COMINCIA LA RIDUZIONE DELLE TASSE
ROMA - La riforma fiscale del governo Berlusconi ha superato oggi l'esame dell'aula della Camera. Ora dovra' essere approvata dal Senato. Obiettivo del governo e' di arrivare all'approvazione della legge prima della pausa estiva. La riforma - disegnata dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti - dovrebbe portare meno tasse ai cittadini e alle imprese nell'ambito di una generale semplificazione del sistema tributario.(...)
Ecco, in estrema sintesi, i punti salienti del provvedimento.
- IL CODICE: la riforma intende mettere ordine nel sistema tributario, portando semplicita', chiarezza, conoscibilita' effettiva e irretroattivita'.
- L'IRPEF: e' il nocciolo della riforma. Le aliquote dell'imposta sul reddito delle persone fisiche sono ridotte da cinque a due: 23% per i redditi fino a 100.000 euro lordi all'anno (circa 200 milioni di lire) e 33% oltre questa soglia. Nella prima categoria ricade il 99,5% dei contribuenti (29,4 milioni di persone) contro lo 0,5% (143.000 persone) del secondo scaglione. C'e' poi, di fatto, una terza aliquota, cioe' ''l'aliquota zero'', ovvero le fasce di reddito esentasse. Il ddl delega non fissa la soglia di esenzione (attualmente a 12 milioni lordi annui, cioe' 6.000 euro), che sara' invece stabilita dal governo.
- LA PROGRESSIVITA': il principio costituzionale della progressivita', in base al quale i cittadini pagano le tasse secondo il reddito e la loro capacita' contributiva, trova applicazione grazie allo strumento delle deduzioni fiscali dal reddito imponibile, che sostituiranno completamente le detrazioni dall'imposta. Le deduzioni dovranno essere concentrate sui redditi bassi e medi con particolare riguardo alle famiglie. Il governo - ha stabilito il Parlamento - dovra' ispirarsi al principio secondo cui tutte le modifiche del regime fiscale comporteranno per i contribuenti effetti migliorativi o, nella peggiore delle ipotesi, neutrali, ma mai peggiorativi. Lo stesso dicasi per le prestazioni dello stato sociale: il calo delle tasse non dovra' andare a scapito del welfare.
- IMPRESE: l'Irap sara' gradualmente eliminata, facendo leva sulla esclusione dalla base imponibile del costo del lavoro e di altri costi a cominciare da quello degli oneri finanziari (spese per interessi). La tassazione delle societa' sara' armonizzata con le normative in vigore in ambito Ue: il prelievo si applichera' alla societa' capogruppo e non piu' alle societa' controllate.
- DE-TAX: e' l'alternativa ''tremontiana'' alla Tobin Tax, la tassa sulle transazioni finanziarie a carattere speculative, cara ai movimenti ''no global''. Lo Stato rinuncia ad una parte del gettito Iva (indicativamente l'1%) e lo destina ad attivita' che abbiano ''fini etici''. Le leggi finanziarie stabiliranno di anno in anno qual e' l'ammontare di gettito Iva cui lo Stato puo' rinunciare. La norma sara' definita in dettaglio durante l'esame in aula. Previste anche agevolazioni fiscali per i fondi etici al fine di incentivare la finanza etica.
- MISURE MINORI: Il fisco alleggerira' la pressione sull'acquisto delle prime case, in modo da favorire la circolazione della proprieta' degli immobili. E' stato razionalizzato e ridotto il prelievo sulle auto e sui telefonini aziendali. Anche i consulenti del lavoro (oltre ad avvocati e commercialisti) potranno difendere i contribuenti nei processi tributari.
www.ansa.it
08/05/2002 21:45




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