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    Predefinito L'Ocse promuove la legge italiana sulle rogatorie

    ROGATORIE: Ocse promuove legge governo Berlusconi (3/5/2002)

    La legge sulle rogatorie varata dal governo Berlusconi sul falso in bilancio ha ottenuto il consenso del Gruppo di lavoro dell'Organizzazione per la cooperazinoe e lo sviluppo economico (OCSE) sulla lotta contro la corruzione, che l'ha esaminata nei giorni scorsi a Parigi.

    In base all'esauriente presentazione della normativa svolta da parte italiana e su indicazione degli esaminatori britannico e messicano, l'OCSE ha riconosciuto la piena conformita' della legislazione italiana sulle rogatorie con i requisiti della Convenzione dell'OCSE sulla corruzione dei pubblici ufficiali nelle transazioni economiche internazionali.
    L'Italia e' stata inoltre chiamata a far parte di un organismo ristretto, costituito per verificare l'osservanza della Convenzione.

    3/5/2002
    "Abbiamo bisogno della libertà per impedire che lo Stato abusi del suo potere e abbiamo bisogno dello Stato per impedire l’abuso della libertà".
    KARL R. POPPER

  2. #2
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    Fonti please...
    Antonio

  3. #3
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    C'è un altro post che ne parla. Riprendo quindi un post di Giovanna

    ***

    LA STAMPa

    DALL´ORGANIZZAZIONE PER LA COOPERAZIONE E LO SVILUPPO VIA LIBERA ANCHE ALLA RIFORMA DEL FALSO IN BILANCIO

    L´Ocse approva la legge italiana sulle rogatorie
    Castelli e il centrodestra esultano: smascherate le bugie dell´opposizione

    ROMA

    IL ministero degli Esteri ieri mattina ha fatto filtrare una notizia salutata con entusiasmo dalla maggioranza di governo. Si tratta del semaforo verde che l´Ocse, Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ha accordato sia alla famosa legge sulle rogatorie che a quella (non meno celebre) sul falso in bilancio. Nei primi mesi del governo Berlusconi, le due leggi avevano attirato dall´estero parecchie critiche, rilanciate dall´opposizione di centrosinistra. Si era detto che il premier le aveva volute per scrollarsi di dosso i guai giudiziari da cui è assillato, garantendosi nei fatti una sorta di impunità. La polemica era stata feroce. Ieri, la sorpresa: l´apposito gruppo di lavoro dell´importante organismo internazionale, che si è riunito nei giorni scorsi a Parigi, ha dato pienamente ragione al Cavaliere. Non solo l´Ocse ha riconosciuto, secondo la Farnesina, la piena conformità della nostra legislazione ai requisiti della Convenzione sulla corruzione dei pubblici ufficiali nelle transazioni economiche internazionali. Di più: i due esaminatori, un britannico e un messicano, sarebbero rimasti talmente soddisfatti, da suggerire che l´Italia sia chiamata a far parte di un organismo ristretto, costituito apposta per verificare l´osservanza della Convenzione Ocse. La proposta è stata accolta. Il centrodestra ha rilanciato la notizia con spirito di revanche. Si registrano almeno una dozzina di dichiarazioni festanti, tra cui quella particolarmente soddisfatta del guardasigilli, Roberto Castelli. Dall´Ocse, ha sostenuto il ministro, «arriva un importantissimo riconoscimento internazionale che fa giustizia delle tante menzogne raccontate dalla sinistra, da certi magistrati e da certa parte del mondo dell´informazione». Castelli ha il dente avvelenato perché fu soprattutto lui, quale titolare della Giustizia, a trovarsi nel mirino delle critiche. Si parlò di «colpo di spugna» per le inchieste su Berlusconi, di «leggi che ci allontanano dall´Europa». Ora Castelli canta vittoria: «Sarebbe curioso sapere come giudica la decisione dell´Ocse chi scriveva: "Grazie alla legge sulle rogatorie diventiamo fiancheggiatori dei terroristi"». Il ministro non dimentica quel «noto magistrato milanese che aveva bollato la stessa legge come un "regalo a terroristi e mafiosi". Evidentemente all´Ocse la pensano in modo diverso». Un altro ministro, quello per i Rapporti col Parlamento Carlo Giovanardi, ha sfoderato toni più concilianti: «Fermo restando il legittimo dissenso dell´opposizione, va sottolineata l´infondatezza degli allarmi...». Un´eccezione, la sua. Nella maggioranza ieri si è gareggiato a chi restituiva più forte i colpi ricevuti dall´opposizione nei mesi scorsi. Tra i primi in graduatoria è svettato il presidente dei deputati azzurri, Elio Vito: «La decisione dell´Ocse di promuovere le due leggi a pieni voti smentisce ancora una volta la sinistra, che si è resa protagonista di una campagna anti-italiana all´estero». Renato Schifani, che guida i senatori di Forza Italia, non ha dubbi: «L´Ocse, sollecitata dalla Svizzera a intervenire, sbuguarda i veleni delle nomenclature uliviste». Il referendum ipotizzato dalla sinistra, tira le somme il resposabile giustizia di Fi, Giuseppe Gargani, ha dunque «una precisa fisionomia denigratoria». Unica voce contraria, quella del senatore diessino Guido Calvi. Il quale accusa Vito e Schifani di «mistificare la realtà e di ingannare gli italiani, utilizzando indebitamente fatti che non c´entrano nulla con il contenuto della legge». Secondo Calvi, non era mai stata in discussione la coerenza delle due leggi con l´ordinamento internazionale, dunque non c´è da sorprendersi che l´Ocse abbia dato il via libera. «La profonda ingiustizia della legge sulle rogatorie», insiste Calvi, «attiene semmai al nostro sistema interno». La sua, peraltro, è stata ieri una voce nel deserto.


