NON credo nel capitalismo sfrenato, stile USA. I perchè sono ben chiari nella società americana:
- mancanza previdenze sociali
- sanità quasi totalmente privata, e chi si sente male per strada e non ha addosso una Carta di Credito coperta è spacciato
- lavoratori sfruttati al massimo, senza rappresentanti adeguati che facciano valere i propri diritti
- il Dio religioso, è stato sostituito dal Dio "denaro"
Credo, che il capitalismo, sempre che non ci siano altre forme di organizzazioni economico-sociali migliori (escluso categoricamente il sistema collettivista da queste), sia da associare alla parola "umanista", in modo da creare un forte apparato produttivo, che non solo produce ricchezza in senso economico, ma anche che provochi soddisfazione e autostima del proprio mestiere per chi vi lavora.
Ci sono molte aziende, qui dove abito in Umbria, di stampo umanista; i dipendenti sono trattati al pari dell'imprenditore, il quale ogni giorno lavora ASSIEME a loro nell'azienda, mangia con loro e comincia a lavorare insieme a loro; per quando riguarda la struttura dell'azienda, oltre ai soliti macchinari, computer e magazzini, vi sono vaste aree di svago per i dipendenti, muniti di bigliardino, tavoli da ping pong, fiori e piante messi un po'dappertutto per abbelllire l'ambiente, insomma l'imprenditore fa di tutto per mettere a suo agio il dipendente, in modo che questi lavori con + profitto e sia legato non solo ad un rapporto di semplice stampo economico con l'azienda, ma anche affettivo, un pò come una grande famiglia, e credetemi i risultati si vedono.
Credo che se gli imprenditori riuscissero a togliere quella figura ormai consolidata dell'azienda, come luogo AUSTERO, dove devi sempre stare attento al capo del personale che ti spia, dove non sei mai sicuro del posto di lavoro, dove esistono solo freddi macchinari e computer da usare, dove l'operaio cerca sempre di stare lontano dall'imprenditore che viene visto come una figura quasi surreale e cupa....
Se le aziende, investissero qualcosa in più, sulla qualità della vita all'interno dell'azienda, un pò come fece Owen nel suo fabbricato cotoniero in Scozia nel '800, credo che si formerebbe finalmente un capitalismo "perfetto", cioè: si avvera la teoria di Smith, nel quale una persona facendo i propri interessi, si occupa anche di soddisfare gli interessi altrui, in questo caso, al profitto economico dell'imprenditore corrisponderà non solo l'ormai obsoleto ma sempre fondamentale salario per il dipendente, ma si raggiungerà anche la felicità di quest'ultimo nel lavorare nel modo più sereno possibile in una Azienda che gli da molto.




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hi mise in orbita il primo satellite artificiale?)