User Tag List

Risultati da 1 a 10 di 10

Discussione: Sussurri di dignità.

  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    317
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Sussurri di dignità.

    Fa piacere ogni tanto leggere di questi articoli che dovrebbero servire da ammonimento e per svincolarci dal "piattume politico-romano nel quale ci siamo ficcati.


    Da Il Gazzettino di Sabato, 4 Maggio 2002

    LA POLEMICA Tra applausi e strette di mano, nella passeggiata in città il Capo dello Stato spedisce il suo staff dal sindaco leghista per rimarcare una "nota stonata"
    Tricolori assenti, sfiorato l'incidente diplomatico
    Alcune donne intonano l’inno di Mameli e il presidente le accompagna. Ma Sergio Cecotti è l’unico a non cantare

    Udine
    NOSTRO INVIATO

    E le bandiere? Dove sono le bandiere? Tutto bello questo tuffo nei ricordi friulani per Carlo Azeglio Ciampi: tutto visto sotto una luce diversa rispetto alle altre volte in cui, durante la guerra e dopo il terremoto, il futuro presidente aveva visitato Udine. Oggi il Friuli è una terra ricca, che sa quel che vuole, che ha messo da parte ritrosie e timidezze tipiche del carattere di queste genti per far sentire, quando vuole, la propria voce.

    Ieri sotto la pioggia gli applausi e le strette di mano degli udinesi hanno confortato Ciampi, nel suo secondo giorno di visita alla capitale della "piccola Patria": ma una nota stonata ha accompagnato la sua passeggiata nelle piazze storiche, nei salotti all'aperto dove è entrato in contatto con centinaia di cittadini. «Le bandiere italiane, dove sono?» la domanda sussurrata da uomini dell'entourage presidenziale che sanno cogliere meglio di chiunque altro i pensieri del presidente. Sei-tricolori-sei alle finestre di due palazzetti in piazza San Giacomo, un paio in piazza Libertà.

    Nessun disappunto palese da parte di Ciampi, anche se forse non è stato un caso se, al termine della passeggiata in centro, quando alcune signore hanno intonato la prima strofa dell'inno di Mameli, il presidente ha colto la palla al balzo e dato il via a un coro che si è subito esteso a decine di persone. Tutti cantavano, non il sindaco Sergio Cecotti, l'unico in versione "calciatori della nazionale". Colpa, forse, anche del botta e risposta che pochi minuti prima c'era stato nel salone del Parlamento friulano, al Castello di Udine, dove Cecotti aveva battuto forte sul tasto del federalismo che non c'è.
    [B]«Questa sala - ha ricordato il sindaco - è stata la sede del primo Parlamento europeo, prima ancora delle assemblee inglesi o scozzesi. Ma il principio federalista è stato scritto anche nella Costituzione materiale di questa Repubblica oppure rimane lì, scritto solo sulla Carta anche se con la 'C' maiuscola?». Troppo lento, secondo Cecotti, il cammino verso la devoluzione. «A noi sembra che la Costituzione materiale del Paese non stia cambiando con sufficiente rapidità. Spesso i mutamenti avvengono in maniera contraddittoria, un passo avanti, uno indietro e tre di lato. Vediamo che il principio di equiordinazione dei poteri non è entrato nella cultura delle classi dirigenti della Repubblica. In questo senso i segnali che ci giungono sono sconfortanti, vedi ad esempio il ritardo nell'attuazione del nuovo articolo 117 della Costituzione».[B]

    E subito, una denuncia delle tendenze accentratrici di Roma e Trieste: «Quante leggi sono state approvate dal Parlamento dopo l'entrata in vigore del nuovo testo costituzionale? Quante leggi peccano di eccesso di potere legislativo? Anche nella nostra regione autonoma i controlli dell'Amministrazione regionale sugli atti dei Comuni e delle Province sono stati dapprima aboliti per essere poi reintrodotti, estesi a ulteriori e nuove fattispecie. Un passo indietro che è stato accompagnato dall'introduzione di altre norme senza apparente scopo pratico».

