I Pirati erano quasi tutti marinai e questo li distingueva in un modo a parte, avevano un linguaggio loro frammisto di termini tecnici incomprensibili a chi non fosse in marina. Anche l’abbigliamento era particolare, e variegato poiché rubavano i vestiti negli arrembaggi, ed era particolarmente pittoresco e raffinato a seconda della nave che assaltavano potevano indossare seta e taffettà, la loro pelle invece era sempre color nocciola temprata dal vento e dal sole.
Portavano parecchie armi con loro anche quando non erano in servizio, poiché le pistole di un tempo facevano spesso cilecca portavano addosso 2 o 3 pistole legate con nastri di seta.
L’età media dei marinai era di circa ventisette anni, la vita era molto dura e necessitava di robustezza fisica e salute.I pirati provenivano in maggioranza da città portuali come è facile immaginare. La composizione della ciurma era variegata, si mescolavano molte nazionalità e molti erano schiavi neri. Benché i pirati aborrivano le autorità statali e vivevano uno spiccato individualismo domato solo da un carismatico capitano, la democrazia verso i neri non c’era, i pirati vivevano gli stessi pregiudizi della società dell’epoca ed i neri ricoprivano ruoli umili e di manovalanza trattati da schiavi e usati come merce di scambio. I capitani delle navi non furono sempre aristocratici come la fantasia spesso racconta, nel diciottesimo secolo però se ne conta qualcuno, specialmente inglese, che per vari motivi legati soprattutto al commercio, si dedica a questa pericolosa attività. In genere i nobili pirati una volta catturati finivano sotto processo e condannati.





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