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  1. #1
    Roderigo
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    Predefinito Ostruzionismo - Sharon detta le condizioni all'inchiesta Onu sul massacro di Jenin

    1) La Commissione Onu non deve fare un'inchiesta, ma limitarsi a raccogliere dati.

    2) Il lavoro della Commissione Onu non dovrà avere valore legale.

    3) La commissione Onu, già designata dal Consiglio di Sicurezza (l'ex ministro finlandese Martti Ahtisaari, l'ex presidente della Croce rossa Cornelio Sommaruga, e l'ex alto commisario Onu per i profughi Sadako Ogata - esclusa la commissaria Onu per i diritti umani Mary Robinson, per il veto israeliano) dev'essere integrata da esperti militari e di terrorismo, i quali devono essere elevati al rango di commissari.

    4) La Commissione Onu non deve presentare un rapporto scritto e non deve trarre conclusioni.

    5) Le testimonianze e le informazioni raccolte dalla Commissione Onu non dovranno essere usate per altre procedure e soprattutto non potranno fornire ai palestinesi le basi legali per accuse da portare contro ufficiali militari israeliani.

    6) Israele si riserva il diritto di bloccare l'entrata della Commissione, se la composizione non sarà di suo gradimento.

    Le prime due condizioni sono state già accolte, sulla terza Kofi Annan si è detto disposto a integrare la Commissione con consiglieri militari: già è stato aggiunto l'americano William Nash. Resta conteso il loro rango.

    Nel frattempo il governo di Israele continua a bloccare l'arrivo a Jenin di una squadra di 34 soccorritori, esperti in terremoti e superstiti, con un aereo di macchinari.

  2. #2
    Estremista del Welfare
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    Incredibile.

    Evito di dire le cose che mi stanno passando ora per la testa....

  3. #3
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    Predefinito

    quello di jenin e` un maledetto imbroglio.
    e se non approvo, sinceramente, il comportamento di Sharon, credo che anche dall`altra parte stiano giocando tutte le loro carte per inquinare il tutto. piu` morti ci saranno a Jenin, secondo i palestinesi, piu` la pressione crescera` su israele.
    la verita` e` un optional, non interessa a nessuno.
    la chiesa della nativita` ne e` una dimostrazione, con la macchietta dei 200 palestinesi armati che fanno irruzione e sono chiamati "ragazzi". e` per questo che io personalmente non mi associo al balletto delle cifre. almeno io non ho Verita` da gabellare. cerco solo di capire.

  4. #4
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    Predefinito

    Originally posted by benny3
    quello di jenin e` un maledetto imbroglio.
    e se non approvo, sinceramente, il comportamento di Sharon, credo che anche dall`altra parte stiano giocando tutte le loro carte per inquinare il tutto. piu` morti ci saranno a Jenin, secondo i palestinesi, piu` la pressione crescera` su israele.
    la verita` e` un optional, non interessa a nessuno.
    la chiesa della nativita` ne e` una dimostrazione, con la macchietta dei 200 palestinesi armati che fanno irruzione e sono chiamati "ragazzi". e` per questo che io personalmente non mi associo al balletto delle cifre. almeno io non ho Verita` da gabellare. cerco solo di capire.
    E forse una commissione ONU potrebbe aiutare.

    Anche se secondo Sharon non deve produrre testi scritti (che potrebbero sennò essere letti evidentemente), né trarre conclusioni.
    Nè quanto evidenziato potrebbe essere usato per incriminare ufficiali israeliani.

    Lo sai che quanto richiesto da Sharon sembrano le richieste di chi sa già quale risultato porterebbe e lo teme come il fuoco?

    Solo impressioni.

    Rileggi le richieste e dimmi se non ti da la stessa impressione.

  5. #5
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    Predefinito Re: Ostruzionismo - Sharon detta le condizioni all'inchiesta Onu sul massacro di Jenin

    Originally posted by Roderigo
    1) La Commissione Onu non deve fare un'inchiesta, ma limitarsi a raccogliere dati.