    Un affondo preciso, colto nella sua durezza anche dal capo dello Stato. Ciampi ha replicato con decisione, ricordando che «il centralismo, regionale o statale, nazionale o europeo, è un timore infondato. Lungi dall'esservi una inarrestabile corsa alla concentrazione del potere nelle sfere più alte, come alcuni infondatamente temono, la tendenza oggi dominante nella nostra patria europea è di lasciare agli organi di governo locale, più vicini all'elettorato e al controllo popolare, tutte le funzioni che questi possono svolgere efficacemente; e di affidare agli organi via via più elevati, con un raggio di azione territoriale più vasto, quei compiti di governo che non possono essere altrimenti assolti. In ogni caso l'allargamento dell'Unione europea è oggi una garanzia per lo sviluppo della democrazia. Vi sono ancora pieghe nascoste nell'anima europea, paure o rimpianti latenti in settori della società, timori di vedere cancellate antiche realtà nazionali o regionali, nel grande spazio europeo che abbiamo creato. Ma i popoli d'Europa non hanno dimenticato l'amara lezione della storia del secolo che si è appena compiuto. La nostra memoria non è così corta».

    Messi i puntini sulle "i" riguardo l'Europa, Ciampi ha rivendicato il cammino federalista fatto finora in Italia: «Siamo a buon punto, non so signor sindaco se più indietro o più avanti in qualche caso di altri Paesi europei, nella definizione di un sistema di governo nazionale fondato su un articolato federalismo solidale. Certo anche qui c'è ancora molto da fare, soprattutto in fase applicativa. Ma e in corso una maturazione che presuppone un dialogo impegnato, serrato, sereno fra gli stessi enti locali e lo Stato centrale; dialogo che ha sedi definite e operanti e istituzioni di garanzia collaudate da mezzo secolo di vita democratica: la Corte Costituzionale e il presidente della Repubblica, garante ultimo dell'unità nazionale, del rispetto della Costituzione e dell'attuazione delle sue norme». Insomma: abbi pazienza, stiamo lavorando.

    Renzo Tondo, presidente della Regione, preferisce comunque vedere gli aspetti positivi dell'incontro. Che ci sono stati, e molti: «In effetti Ciampi ha dimostrato di conoscere molto bene i nostri problemi e ci ha anche indicato delle strade. Possiamo dire di avere un amico in più perché ha dimostrato di amare il Friuli». Una terra che ha ripetutamente definito "modello", e che l'ha ricambiato con applausi e incitamenti inusuali per i friulani. Nonostante le poche bandiere.

    Ario Gervasutti


    A buon intenditor poche parole.

    Padania libera.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Moderatore
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    La Lupa romana è una cagna bastarda che muore allattando 2 figli di puttana
    Messaggi
    8,867
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Sussurri di dignità.

    Originally posted by Beli Mawyr


    Povero Ciampi, probabilmente si aspettava di trovare anche lì il solerte trevigiano tricoloruto ma siamo poi sicuri che il "nostro" presidente conosca bene la geografia? Ricordo di aver letto che il sentimento patriottardo del primo dopoguerra era così ben radicato e la patria conformazione geografica così nota, che i più ritenevano le tanto famose e "itagliane" Trento e Trieste collegate tra loro da un ponte

    Itaglia? NO grazie!



    Padania Libera !

    Si si un bel ponte lungo 500 km , Questa mi giunge nuova.

  3. #3
    Simply...cat!
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Brescia,Lombardia,Padania
    Messaggi
    17,080
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Grandissimo Cecotti!
    S'e' rivolto a Ciampi in friulano!



    Le critiche a Cecotti: ha dimostrato scarsa sensibilità, ci sono molti più vessilli esposti in occasione di Friuli Doc
    Manca il tricolore:è polemica
    Le opposizioni all’attacco: la città doveva essere più imbandierata per la visita del presidente