    ***

    La Stampa di Torino va bene o è troppo berlusconiana?
    "Abbiamo bisogno della libertà per impedire che lo Stato abusi del suo potere e abbiamo bisogno dello Stato per impedire l’abuso della libertà".
    KARL R. POPPER

  4. #4
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    Originally posted by Studentelibero
    C'è un altro post che ne parla. Riprendo quindi un post di Giovanna

    ***

    LA STAMPa

    DALL´ORGANIZZAZIONE PER LA COOPERAZIONE E LO SVILUPPO VIA LIBERA ANCHE ALLA RIFORMA DEL FALSO IN BILANCIO

    L´Ocse approva la legge italiana sulle rogatorie
    Castelli e il centrodestra esultano: smascherate le bugie dell´opposizione

    ROMA

    IL ministero degli Esteri ieri mattina ha fatto filtrare una notizia salutata con entusiasmo dalla maggioranza di governo.
    La Stampa di Torino va bene o è troppo berlusconiana?
    Ah, la fonte è il ministero degli esteri, non la OCSE.

    Chi è il ministro degli esteri?

  5. #5
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    Originally posted by brunik


    Ah, la fonte è il ministero degli esteri, non la OCSE.

    Chi è il ministro degli esteri?
    Beh allora aspetto le smentite dell'OCSE. Ma come mai non ci sono?
    Proprio non vi rassegnate alla sconfitta
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    KARL R. POPPER

  6. #6
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    Originally posted by Studentelibero


    Beh allora aspetto le smentite dell'OCSE. Ma come mai non ci sono?
    Proprio non vi rassegnate alla sconfitta
    L'OCSE no ha promosso un bel niente: si è trattato di una semplice riunione interna di un gruppo di lavoro dell'OCSE che ha detto solo che la norma non è in contrasto con l'ordinamento europeo. La scoperta dell'acqua calda,

    Abilmente "il ministero degli Esteri" ha fatto "filtrare" la notizia propagandistica spacciandola come una "promozione a pieni voti dell'OCSE"

    Ridicolo Minculpop.