    2) Il lavoro della Commissione Onu non dovrà avere valore legale.

    3) La commissione Onu, già designata dal Consiglio di Sicurezza (l'ex ministro finlandese Martti Ahtisaari, l'ex presidente della Croce rossa Cornelio Sommaruga, e l'ex alto commisario Onu per i profughi Sadako Ogata - esclusa la commissaria Onu per i diritti umani Mary Robinson, per il veto israeliano) dev'essere integrata da esperti militari e di terrorismo, i quali devono essere elevati al rango di commissari.

    4) La Commissione Onu non deve presentare un rapporto scritto e non deve trarre conclusioni.

    5) Le testimonianze e le informazioni raccolte dalla Commissione Onu non dovranno essere usate per altre procedure e soprattutto non potranno fornire ai palestinesi le basi legali per accuse da portare contro ufficiali militari israeliani.

    6) Israele si riserva il diritto di bloccare l'entrata della Commissione, se la composizione non sarà di suo gradimento.

    Le prime due condizioni sono state già accolte, sulla terza Kofi Annan si è detto disposto a integrare la Commissione con consiglieri militari: già è stato aggiunto l'americano William Nash. Resta conteso il loro rango.

    Nel frattempo il governo di Israele continua a bloccare l'arrivo a Jenin di una squadra di 34 soccorritori, esperti in terremoti e superstiti, con un aereo di macchinari.
    Secondo me è ragionevole la richiesta 3), irragionevoli e/o criticabili le altre.
    Io concorderei la composizione tra Israele, Palestinesi e ONU e dopodichè darei i poteri che avrebbe l' autorità giudiziaria israeliana.
    Chiediamoci però quanti altri paesi accetterebbero di sottoporre a sindacato internazionale l' operato delle loro truppe: non molti.

  6. #6
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    Predefinito Re: Re: Ostruzionismo - Sharon detta le condizioni all'inchiesta Onu sul massacro di Jenin

    Originally posted by gribisi
    Secondo me è ragionevole la richiesta 3), irragionevoli e/o criticabili le altre.
    Io concorderei la composizione tra Israele, Palestinesi e ONU e dopodichè darei i poteri che avrebbe l' autorità giudiziaria israeliana.
    Chiediamoci però quanti altri paesi accetterebbero di sottoporre a sindacato internazionale l' operato delle loro truppe: non molti.
    All'Irak non si danno molte scelte, ad esempio.

  7. #7
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    ripeto io mi auguro che vi sia la commissione.
    solo che nessuno ha mai fatto nascere una commissione per riuscire a capire quanto c`entri veramente arafat con gli attentati. mi sembra che qualche civile sia morto anche in Israele ultimamente. ma senza colpo ferire.......
    anci da quanto mi risulta sono stati stanziati gia` altri soldi per gli aiuti umanitari. speriamo almeno che questa volta non servano per comprare il tritolo......

    per quanto riguarda l`Irak. beh mi sembra che anche in quei lidi non e` che siano tanto popolari i commissari Onu.

  8. #8
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    Predefinito

    Dal kibbutz a Jenin

    Da tre giorni il popolo d'Israele segue alla radio, alla televisione e nel
    piu' minimo trafiletto di qualunque giornale, le vicende dell'operazione
    Jenin. Non meno di qualunque persona preoccupata e sensibile in ogni parte
    del globo. Ognuno di noi si chiede ossessivamente cosa sia veramente
    successo in quella che appare dalle immagini in TV come un cumulo di
    macerie. Dal momento che vivo qui, che la mia coscienza di ebrea
    israeliana mi scalpita dentro e che mi e' sempre piu' difficile credere
    piu' ai giornalisti, decido di controllare personalmente, di
    interrogare chi e' stato li', chi ha lasciato una famiglia per andare a
    compiere una missione in uno dei momenti piu' disperati della storia di
    Israele. Parlo ed interrogo molti ufficiali, alcuni del mio kibbuz che sono
    usciti solo per lo Shabbat e anche se tutti i dati sono straordinariamente,
    esattamente uguali portero' la testimonianza del Maggiore Rafi Lederman, 36
    anni, un MbA in ingegneria meccanica al Technion di Haifa, e di Eilam
    Ran, 33 anni, di Sasa, ufficiale dei paracadutisti richiamati con
    30,000 riservisti dall'esercito israeliano per partecipare a questa
    operazione.

