Nel giorno della festa, l'addio a Vycpalek
Nel giorno del 26/simo scudetto della Juventus un ictus ha stroncato nella clinica "Torina", Cestmir Vycpalek, allenatore bicampione d'Italia (stagioni '71/72 e '72/73) con la squadra bianconera, ex bandiera del Palermo e zio di Zdenek Zeman. Cestmir Vycpalek se n'è andato, per un tragico scherzo del destino, in un bel giorno per i tifosi juventini che sarebbe piaciuto anche a lui, e nello stesso giorno in cui nel 1973 morì il figlio nella tragedia aerea di montagna Longa. Grande giocatore e bravo allenatore, era sbarcato in Italia nel 1946, assieme al connazionale Korostelev, per vestire la maglia della Juve: veniva considerato una mezzala dai piedi legnosi, ma dal grande temperamento. Un vero trascinatore, insomma. Vycpalek giocò una stagione nella Juventus, poi prese la strada di Palermo: in rosanero conquistò una promozione e non impiegò molto tempo per diventare il beniamino della Favorita. Korostelev lo chiamò quindi a Parma, in C, e i due riuscirono a trascinare la formazione emiliana verso la promozione in B, ed a suon di gol: assieme ne segnarono 24. E' la stagione '53/54 e di lì a poco Vycpalek avrebbe appeso la scarpe al chiodo, scegliendo di fare l'allenatore. Quando, all'età di 37 anni decide di smettere, conta 27 presenze e 5 gol nella Juventus, 143 presenze e 28 reti nel Palermo. La sua carriera di allenatore viene illuminata dalla conquista di due scudetti consecutivi con la Juventus ('71/72 e '72/73), quello dello sprint finale ai danni del Milan di Rocco che cade nella "fatal" Verona. "Cesto" nella sua carriera ha guidato anche il Parma e il Palermo. Sulla panchina bianconera prese il posto di Armando Picchi, capitano della grande Inter di Herrera. Poi lascerà a Carlo Parola. Guidò inoltre la Juventus verso la finale della Coppa dei Campioni persa a Belgrado per 1-0 contro l' Ajax, il 30 maggio 1973: quella sera decise una rete di testa di Johnny Rep.
![]()




Rispondi Citando
che nipote degenere che ha avuto...