    La Stampa (Del 5/5/2002 Sezione: interni Pag. 9)


    «Solo bugie»
    un parere parziale

    ROMA

    Silvio Berlusconi è raggiante: «Non solo l´Ocse ha approvato ieri le nostre leggi (su rogatorie e falso in bilancio, ndr) ma ci ha anche chiamato a far parte di un comitato per il controllo dell´applicazione di queste norme in Europa». A sentire le opposizioni, invece, la presa di posizione dell´Ocse non entra nel merito di queste leggi. «E´ immotivato l´entusiasmo del centrodestra - polemizza il capogruppo dei Ds, Luciano Violante - per quanto risulta, infatti, è stata solo accertata la compatibilità con la Convenzione Ocse sulla corruzione delle leggi sul falso in bilancio e sulle rogatorie. Compatibilità che nessuno di noi ha mai messo in discussione. Le nostre critiche sono ben diverse: la legge sulle rogatorie avvantaggia la criminalità internazionale, quella sul falso in bilancio viola i principi della corretta concorrenza perché premia le imprese non oneste con i propri bilanci». L´ambasciatore Francesco Olivieri, rappresentante italiano nell´Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, precisa: «Di recente, si è riunito un gruppo di lavoro dell´Ocse per discutere dell´applicazione della Convenzione internazionale sulla corruzione, e ha analizzato i recenti provvedimenti legislativi italiani - tra cui la legge sulle rogatorie e il falso in bilancio - per valutare il loro impatto sulla Convenzione stessa. E ha ritenuto che queste leggi, nella sostanza, non sono in contrasto con la Convenzione». Naturalmente, il verbale di questa riunione si trasformerà in un documento, se non lo è già, e nei prossimi giorni sarà reso pubblico. Polemizzando con il centrodestra, il leader dell´Ulivo Francesco Rutelli, rilancia: «La battaglia dei referendum della legge sulle rogatorie è indispensabile. L´Ocse ha espresso il parere su una parte della legge e in un certo senso ha scoperto l´acqua calda. Se la legge fosse stata illegittima il presidente della Repubblica non l´avrebbe votata». Fausto Bertinotti, segretario di Rifondazione comunista, a proposito della legge sulle rogatorie, aggiunge: «L´Ocse dà un giudizio di compatibilità, noi diamo un giudizio di efficacia su un intervento legislativo che, come altri provvedimenti di questo governo, tende a mettere la proprietà, la ricchezza e gli affari fuori e sopra le leggi». Fistarol e Dalla Chiesa (Margherita), Antonio Di Pietro, Gavino Angius (Ds) insistono nel sottolineare la «disinformazione» del governo e della maggioranza sul parere dell´Ocse. «Berlusconi continua a dire bugie agli italiani. Per giustificare le "leggi vergogna", a cominciare dalle leggi sul falso in bilancio e sulle rogatorie, il centrodestra non trova di meglio da fare che rendere noto un presunto documento dell'Ocse che non ha alcun titolo per intervenire e giudicare nè sul codice di procedura penale in vigore in Italia nè sulla riforma del codice societario», afferma il capogruppo dei Ds al Senato Gavino Angius, ricordando che «l'Ocse è un organismo che non può valutare le leggi italiane». L'esponente della Quercia annuncia: «Contro queste leggi non faremo sconti e useremo tutti i mezzi che il diritto ci consente, compreso l'uso del referendum». A Violante che spegne «l´entusiasmo» del centrodestra, replica Sandro Bondi, Forza Italia: «Violante merita il titolo di faccia tosta dell´anno». E a Gavino Angius, risponde Renato Schifani, capogruppo azzurro al Senato: «L´unico che mente sapendo di mentire è Angius. Capiamo la sua disperazione e il suo imbarazzo per la clamorosa figuraccia incassata dai postcomunisti sulle rogatorie. Continuare però ad insultare il presidente del Consiglio non servirà a nulla».


    g. ru.

