Arrestato, processato, assolto e rimborsato. Otto anni di tempo per vedersi restituita la dignità. E’ quanto ha dovuto attendere Ciro Del Duca, vicequestore, poliziotto pluridecorato, medaglia d’argento per atti di eroismo, per ottenere 220 milioni di lire per la ingiusta detenzione che ha dovuto sopportare quando nel 1994 un magistrato napoletano lo avrebbe sbattuto per 45 giorni in galera, sulla base di accuse che si sono rivelate inconsistenti.
Così inconsistenti da essere assolto in prima istanza con tanto di scuse, quando il pm Cantelmo nel chiedere la sua assoluzione affermò che “dinanzi ad un pluridecorato come Ciro De Luca bisognava inchinarsi”.
Volete sapere chi era quel magistrato napoletano che lo fece arrestare? Paolo Mancuso, ovvero lo stesso magistrato che oggi sta conducendo le indagini sugli arresti degli otto poliziotti avvenuti per i fatti di Napoli. Una vera garanzia, non c’è che dire.




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