    "Il 50% dei kamikaze suicidi degli ultimi 18 mesi provenivano dal campo di
    Jenin. Li' sono stati educati, addestrati e preparati per suicidarsi
    compiendo massacri tra civili israeliani. Tutti i soldati che hanno
    partecipato all'operazione, per lo piu' riservisti, sono persone comuni,
    ingegneri, insegnanti, impiegati di banca, ragionieri, appartengono a tutto
    l'arco della societa' israeliana: la destra, il centro, la sinistra e
    tutti erano consapevoli che questa sarebbe stata una guerra durissima, per
    difendere la propria casa, per permettere ai propri bambini di non aver
    piu' paura di andare a scuola, al cinema o di entrare in un centro
    commerciale.

    I terroristi ci aspettavano, avevano preparato questa trappola
    mortale accuratamente e da molto tempo, fidandosi dell' umanita' e della
    morale dell'esercito di Israele valori che loro interpretano come segno
    di debolezza. Dappertutto, nei muri, dietro alle porte, nei bidoni
    dell'immondizia per le strade, nelle bombole del gas, nei frigoriferi
    sparsi davanti alle case c'erano kg e kg di esplosivo sistemato in modo
    che se ne fosse scoppiato uno ci sarebbe stata un'esplosione a catena e le
    case sarebbero crollate una dopo l'altra come un tragico domino. I
    terroristi erano nelle case, la maggior parte delle quali, erano state
    abbandonate e aspettavano guardando dalla finestra, all'arrivo dei soldati
    mettevano in moto il detonatore. In ogni entrata del campo c'erano delle
    buche piene di esplosivo tra i 7 e i 10 kg di tritolo. Il campo si
    estende su un'area di 600 metri per 500 - quello che tutte le TV del mondo
    si sono affrettate a mostrare , il cumulo di macerie, gli edifici
    "sbriciolati" non e' che il centro del campo profughi di Jenin, un'area
    di 60 mt. per 70, che era tutto completamente pieno di esplosivo e che i
    terroristi avevano preparato per intrappolare i soldati israeliani.
    Sapevano benissimo, perche' ormai ci conosciamo bene a vicenda dopo anni di
    vicinato, che gli israeliani per stanare i terroristi, non avrebbero usato
    l'artiglieria pesante, ne' avrebbero perpetrato un attacco aereo, come un
    qualunque altro esercito, perche' si sapeva che I terroristi avrebbero
    costretto, di proposito, molti civili a rimanere nelle proprie case. Con
    un megafono, parlando in arabo, affinche' capissero, l'esercito israeliano
    ha esortato i civili ad uscire, assicurando che non gli sarebbe stato fatto
    alcun male. Cosi e' stato e ci sono stati due casi in cui, quando un gruppo
    di donne e bambini sono usciti da un'abitazione, dal centro del gruppetto
    e' saltato fuori un terrorista che ha tentato di farsi saltare con una
    cinta esplosiva tra la sua gente e tra i soldati ma e' stato bloccato e da
    un altro gruppo di civili un altro ha cominciato a sparare all'impazzata
    colpendo gravemente due soldati .