    Cos'ì l'ha presenata il Foglio:

    L’Ocse: “Sì alle norme anticorruzione italiane”. Secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, i provvedimenti sulle rogatorie e il falso in bilancio sono in “piena regola”.

  7. #7
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    Da La Stampa 4/5/02

    DALL´ORGANIZZAZIONE PER LA COOPERAZIONE E LO SVILUPPO VIA LIBERA ANCHE ALLA RIFORMA DEL FALSO IN BILANCIO

    L´Ocse approva la legge italiana sulle rogatorie
    Castelli e il centrodestra esultano: smascherate le bugie dell´opposizione

    ROMA

    IL ministero degli Esteri ieri mattina ha fatto filtrare una notizia salutata con entusiasmo dalla maggioranza di governo. Si tratta del semaforo verde che l´Ocse, Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ha accordato sia alla famosa legge sulle rogatorie che a quella (non meno celebre) sul falso in bilancio. Nei primi mesi del governo Berlusconi, le due leggi avevano attirato dall´estero parecchie critiche, rilanciate dall´opposizione di centrosinistra. Si era detto che il premier le aveva volute per scrollarsi di dosso i guai giudiziari da cui è assillato, garantendosi nei fatti una sorta di impunità. La polemica era stata feroce. Ieri, la sorpresa: l´apposito gruppo di lavoro dell´importante organismo internazionale, che si è riunito nei giorni scorsi a Parigi, ha dato pienamente ragione al Cavaliere. Non solo l´Ocse ha riconosciuto, secondo la Farnesina, la piena conformità della nostra legislazione ai requisiti della Convenzione sulla corruzione dei pubblici ufficiali nelle transazioni economiche internazionali. Di più: i due esaminatori, un britannico e un messicano, sarebbero rimasti talmente soddisfatti, da suggerire che l´Italia sia chiamata a far parte di un organismo ristretto, costituito apposta per verificare l´osservanza della Convenzione Ocse. La proposta è stata accolta. Il centrodestra ha rilanciato la notizia con spirito di revanche. Si registrano almeno una dozzina di dichiarazioni festanti, tra cui quella particolarmente soddisfatta del guardasigilli, Roberto Castelli. Dall´Ocse, ha sostenuto il ministro, «arriva un importantissimo riconoscimento internazionale che fa giustizia delle tante menzogne raccontate dalla sinistra, da certi magistrati e da certa parte del mondo dell´informazione». Castelli ha il dente avvelenato perché fu soprattutto lui, quale titolare della Giustizia, a trovarsi nel mirino delle critiche. Si parlò di «colpo di spugna» per le inchieste su Berlusconi, di «leggi che ci allontanano dall´Europa». Ora Castelli canta vittoria: «Sarebbe curioso sapere come giudica la decisione dell´Ocse chi scriveva: "Grazie alla legge sulle rogatorie diventiamo fiancheggiatori dei terroristi"». Il ministro non dimentica quel «noto magistrato milanese che aveva bollato la stessa legge come un "regalo a terroristi e mafiosi". Evidentemente all´Ocse la pensano in modo diverso». Un altro ministro, quello per i Rapporti col Parlamento Carlo Giovanardi, ha sfoderato toni più concilianti: «Fermo restando il legittimo dissenso dell´opposizione, va sottolineata l´infondatezza degli allarmi...». Un´eccezione, la sua. Nella maggioranza ieri si è gareggiato a chi restituiva più forte i colpi ricevuti dall´opposizione nei mesi scorsi. Tra i primi in graduatoria è svettato il presidente dei deputati azzurri, Elio Vito: «La decisione dell´Ocse di promuovere le due leggi a pieni voti smentisce ancora una volta la sinistra, che si è resa protagonista di una campagna anti-italiana all´estero». Renato Schifani, che guida i senatori di Forza Italia, non ha dubbi: «L´Ocse, sollecitata dalla Svizzera a intervenire, sbuguarda i veleni delle nomenclature uliviste». Il referendum ipotizzato dalla sinistra, tira le somme il resposabile giustizia di Fi, Giuseppe Gargani, ha dunque «una precisa fisionomia denigratoria». Unica voce contraria, quella del senatore diessino Guido Calvi. Il quale accusa Vito e Schifani di «mistificare la realtà e di ingannare gli italiani, utilizzando indebitamente fatti che non c´entrano nulla con il contenuto della legge». Secondo Calvi, non era mai stata in discussione la coerenza delle due leggi con l´ordinamento internazionale, dunque non c´è da sorprendersi che l´Ocse abbia dato il via libera. «La profonda ingiustizia della legge sulle rogatorie», insiste Calvi, «attiene semmai al nostro sistema interno». La sua, peraltro, è stata ieri una voce nel deserto.

