Prego il diacono Daniele e l'Archimandrita Silvano di aiutarmi in questa discussione che vorrei intraprendere,vorrei che per un pò fosse l'ultima discussione di questo genere per lasciare più ampio spazio a quella che è la vera natura del cristianesimo:l'esperenzialità, la pratica e la conversione del cuore sostenuta dalla Grazia di Dio.
Dicevo che vorrei trattare della problematica della reincarnazione e di altre attuali "esperienze" esoteriche : lo farò suddividendo la discussione in vari interventi (che posterò in diversi giorni-datemi tempo dato che sono impegnato con delle sperimentazioni universitarie!sic!)ed aprendo non poche parentesi!
Riporterò soprattutto gli studi di un padre a me particolarmente caro (dato che abbiamo entrambi un vissuto "comune" nell'inganno esoterico delle religioni orientali):Seraphim Rose .
Tratterò inizialmente,prima di inoltrarmi nella problematica reincarnazionista,esperienze come le O.B.E. e le proiezioni astrali ,probabilmente parlerò brevemente anche delle varie esperienze di post-morte clinica (problematiche che alla fine si legano strettamente con l'idea reincarnazionista).
E' ben noto a tutti i cristiani ortodossi che l'uomo può realmente essre innalzato al di sopra dei limiti della sua natura corporea e viaggiare verso mondi invisibili.L'esatta natura di tale viaggio qui non ci interessa.L'apostolo Paolo stesso non sapeva se era "con il corpo o senza il corpo" quando fu innalzato al terzo cielo (2Cor 12,2),e non è qui che facciamo congetture su come il corpo può acquistare in purezza abbastanza da poter entrare in cielo (se la sua esperienza è stata veramente con il corpo),o di quale tipo di corpo sottile l'anima possa essere rivestita durante un'esperienza senza il corpo-se queste cose si possono davvero conoscere in questa vita! Ci basta sapere che l'anima,in qualsiasi tipo di"corpo",può davvero essere innalzata per grazia di Dio e vedere il paradiso come pure il mondo aereo degli spiriti del sottocielo,il mondo degli spiriti caduti (in questo caso aprendo il "cancello" dei sensi di questo nostro corpo di " materia grossolana" dovuta alla caduta adamitica-di quest'apertura ne parla ampiamente la Scrittura,v.Nm22,31 , 2Re6,17-18 , Lc 24,16-31)(ci sono due modi per entrare in contatto con questo mondo in cui immagini di verità sono mescolate a immagini di falsità-Sant'Isacco il Siro,Discorso2,come in una terra in cui il bene è mescolato con il male,come nella terra di esilio di angeli caduti e di uomini caduti-Vescovo Ignazio :solo con gli occhi dei sensi,e questo porta sempre danno e perdizione, o con la percezione spirituale,accompagnata dalla Grazia) -e su questo discorso se ne potrebbe aprire un altro circa lo spiritismo!-e l'inferno.
Spesso nella letteratura ortodossa tali esperienze sono descritte come "fuori dal corpo", come fu l'esperienza delle STAZIONI DI PEDAGGIO di Sant'Antonio mentre era in preghiera. Il vescovo Ignazio Brianchaninov menziona due asceti del XIX secolo le cui anime,come era accaduto a Sant'Antonio, abbandonarono i loro corpi mentre stavano pregando - Basilisco il Vecchio di Siberia e lo starec Ignazio .L'OBE (out of body experience,per dirla in un termine caro alla parapsicologia) più sorprendente nelle Vite dei Santi è probabilmente quella di Sant'Andrea il Folle per Cristo di Costantinopoli (X secolo),il quale,mentre il suo corpo giaceva con tutta evidenza nella neve in una strada della città,veniva innalzato in spirito a contemplare il paradiso e il terzo cielo;una parte di tale vicenda fu da lui descritta ai suoi discepoli (Vite dei Santi,2 ott.)
Queste esperienze avvennero soltanto per grazia di Dio a prescindere dalla volontà e dal desiderio degli uomini.Ma la proiezione astrale è una OBE che può essere cercata e promossa tramite determinate tecniche.Essa è una forma speciale della sopraccennata "apertura dei sensi",ed è chiaro che-se il contatto con gli spiriti è proibito amorevolmente agli uomini eccetto che per l'azione diretta di Dio-il mondo che può essere raggiunto non è il cielo,ma soltanto il mondo aereo del sotto-cielo,il mondo cioè abitato dagli spiriti caduti.
