinino i tempi perchè le antiche divisioni, in base a gruppi, abbiano fine?
Che senso ha chiedersi si ci si ama perchè si appartiene ad un gruppo o ad una nazione?
2000 anni fa il Cristo disse : "se mi vuoi seguire "odia" (dal termine greco) tuo padre, tua madre, tua moglie, i tuoi figli e i tuoi fratelli"
Cosa pensi volesse dire? Ispirare odio? Certamente no. Voleva solo dire che i tempi delle appartenenze ad un gruppo erano finiti. Che ogni uomo era di fronte a "tutti" gli altri nella sua responsabilità di sè. A tutti gli esseri umani senza differenze.
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Citazione:
Originally posted by afam
Sono curiose le tue domande, perchè appartengono ad un tempo che fu. E neanche tanto bello.
Non ti pare che si avvicinino i tempi perchè le antiche divisioni, in base a gruppi, abbiano fine?
Che senso ha chiedersi si ci si ama perchè si appartiene ad un gruppo o ad una nazione?
2000 anni fa il Cristo disse : "se mi vuoi seguire "odia" (dal termine greco) tuo padre, tua madre, tua moglie, i tuoi figli e i tuoi fratelli"
Cosa pensi volesse dire? Ispirare odio? Certamente no. Voleva solo dire che i tempi delle appartenenze ad un gruppo erano finiti. Che ogni uomo era di fronte a "tutti" gli altri nella sua responsabilità di sè. A tutti gli esseri umani senza differenze.
Quindi, per te, il patriottismo e` anacronistico. Hai il diritto alla
tua opinione-- ma per mio avviso, sei troppo idealista, credendo
in un avvenire onde tutta` l'umanita` si comportera` come una vera famiglia. Ci saranno sempre delle "pecore nere", i quali
cercheranno di dominare le "pecore buone" della "famiglia."
Purtroppo, e` il darwinismo sociale che regna su questo mondo, non il cristianesimo. (Il Paradiso e` di Dio, il Mondo e` di Satana).
Quindi, il risultato pratico della scomparsa del patriottismo italiano sara` l'estinzione definitiva degli italiani.