    r.r.

  8. #8
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    Originally posted by Pieffebi
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    DALL´ORGANIZZAZIONE PER LA COOPERAZIONE E LO SVILUPPO VIA LIBERA ANCHE ALLA RIFORMA DEL FALSO IN BILANCIO

    L´Ocse approva la legge italiana sulle rogatorie
    Castelli e il centrodestra esultano: smascherate le bugie dell´opposizione

    ROMA

    IL ministero degli Esteri ieri mattina ha fatto filtrare una notizia salutata con entusiasmo dalla maggioranza di governo. Si tratta del semaforo verde che l´Ocse, Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ha accordato sia alla famosa legge sulle rogatorie che a quella (non meno celebre) sul falso in bilancio. Nei primi mesi del governo Berlusconi, le due leggi avevano attirato dall´estero parecchie critiche, rilanciate dall´opposizione di centrosinistra. Si era detto che il premier le aveva volute per scrollarsi di dosso i guai giudiziari da cui è assillato, garantendosi nei fatti una sorta di impunità. La polemica era stata feroce. Ieri, la sorpresa: l´apposito gruppo di lavoro dell´importante organismo internazionale, che si è riunito nei giorni scorsi a Parigi, ha dato pienamente ragione al Cavaliere. Non solo l´Ocse ha riconosciuto, secondo la Farnesina, la piena conformità della nostra legislazione ai requisiti della Convenzione sulla corruzione dei pubblici ufficiali nelle transazioni economiche internazionali. Di più: i due esaminatori, un britannico e un messicano, sarebbero rimasti talmente soddisfatti, da suggerire che l´Italia sia chiamata a far parte di un organismo ristretto, costituito apposta per verificare l´osservanza della Convenzione Ocse. La proposta è stata accolta. Il centrodestra ha rilanciato la notizia con spirito di revanche. Si registrano almeno una dozzina di dichiarazioni festanti, tra cui quella particolarmente soddisfatta del guardasigilli, Roberto Castelli. Dall´Ocse, ha sostenuto il ministro, «arriva un importantissimo riconoscimento internazionale che fa giustizia delle tante menzogne raccontate dalla sinistra, da certi magistrati e da certa parte del mondo dell´informazione». Castelli ha il dente avvelenato perché fu soprattutto lui, quale titolare della Giustizia, a trovarsi nel mirino delle critiche. Si parlò di «colpo di spugna» per le inchieste su Berlusconi, di «leggi che ci allontanano dall´Europa». Ora Castelli canta vittoria: «Sarebbe curioso sapere come giudica la decisione dell´Ocse chi scriveva: "Grazie alla legge sulle rogatorie diventiamo fiancheggiatori dei terroristi"». Il ministro non dimentica quel «noto magistrato milanese che aveva bollato la stessa legge come un "regalo a terroristi e mafiosi". Evidentemente all´Ocse la pensano in modo diverso». Un altro ministro, quello per i Rapporti col Parlamento Carlo Giovanardi, ha sfoderato toni più concilianti: «Fermo restando il legittimo dissenso dell´opposizione, va sottolineata l´infondatezza degli allarmi...». Un´eccezione, la sua. Nella maggioranza ieri si è gareggiato a chi restituiva più forte i colpi ricevuti dall´opposizione nei mesi scorsi. Tra i primi in graduatoria è svettato il presidente dei deputati azzurri, Elio Vito: «La decisione dell´Ocse di promuovere le due leggi a pieni voti smentisce ancora una volta la sinistra, che si è resa protagonista di una campagna anti-italiana all´estero». Renato Schifani, che guida i senatori di Forza Italia, non ha dubbi: «L´Ocse, sollecitata dalla Svizzera a intervenire, sbuguarda i veleni delle nomenclature uliviste». Il referendum ipotizzato dalla sinistra, tira le somme il resposabile giustizia di Fi, Giuseppe Gargani, ha dunque «una precisa fisionomia denigratoria». Unica voce contraria, quella del senatore diessino Guido Calvi. Il quale accusa Vito e Schifani di «mistificare la realtà e di ingannare gli italiani, utilizzando indebitamente fatti che non c´entrano nulla con il contenuto della legge». Secondo Calvi, non era mai stata in discussione la coerenza delle due leggi con l´ordinamento internazionale, dunque non c´è da sorprendersi che l´Ocse abbia dato il via libera. «La profonda ingiustizia della legge sulle rogatorie», insiste Calvi, «attiene semmai al nostro sistema interno». La sua, peraltro, è stata ieri una voce nel deserto.