I testi teosofici sono così pieni di opinioni e interpretazioni occultiste da essere ampiamente inutili per darci un'idea delle reali esperienze di questo mondo.Nel XX secolo c'è stato un altro tipo di letteratura che si è interessata all'argomento;parallelamente al nascere della ricerca e della sperimentazione nel campo della parapsicologia,alcune persone hanno scoperto,sia per caso che per ricerca volontaria,di essere in grado di sperimentare la proiezione astrale, e hanno scritto libri che descrivono le loro esperienze in una lingua non occultistica; e alcuni studiosi hanno compilato e studiato resoconti di OBE e ne hanno scritto usando un linguaggio scientifico invece che occultistico.Il lato terreno di queste OBE è ben descritto nel volume O.B.E. dell'Istituto di Ricerca Psicofisica di Oxford in Inghilterra.In risposta a un appello fatto nel Settembre 1976 sulla stampa inglese e attraverso la radio,l'Istituto ricevette circa 400 risposte da persone che affermavano di avere avuto esperienze personali fuori dal corpo.Questa risposta indica sia che quest'esperienze non sono affatto rare ai nostri giorni sia che coloro che le hanno avute sono molto più disponibili che non negli anni precedenti a discuterne senza la paura di essere giudicati "pazzi". Il dr.Moody e altri studiosi hanno scoperto lo stesso per quanto riguarda le esperienze dopo la morte (che,in ultima analisi,vorrei dimostrare che in realtà altro non sono che particolari esperienze fuori dal corpo!).
Le esperienze del volume sono quasi tutte esperienze involontarie che sono state provocate da varie condizioni fisiche : stress,affaticamento,malattia,incidente,anestesia, sono .Quasi tutte hanno avuto luogo in prossimità del corpo e non in qualche mondo dello spirito, e le osservazioni che gli intervistati fanno su di esse sono molto simili a quelle fatte da chi ha avuto esperienze dopo la mortel soggetto in questione vedeva il proprio corpo da "fuori",possedeva tutte le sue facoltà sensoriali (anche nel caso che fosse sordo o cieco),non era capace di toccare o interagire col suo ambiente,"fluttuava"nell'aria con estremo senso di piacevolezza e di benessere ,la sua mente era più lucida del solito Alcune persone descrivono incontri con parenti morto o viaggi verso paesaggi che sembrano non fare parte della realtà conosciuta.
Queste esperienze sono pressochè identiche a quelle che il dr.Moody ha registrato per le esperienze di pre-morte in Life after Life .Ecco perché è improprio parlare di esperienze dopo la morte,esse sono piuttosto OBE che sono anticamere di altre esperienze molto più estese. Sebbene lo stato fuori dal corpo possa essere detto il primo momento della morte -se morte segue davvero- è davvero un errore madornale trarre da esso qualsiasi conclusione circa lo stato dopo la morte ,ad eccezione del puro e semplice fatto della sopravvivenza dello stato di coscienza dell'anima dopo la morte.
Inoltre,poiché lo stato fuori dal corpo non è affatto necessariamente legato alla morte,dobbiamo essere molto prUdenti nel Vagliare le prove fornite da questo tipo di esperienze;in particolare,dobbiamo chiederci se le visionidel "cielo" (e dell'"inferno")che alcuni stanno sperimentando oggi abbiano qualcosa a che fare con l'esperienza cristiana del cielo e dell'inferno, o se non siano che l'interpretazione di una qualche esperienza puramente naturale ( o DEMONIACA!) nel mondo fuori dal corpo.Il "cielo" e l'"inferno"visti in molte di queste esperienze sono soltanto parti (o apparizioni)del mondo aereo degli spiriti (caduti!) e non hanno niente a che fare con i veri cielo e inferno della dottrina cristiana che sono le dimore ETERNE delle anime umane (e dei loro corpi quando saranno resuscitati incorruttibili) come pure degli spiriti immateriali.
Le persone che si trovano nello stato fuori dal corpo non sono libere di vagabondare nel vero Cielo e nel vero Inferno,che sono aperti alle anime solo dalla ESPRESSA VOLONTA' DI DIO.Se alcuni cristiani alla "morte" vedono quesi immediatamente una "città celeste" con "cancelli ornati di perle" e "angeli",questo indica soltanto che ciò che è visto nel mondo aereo dipende IN QUALCHE MISURA anche dalle esperienze passate e dalle proprie attese,così come molti indù morenti vedono i loro templi e "divinità" indù.LE VERE ESPERIENZE CRISTIANE DEL CIELO E DELL'INFERNO SONO DI UNA DIMENSIONE TOTALMENTE DIFFERENTE.
Per il moneto mi fermo qui, continuerò il prima possibile la discussione. Prego comunque di non rispondere già anticipando quanto verrà detto in sueguito(p.es.sulla reincarnazione )ma di attenersi solamente a quanto scritto.
In Cristo
Luca


l soggetto in questione vedeva il proprio corpo da "fuori",possedeva tutte le sue facoltà sensoriali (anche nel caso che fosse sordo o cieco),non era capace di toccare o interagire col suo ambiente,"fluttuava"nell'aria con estremo senso di piacevolezza e di benessere ,la sua mente era più lucida del solito Alcune persone descrivono incontri con parenti morto o viaggi verso paesaggi che sembrano non fare parte della realtà conosciuta.
Rispondi Citando

onfondere gli uomini con una esibizione abbagliante di una conoscenza apparentemente soprannaturale, e in tal modo ingannarli sulla vera natura della vita dopo la morte e lasciarli spiritualmente impreparati di fronte ad essa.
2010:
