Dal sito http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net
URANIO IMPOVERITO
Sette figli di militari italiani impiegati nei Balcani hanno malformazioni genetiche
I bambini nati da questi soldati soffrono di malformazioni simili a quelle dei bambini iracheni e dei figli dei militari in missione nel Golfo: palato molle, malformazioni scheletriche ed in particolare agli arti. Sedici anni fa la tragedia di Chernobyl: "Non dimenticare"
ROMA, 26 APRILE 2002 - Sette bambini con malformazioni genetiche sarebbero nati da militari italiani impegnati in Somalia e nei Balcani. Tutti i militari, secondo quanto è emerso da un'inchiesta di Rai-News 24 in onda domani alle 18,30, hanno partecipato a operazioni di bonifica delle armi all'uranio impoverito o hanno stazionato in zone bombardate con i proiettili contenenti il materiale radioattivo.
Secondo testimonianze raccolte fra i militari che hanno voluto mantenere l'anonimato, i bambini nati da questi soldati soffrono di malformazioni simili a quelle dei bambini iracheni e dei figli dei militari in missione nel Golfo: palato molle, malformazioni scheletriche ed in particolare agli arti.
I militari avevano stazionato nei luoghi per alcuni mesi. Da testimonianze e documenti raccolti nella trasmissione si dimostra che l'Italia era in possesso di munizioni di uranio impoverito già dal 1985, che questi proiettili erano in dotazione alle nostre forze armate in Somalia e che sarebbero stati utilizzati fino al 2001 anche in alcuni poligoni sul territorio nazionale.
In un filmato che sarà trasmesso all'interno dell'inchiesta si vedono i soldati dei contingenti italiani che operavano assieme ai colleghi francesi e spagnoli, lavorare alla bonifica senza alcuna protezione.




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