    Il tricolore scatena ancora una polemica politica. In occasione della visita del capo dello Stato, infatti, è diventato motivo di scontro tra la maggioranza e la minoranza del Consiglio comunale. Secondo alcuni esponenti dell'opposizione, infatti, i vessilli esposti erano troppo pochi, mentre la città sarebbe dovuta essere letteralmente "tappezzata" per rendere omaggio al capo dello Stato e a ciò che rappresenta. La controparte, tuttavia, non è del medesimo avviso (come riferiamo qui a fianco) e sostiene che Udine, oltre a non aver fatto mancare la bandiera italiana nei posti giusti, ha accolto con particolare calore Ciampi. A mo’ di simbolo è sottolineata l’assenza del tricolore dal balcone della loggia del Lionello che dà su piazza Libertà.
    Ma torniamo alle proteste e vediamo come si sono espressi i singoli consiglieri. «Il sindaco è sempre stato restio a far sventolare il tricolore - dichiara Silvana Olivotto di Alleanza nazionale - e quindi non mi meraviglio. Sergio Cecotti tende continuamente a rimarcare la friulanità di Udine: evidentemente ama la bandiera del Friuli più di quella italiana. Tuttavia - argomenta ancora la Olivotto - ha toccato l’apice del cattivo gusto rivolgendosi al presidente in friulano: una lingua che suona poco comprensibile alle sue orecchie. A mio giudizio, è stata una mancanza di rispetto».
    I consiglieri Roberto Bardini (Fi) e Natale Zaccuri (Ccd-Cdu), da parte loro, non hanno fatto altro che ribadire con maggiore forza i contenuti di un'istanza più volte manifestata alla giunta Cecotti. «Da tempo - spiega Zaccuri - cerchiamo di far comprendere l'alto valore simbolico e morale del tricolore. Ma se manca ogni sensibilità sulla questione, non possiamo fare i miracoli. Il semplice buon senso avrebbe voluto un percorso presidenziale ben più adorno». «L’amministrazione – precisa Bardini – avrebbe potuto distribuire agli abitanti del centro qualche bandiera, invece i palazzi - e perfino piazza Libertà - erano davvero sguarniti».
    La carenza di bandiere è stata rilevata anche Claudio Mussato (Prospettiva europea): «Il percorso presidenziale era noto da giorni e giorni e dunque si poteva fare meglio. Qualche tricolore in più avrebbe fatto sentire Ciampi come a casa sua, anche in questa regione collocata all’estremo confine orientale dell’Italia» sottolinea poco prima di lanciare una frecciatina al sindaco “autonomista”: «Perché si è autonomi nello Stato e non al di fuori di esso».
    «La città era accogliente – ha commentato Andrea Montich, capogruppo dei Democratici di sinistra – anche se non particolarmente decorata da bandiere: spero però che questo non dipenda dalla volontà del sindaco e della maggioranza». «Io ho steso spontaneamente la bandiera dalla mia finestra che si affaccia su piazza Duomo – racconta Marisanta di Prampero (gruppo misto) -: è stato un omaggio a Ciampi, che ci tiene in modo particolare. Mi sarebbe piaciuto, però, che l’intera città avesse fatto lo stesso, al di là degli ordini e delle norme. Invece Udine non era preparata a un simile avvenimento».
    Sull’argomento è intervenuto, infine, anche il coordinatore comunale di Forza Italia, Fausto Deganutti, che si è detto indignato per la figura che Udine ha fatto con il presidente. «La città è molto più “imbandita” quando c’è Friuli doc. E’ una vergogna, uno scandalo. L’amministrazione civica dovrebbe fare un esame di coscienza: è stata decisamente poco riguardosa nei confronti della massima autorità della Stato».
    Anna Rosso


    Se AN e FI sono nostri alleati..c'e' da ridere...anzi da piangere!

  4. #4
    Moderatore
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    La Lupa romana è una cagna bastarda che muore allattando 2 figli di puttana
    Messaggi
    8,867
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Pensare se al posto di un sindaco, avessimo avuto un presidente (pardon governatore) leghista e padanista cosa sarebbe potuto succedere, purtroppo è stato mollato tutto troppo in fretta e non vorrei che anche questo sindaco ci rimetta per la svolta filoitaliana della ex lega nord per l'indipendenza della Padania.

  5. #5
    Veneto indipendente
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Serenissima Euganea
    Messaggi
    5,951
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ho potuto conoscere Cecotti sia per mezz'ora di colloquio avuta con lui sia per racconti di suoi amici.
    A parte la forte personalità ed il suo carattere tipico friulano assolutamente poco loquace, sostenuto anche da un forte carisma derivante dalla sua cultura e da ciò che rappresenta per gli udinesi, credo che Ciampi abbia finalmente trovato un interlocutore affatto sorridente e servizievole.
    Non solo poche bandiere quindi, ma anche una faccia dura ed autorevole di un sindaco che poteva assomigliare più ad un borgomastro bavarese che ai sindaci italioti che Ciampi è abituato a frequentare.

