1) La Commissione Onu non deve fare un'inchiesta, ma limitarsi a raccogliere dati.
2) Il lavoro della Commissione Onu non dovrà avere valore legale.
3) La commissione Onu, già designata dal Consiglio di Sicurezza (l'ex ministro finlandese Martti Ahtisaari, l'ex presidente della Croce rossa Cornelio Sommaruga, e l'ex alto commisario Onu per i profughi Sadako Ogata - esclusa la commissaria Onu per i diritti umani Mary Robinson, per il veto israeliano) dev'essere integrata da esperti militari e di terrorismo, i quali devono essere elevati al rango di commissari.
4) La Commissione Onu non deve presentare un rapporto scritto e non deve trarre conclusioni.
5) Le testimonianze e le informazioni raccolte dalla Commissione Onu non dovranno essere usate per altre procedure e soprattutto non potranno fornire ai palestinesi le basi legali per accuse da portare contro ufficiali militari israeliani.
6) Israele si riserva il diritto di bloccare l'entrata della Commissione, se la composizione non sarà di suo gradimento.
Le prime due condizioni sono state già accolte, sulla terza Kofi Annan si è detto disposto a integrare la Commissione con consiglieri militari: già è stato aggiunto l'americano William Nash. Resta conteso il loro rango.
Nel frattempo il governo di Israele continua a bloccare l'arrivo a Jenin di una squadra di 34 soccorritori, esperti in terremoti e superstiti, con un aereo di macchinari.


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