    r.r.
    Trattasi sempre della notizia fatta "filtrare" dal Ministero degli Esteri, cui la stampa ha abboccato.

    Sul sito OCSE non c'è niente.

    L'unica voce giunta direttamente dall'OCSE (e non dal ministero degli esteri) è questa (da La Stampa):

    L´ambasciatore Francesco Olivieri, rappresentante italiano nell´Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, precisa: «Di recente, si è riunito un gruppo di lavoro dell´Ocse per discutere dell´applicazione della Convenzione internazionale sulla corruzione, e ha analizzato i recenti provvedimenti legislativi italiani - tra cui la legge sulle rogatorie e il falso in bilancio - per valutare il loro impatto sulla Convenzione stessa. E ha ritenuto che queste leggi, nella sostanza, non sono in contrasto con la Convenzione».

    Del resto mi pare che non rientri proprio nei compiti dell'OCSE "promuovere" o "bocciare" leggi italiane.

    DISINFORMAZIONE DILAGANTE. GRAZIE BERLUSCA.

    TRA POCO TOCCA AL CORRIERE DELLA SERA BECCARSI NEL CDA UN DIPENDENTE DEL BERLUSCA. MA DI COSA HA PAURA?

  9. #9
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    Ma quale disinformazione! La vostra è disinformazione. Avete fatto passare questa legge come un provevdimento salva mafiosi ( a proposito brunik mi sai citare qualche pedofilo o mafioso che era in carcere ed è stato liberato con questa legge?) e quando un organismo di fondamentale importanza come l'OSCE ha promosso tali norme smentendo le irresponsabili voci della sinistra che dicevano che contrastava con l'ordinamento internazionale, non sapete accettare la sconfitta.
    Siete solo faziosi! Trovate argomentazioni migliori!
    "Abbiamo bisogno della libertà per impedire che lo Stato abusi del suo potere e abbiamo bisogno dello Stato per impedire l’abuso della libertà".
    KARL R. POPPER

  10. #10
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    Predefinito Da la Stampa

    E ha ritenuto che queste leggi, nella sostanza, non sono in contrasto con la Convenzione».

    Dunque ha messo a tacere Brunik, Di Pietro e Rutelli che sostenevano il contrario. Bene me ne compiaccio.
    "Abbiamo bisogno della libertà per impedire che lo Stato abusi del suo potere e abbiamo bisogno dello Stato per impedire l’abuso della libertà".
    KARL R. POPPER

 

 

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