    Serenissimi padani saluti

  6. #6
    www.leganordromagna.org
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Romagna Nazione Padana
    Messaggi
    4,777
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    fuori dalle palle i-tagli-ano.

  7. #7
    Rosso è bello
    Data Registrazione
    04 Mar 2002
    Messaggi
    4,464
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Chiomara
    Ohhh...noooooo..... quel cattivone del Cecotti!!!! Cosi cattivone - come dice l'olivotta tagliota silvana del partito del gianfighetta - che da Friulano tende a rimarcare la friulinita' di Udine!!! E poi, da Friulano, ha parlato la sua lingua!!!??? Doppiamente cattivone!!! Ma come si permette di parlare la sua lingua!!??

    E poi triplicamente cattivone perche' il ciampetto quella lingua non la conosce!!! Allora se ne stia a CASA SUA se non la capisce e non la vuole sentire!!!

    Cosi si fa, viva il Cecotti!!!!!!! Viva Udine!!!! Tutti dovrebbero fare cosi, i taglioti devono cominciare a mettersi nella zucca marcia che noi NON siamo loro, che da ora in poi saremo solo NOI e se non gli piace se ne stiano a casa loro che ci fanno un piacere. E spero che molto presto, da stranieri, avranno bisogno del passaporto e di un visa per venire in VISITA a casa nostra!!!

    Friulinità di Udine? E che è? Ma Udine non è in Italia? No, in manifestazioni ufficiali non può parlare la "sua" lingua, deve parlare la lingua italiana. Per ora, almeno.

    Il ciampetto? E' Il Presidente Carlo Azeglio Ciampi, se non ti dispiace e non è corretto, per non dire altro, utilizzare nomignoli per il capo dello stato.
    Ma il Presidente ERA A CASA SUA.

    In quale zucca marcia? In quella di chi? Passaporto per venire in Friuli? Ma lo sai che non ci vuole neppure più per girare in Europa?
    Mah...

  8. #8
    Rosso è bello
    Data Registrazione
    04 Mar 2002
    Messaggi
    4,464
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La bandiera Italiana non è uno straccetto per la polvere. Se permetti, rispondo dove voglio e senza la tua autorizzazione. Non dire "QUI IN CASA NOSTRA", perchè questa è la casa, come tutti gli altri Forum di questo sito, di 702 utenti registrati. Perchè quando rispondo e dico che non sono d'accordo la devi prendere come una provocazione e non come una diversità di opinione?

  9. #9
    Ospite

    Predefinito

    MWAHAHAHAAAHAHAAHHAAHHAHAHAHAHAHAHAH
    (e pensare che eravate voi una volta a dire "una risata vi seppellirà!")

  10. #10
    Veneto indipendente
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Serenissima Euganea
    Messaggi
    5,951
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by seurosia
    La bandiera Italiana non è uno straccetto per la polvere. Se permetti, rispondo dove voglio e senza la tua autorizzazione. Non dire "QUI IN CASA NOSTRA", perchè questa è la casa, come tutti gli altri Forum di questo sito, di 702 utenti registrati. Perchè quando rispondo e dico che non sono d'accordo la devi prendere come una provocazione e non come una diversità di opinione?
    _________________
    Certo, la "bandiera itagliana non è uno straccetto per la polvere",
    è la polvere sopra uno staccetto di un'inesistente itaglia.
    Buona fortuna

    Serenissimi padani saluti

 

 

Discussioni Simili

  1. Dibattito interno al Pdl: Molti sussurri e poche grida
    Di Defender nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 08-06-12, 10:54
  2. G.O.P. DIARY - Sussurri e grida nella destra americana
    Di Florian nel forum Conservatorismo
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 01-08-08, 10:22
  3. Dignità
    Di Dragonball (POL) nel forum Padania!
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 30-11-07, 13:39
  4. ... i sussurri arcani della Trinacria
    Di Silvia nel forum Esoterismo e Tradizione
    Risposte: 30
    Ultimo Messaggio: 12-11-07, 16:06
  5. Dignita'
    Di salerno69 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 27-07-07, 11:45

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226