    I buldozer di cui tutti parlano, sono entrati in funzione alla fine per
    abbattere i pochi muri rimasti in piedi in seguito alle esplosioni che
    avevano causato gli ordigni preparati dai terroristi. Si e' dovuto
    abbatterli perche erano pericolosi e traballanti. La battaglia e' stata
    durissima. Per non colpire i civili abbiamo sacrificato 23 soldati ai quali
    avremmo risparmiato la vita se ci fosse stato un attacco massivo senza
    preoccupazione per le persone che erano ancora nel campo. Abbiamo
    catturato i terroristi casa per casa, camminando in mezzo a un inferno di
    trappole mortali e a parte le case in quei 60 mt. per 70 nel centro del
    campo TUTTO IL RESTO E' ANCORA IN PIEDI INTATTO.

    I terroristi hanno indietreggiato raggruppandosi al centro del campo, 200
    persone in tutto e proprio alla fine 33 di loro sono usciti e si sono
    arresi. Ali Safuri e Jamal Halue capi della Jihad Islamica e Hamas, che
    sono proprio i mandanti di quei disgraziati che si sono fatti saltare
    versando fiumi di sangue israeliano e sognando 72 vergini, si sono arresi
    per non essere uccisi. Entrambi erano i piu ricercati dall'esercito
    israeliano. Coloro che non hanno voluto arrendersi e hanno preferito
    suicidarsi, sono esplosi con i loro ordigni . E' loro che stanno cercando
    ancora sotto alle macerie, in totale poche decine."

    La voce di questo giovane ufficiale che da molti giorni non abbraccia la
    figlioletta di 5 anni trema: "Io stesso ho una famiglia, tutti eravamo
    padri di famiglia, gente che e' stata richiamata all'esercito per questa
    operazione dopo un periodo in cui la vita era divenuta insopportabile.
    Conosciamo il valore della vita, abbiamo compiuto tutti gli sforzi
    possibili per evitare di colpire gente innocente che non ha partecipato
    alla battaglia."

    Chiedo se i soldati non si siano fatti prendere la mano dalla rabbia, dal
    desiderio di vendetta.

    "Un tipo di combattimento come questo, difficilissimo, lento per non
    danneggiare e colpire i civili e non mettere in pericolo i nostri soldati,
    , richiede il massimo dell'autocontrollo, della facolta' di decisione
    immediata, della razionalita', richiede maturita' spirituale e
    responsabilita'. Le reazioni forti sono avvenute dove il combattimento e'
    stato forte. Abbiamo trovato centinaia di kg di materiale esplosivo e
    12 laboratori per preparare ordigni nelle abitazioni dei civili. Non
    eravamo piu' sicuri neanche nelle nostre case!" La voce dell'ufficiale
    trema ancora. Avrebbe rinunciato volentieri a questa guerra, avrebbe
    rinunciato se non fosse stato, come tutti noi, trascinato in questo vortice
    di morte nel quale ci hanno martorizzato, disintegrato, deflagrato
    centinaia di persone nelle feste di famiglia, in quelle religiose e persino
    entrando in case, come ad Allon More', sparando improvvisamente su gente
    ignara seduta in salone.

    [cronaca di ieri 27/4/02, ad Adora, a ovest di Hevron, incursione di
    terroristi vestiti da soldati israeliani, bilancio: 4 morti e 7 feriti (di
    cui due bambini). Uno dei 4 civili uccisi in casa loro e' una bambina di 5
    anni, Danielle Sheffi z.l., che stava semplicemente dormendo nel suo letto,
    HY"D - NDRaphael]

    Questi si chiamano massacri, queste si chiamano stragi.perche' nessuno se
    ne accorge? Quella di Jenin e' stata una battaglia, una durissima battaglia
    di soldati contro guerriglieri armati di tutto punto e chi ha messo a
    repentaglio la vita dei civili non sono stati i soldati israeliani, come
    chi ha deciso di mantenere il terribile status quo del popolo palestinese
    nei campi profughi non e' il governo israeliano.

