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Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
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    La Lupa romana è una cagna bastarda che muore allattando 2 figli di puttana
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    Predefinito Bossi: magistrati, una casta piena zeppa di quattrini

    Dure esternazioni del Senatùr nel corso di un programma televisivo: i giudici sono una casta ben pagata che ha deciso di essere contro la legge.


    MILANO - ''Si tratta di una casta che si autoprotegge e che è zeppa di quattrini. E' una casta ben pagata che ha deciso di essere contro la legge''. Durissime estenazioni del ministro Umberto Bossi, che l'ha detto papale papale parlando della magistratura in un'intervista rilasciata a Telelombardia per la trasmissione Iceberg.

    Parlando del rapporto governo-magistratura, Bossi ha sottolineato che l'Italia ''è l'unico Paese dove il pubblico ministero non dipende dal potere esecutivo''. ''Io - ha detto Bossi - li metterei al servizio del popolo. Li farei eleggere direttamente dal popolo e allora si vedrà che la casta si scioglie subito. Questa è una casta sulla quale bisognerebbe mettere più di un punto di domanda''. Il ministro per le Riforme istituzionali, spiegando che i magistrati devono rispettare la legge ha sottolineato: ''La legge la fa il popolo, gli uomini del popolo che sono i politici. I magistrati non possono che rispettare la legge''.

    Bossi ha quindi sottolineato che ''il governo che ha stravinto'' è intenzionato a fare le riforme e a portare avanti il cambiamento. A proposito della possibilità di una trattativa con la magistratura ha affermato: ''Trattativa su cosa? Mi sembra che non accettino la doppia carriera. Poi non lo so, di solito trattano sempre sui soldi perché la prima cosa è che battono sempre cassa. Non so se sarà questione di soldi, io comunque ciò che vedo dei magistrati è che questa volta prima ancora dei soldi vogliono che non cambi niente''.

    (29 APRILE 2002, ORE 23:25
    Tu che odi dio e la vita cristiana
    Senti la sua presenza come un doloroso cancro
    Vengano profanate e profanate aspramente
    Le praterie del cielo bagnate di sangue

    Odiatore di dio
    E della peste della luce

    Guarda negli occhi paralizzati di dio
    E sputa al suo cospetto
    Colpisci a morte il suo miserevole agnello
    Con la clava

    Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
    Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
    I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
    Hai distrutto con la tua orrida parola
    Ora vai via dalla nostra terra!

    •   Alt 

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  2. #2
    VENETO LÌBARO
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    Predefinito

    Le esternazioni al giorno d'oggi, per condivisibili o meno che siano, trovano il tempo che trovano. Devono per forza di cose essere suffragate e seguite dai fatti. Chi è al potere (o crede di esserlo), per forza di cose, deve produrre fatti, altrimenti non è credibile.

    Una domanda: per anni la Lega ha urlato in piazza "Al Nord solo giudici e magistrati del Nord"; ora se non sbaglio ha addirittura il Ministero della Giustizia. Che passi in avanti sono stati fatti in tal senso??

  3. #3
    Clone "bryghella"
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    Predefinito

    La Lega non possiamo considerarla più come un movimento "rivoluzionario", bensì "riformatore".

    E per fare le riforme in Italia ci vuole tanto tempo e molti compromessi... (e molto ottimismo)

    Prevedibile il calo elettorale (già riscontrato alle ultime politiche).

    Altre alternative per noi del Nord comunque non ce ne sono.

    Ecco perchè un Fronte Nazionale in Italia raccoglierebbe molti consensi... proprio perchè rivoluzionario (anche se antitetico con le nostre richieste di libertà e autonomia).
    "L'essere umano ha una missione, il difficile sta nel capire quale sia..."

  4. #4
    Ridendo castigo mores
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    Predefinito

    Originally posted by DVD

    Una domanda: per anni la Lega ha urlato in piazza "Al Nord solo giudici e magistrati del Nord"; ora se non sbaglio ha addirittura il Ministero della Giustizia. Che passi in avanti sono stati fatti in tal senso??
    possiamo presentare una legge in tal senso ma credo che 30 deputati siano pochini ....

    voi padanisti pero' potreste tentare di convincere gli altri deputati padani sensibili al problema giustizia ... a cominciare dall' onorevole avv. la russa ....

  5. #5
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    Predefinito

    Costituzione da leggere

    di Davide Giacalone

    Un certo numero di magistrati ha ritenuto, in segno di protesta, di presentarsi all'inaugurazione dell'anno giudiziario con la Costituzione sotto il braccio. Anzi, per la precisione, sventolando delle copie stampate a caratteri cubitali. E' un peccato che abbiano perso l'occasione di leggerne il contenuto. Già, perché più si sente parlare certi presunti giuristi, più si ha la sensazione che quel testo sia rimasto intonso.

    Dicono: tutti hanno diritto di manifestare e far valere le proprie opinioni, ed i magistrati come gli altri cittadini. Non è vero, la Costituzione dice il contrario.

    L'articolo 49 recita: "Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale". E, per l'Assemblea Costituente, l'associarsi in partiti è l'unica forma esistente d'organizzazione tesa a far valere le diverse opinioni. Attenzione: l'articolo 98, al terzo comma, afferma: "Si possono con legge stabilire limitazioni al diritto d'iscriversi ai partiti politici per i magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, i funzionari ed agenti di polizia, i rappresentanti diplomatici e consolari all'estero". Questa norma costituzionale è rimasta inapplicata, se non per quel che riguarda i funzionari ed agenti di polizia. Ciò non di meno la prescrizione è chiarissima, ragionevole e significativa.

    E' evidente che in democrazia deve garantirsi la libera espressione delle opinioni, e l'organizzazione di partiti politici che sappiano farle valere, ma è non meno evidente che la democrazia stessa impone delle limitazioni, che l'articolo 98 individua una ad una.

    L'Italia non può essere rappresentata, che so io, all'ONU, da un diplomatico che sostenga l'irrilevanza, o magari la nocività di quell'organizzazione. O fa il diplomatico, e rappresenta le posizioni ufficiali del suo Paese, o, come rimane suo diritto, si dimette ed avvia la sua brava battaglia ideale. L'esercito non può essere comandato da un militare che sostenga la necessità dell'immediato disarmo unilaterale: o fa il militare, o sostiene tesi antimilitariste. La Polizia non può avere poliziotti che sostengano che il capo della Polizia sta sbagliando tutto. E lo stesso vale per i magistrati: un magistrato schierato è, per ciò stesso, un magistrato non imparziale. Un magistrato che sostiene che le leggi sono sbagliate, come può poi essere credibile nell'applicarle? Uno secondo il quale la separazione delle carriere sarebbe un regalo a certe forme di delinquenza non può poi essere sereno con me, che sostengo la necessità di separare le carriere. Quindi non può giudicarmi, in generale non può occuparsi di me (neanche come pubblico ministero).

    Proprio per evitare che si cada in questi paradossi, il costituente aveva indicato le quattro categorie di servitori dello Stato che avrebbero dovuto veder limitato il proprio diritto a manifestare opinioni ed a farle valere utilizzando organizzazioni specifiche. Tutti gli altri diritti politici, e ci mancherebbe, restano impregiudicati, ma o si fa i propagandisti, o si appartiene ad una di quelle quattro categorie.

    Fra manifesti, comunicati, libri, articoli di giornale, interviste, comparsate televisive e ritratti equestri, invece, l'Italia è un pullulare di magistrati che esprimono opinioni su ogni cosa, spessissimo criticando, quando non attaccando a testa bassa le leggi.
    Ecco, prima ancora di stabilire se ciascuna di queste opinioni sia condivisibile o meno, sarà bene ricordare che, comunque, sono fuori dal rispetto della Costituzione.

  6. #6
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    Predefinito

    nuvolarossa []

    Costituzione da leggere

    di Davide Giacalone

    Un certo numero di magistrati ha ritenuto, in segno di protesta, di presentarsi all'inaugurazione dell'anno giudiziario con la Costituzione sotto il braccio. Anzi, per la precisione, sventolando delle copie stampate a caratteri cubitali. E' un peccato che abbiano perso l'occasione di leggerne il contenuto. Già, perché più si sente parlare certi presunti giuristi, più si ha la sensazione che quel testo sia rimasto intonso.

    Dicono: tutti hanno diritto di manifestare e far valere le proprie opinioni, ed i magistrati come gli altri cittadini. Non è vero, la Costituzione dice il contrario.

    L'articolo 49 recita: "Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale". E, per l'Assemblea Costituente, l'associarsi in partiti è l'unica forma esistente d'organizzazione tesa a far valere le diverse opinioni. Attenzione: l'articolo 98, al terzo comma, afferma: "Si possono con legge stabilire limitazioni al diritto d'iscriversi ai partiti politici per i magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, i funzionari ed agenti di polizia, i rappresentanti diplomatici e consolari all'estero". Questa norma costituzionale è rimasta inapplicata, se non per quel che riguarda i funzionari ed agenti di polizia. Ciò non di meno la prescrizione è chiarissima, ragionevole e significativa.

    E' evidente che in democrazia deve garantirsi la libera espressione delle opinioni, e l'organizzazione di partiti politici che sappiano farle valere, ma è non meno evidente che la democrazia stessa impone delle limitazioni, che l'articolo 98 individua una ad una.

    L'Italia non può essere rappresentata, che so io, all'ONU, da un diplomatico che sostenga l'irrilevanza, o magari la nocività di quell'organizzazione. O fa il diplomatico, e rappresenta le posizioni ufficiali del suo Paese, o, come rimane suo diritto, si dimette ed avvia la sua brava battaglia ideale. L'esercito non può essere comandato da un militare che sostenga la necessità dell'immediato disarmo unilaterale: o fa il militare, o sostiene tesi antimilitariste. La Polizia non può avere poliziotti che sostengano che il capo della Polizia sta sbagliando tutto. E lo stesso vale per i magistrati: un magistrato schierato è, per ciò stesso, un magistrato non imparziale. Un magistrato che sostiene che le leggi sono sbagliate, come può poi essere credibile nell'applicarle? Uno secondo il quale la separazione delle carriere sarebbe un regalo a certe forme di delinquenza non può poi essere sereno con me, che sostengo la necessità di separare le carriere. Quindi non può giudicarmi, in generale non può occuparsi di me (neanche come pubblico ministero).

    Proprio per evitare che si cada in questi paradossi, il costituente aveva indicato le quattro categorie di servitori dello Stato che avrebbero dovuto veder limitato il proprio diritto a manifestare opinioni ed a farle valere utilizzando organizzazioni specifiche. Tutti gli altri diritti politici, e ci mancherebbe, restano impregiudicati, ma o si fa i propagandisti, o si appartiene ad una di quelle quattro categorie.

    Fra manifesti, comunicati, libri, articoli di giornale, interviste, comparsate televisive e ritratti equestri, invece, l'Italia è un pullulare di magistrati che esprimono opinioni su ogni cosa, spessissimo criticando, quando non attaccando a testa bassa le leggi. Ecco, prima ancora di stabilire se ciascuna di queste opinioni sia condivisibile o meno, sarà bene ricordare che, comunque, sono fuori dal rispetto della Costituzione.


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    Esattamente come deve ESSERE.
    Nuvola concordo con quanto hai riportato.

 

 

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