ESTERI
Il ministero degli Esteri: «La questione non si è mai posta»
La Farnesina: «No ai palestinesi in Italia»
Una nota del dicastero retto ad interim da Berlusconi esclude che i 13 assediati possano essere ospitati nel nostro Paese

Preparativi a Betlemme in vista della fine dell'assedio alla basilica della Natività
ROMA - «La questione dell'accoglimento in Italia di cittadini palestinesi non si è mai posta, e, allo stadio in cui si è giunti, non è proponibile». È quanto precisano fonti della Farnesina a proposito dell'ipotesi che alcuni dei palestinesi accusati di atti di terrorismo ora nella chiesa della Natività possano giungere in Italia. La precisazione arriva dopo due giorni di polemiche e indiscrezioni direttamente dal ministero degli Esteri retto ad interim dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. In un comunicato stampa il ministero degli Esteri, «in relazione alle notizie diffuse dalla stampa circa un asserito impegno dell'Italia ad ospitare alcuni palestinesi, accusati di atti di terrorismo, in seguito a un eventuale accordo per fare cessare l'assedio al complesso della Natività, fa presente di non aver mai ricevuto alcuna informazione dalle parti in causa sull'andamento del negoziato né richieste sono state avanzate nei giorni scorsi dalle stesse parti. La questione dell'accoglimento in Italia di cittadini palestinesi non si è quindi mai posta - conclude la nota - e, allo stadio in cui si è giunti, non è proponibile».

ISRAELE: «NESSUN PAESE LI VUOLE» - Fonti militari israeliane confermando l'esistenza dell'accordo per risolvere la situazione alla Basilica della Natività a Betlemme, hanno affermato che l'intesa non può per ora essere realizzata perché «non c'è un paese disposto a ricevere i palestinesi» che devono andare in temporaneo esilio. Lo ha riferito la radio israeliana.

ANCHE LA GRECIA DICE NO - Anche il governo greco smentisce «categoricamente» di aver intenzione di accogliere alcuni dei palestinesi al momento bloccati nella Basilica della Natività a Betlemme. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri ellenico Panos Beglitis.
7 maggio 2002 DA CORRIERE.IT