    " Prima di entrare a Jenin abbiamo preparato due generatori per non far
    rimanere l'ospedale senza elettericita' e non abbiamo reagito colpendone le
    strutture, nonostante dalle finestre dell'edificio sparassero
    ininterrottamente sui nostri soldati. Nel corso di tutta la battaglia, gli
    ufficiali sono rimasti in contatto con il direttore dell'ospedale fornendo
    medicinali e tutto cio che' e' stato richiesto dal personale medico. .
    Abbiamo trasportato noi stessi i feriti all'ospedale di Jenin perche' dopo
    che la Luna rossa aveva tentato di ingannarci trasportando per ben tre
    volte terroristi che si spacciavano per feriti abbiamo impedito loro di
    entrare ed occuparsene."

    "Quanto agli aiuti internazionali " - prosegue Rafi "e ai giornalisti non
    avevamo e non abbiamo nulla da nascondere era semplicemente molto, molto
    pericoloso e non abbiamo potuto permetterci di mettere a repentaglio la
    loro vita e, a causa loro, quella dei nostri soldati. L'esercito
    israeliano non ha rimosso dal campo nessuno dei terroristi uccisi" C'e'
    un attimo di silenzio. "Il popolo palestinese si e' trascinato in una
    grande tragedia. Stanno cercando di farci apparire come una sorta di Rambo
    che distrugge tutto senza distinzione ma la verita' e' che stanno
    distruggendo se' stessi. Stanno sacrificando donne, bambini inermi. Eravamo
    gia' usciti da due anni da Jenin, avevamo affidato la citta' in mano
    all'Autonomia Palestinese. Ci hanno costretto a rientrare nelle loro strade
    per distruggere l'arsenale di morte che avevano creato sfidando la nostra
    buona fede e il nostro desiderio di pace. Il nostro obiettivo non era la
    conquista di Jenin, era la cattura dei capi terroristi e la
    distruzione delle infrastrutture del terrore!"

    Non posso dire di sentirmi meglio dopo questa conversazione, e neanche
    posso dire di credere che tutto sia finito che non ci saranno piu'
    attentati ne' vittime, ma una cosa si, posso dirla, c'e' gente in questa
    terra la cui coscienza lavora ininterrottamente, i cui valori umani sono
    radicati nel profondo di certe radici lunghe 4000 anni. Si puo' credere o
    no, si puo rimanere scettici o increduli davanti alle parole di questi
    ufficiali, ma penso proprio che questa coscienza, questi valori siano
    esattamente cio che anche stavolta ci permettera' di sopravvivere
    nonostante tutto!

    Angelica Calo' Livne'

    Nota della redazione. Potete controllare le fotografie del campo di Jenin
    con questo link:
    http://www.etherzone.com/2002/jenin.shtml
    Ci vuole molta abilità televisiva e molta malafede per riprendere qualche
    casa come fosse Dresda!

  9. #9
    Roderigo
    Ospite

    Predefinito Re: Ostruzionismo - Sharon detta le condizioni all'inchiesta Onu sul massacro di Jenin

    Originally posted by gribisi
    Secondo me è ragionevole la richiesta 3), irragionevoli e/o criticabili le altre.
    Io concorderei la composizione tra Israele, Palestinesi e ONU e dopodichè darei i poteri che avrebbe l' autorità giudiziaria israeliana.
    Chiediamoci però quanti altri paesi accetterebbero di sottoporre a sindacato internazionale l' operato delle loro truppe: non molti.
    Non si tratta di "richieste", si tratta di "condizioni", che se non accettate, comportano l'impedimento della missione.
    Altri paesi, Serbia, Iraq, hanno rifiutato le disposizioni dell'Onu, o anche solo della Nato o degli Usa. Ma poi, hanno dovuto accettarle lo stesso.

    R.

  10. #10
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    Predefinito

    Ehi, parlate per nienteeeee! I vecchietti stanno arrivando. Abbiamo gia' pronte un po' di sedie a rotelle e infermiere per massaggiare le vene varicose.

 

 
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