Gerusalemme, 9 mag. (Adnkronos) - L'Unione Europea avrebbe trovato un accordo per sbloccare lo stallo della Nativita' a Betlemme, in base al quale i 13 palestinesi ricercati da Israele sarebbero accolti da diversi paesi. Lo rende noto la Cnn, aggiungendo che non e' specificato quali siano i paesi interessati.
Oggi si erano rotti i colloqui fra israeliani e palestinesi per finalizzare gli accordi raggiunti nella notte sulla crisi di Betlemme, che prevedevano l'uscita dalla Nativita' di 84 civili palestinesi e il trasporto di 26 militanti nella Striscia di Gaza.
Secondo un portavoce dell'esercito, citato da Ha'aretz, i rappresentanti palestinesi avevano chiesto di cambiare i termini dell'accordo raggiunto. I palestinesi, hanno riferito fonti interne alla Nativita', volevano dagli Stati Uniti garanzie che il mediatore europeo Alistair Crooke, rimanesse nella chiesa con i 13 in attesa di esilio. Ma Israele si e' opposto. Fonti dell'esercito affermano invece che il problema era la richiesta di trasferire i 13 in un vicino albergo, in attesa di trovare un paese che li accolga. Sulla piazza della Mangiatoia erano gia' arrivati i pulmini dell'esercito, che avrebbero dovuto prendere in consegna i palestinesi (gli 84 dovevano essere interrogati prima di poter tornare alle loro case).
Oggi, secondo fonti palestinesi, carri armati israeliani sono penetrati per 150 metri in territorio palestinese della Striscia presso Rafah, al confine con l'Egitto. Nella zona c'e' stato uno scambio di colpi tra soldati israeliani e palestinesi, ma non ci sono notizie di feriti.
L'esercito israeliano aveva iniziato questa notte ad ammassare truppe al confine con la Striscia di Gaza, per rispondere all'attentato terroristico di Rishon. ''Israele non ha intenzione di occupare la Striscia, le operazioni dell'esercito hanno lo scopo di colpire le aree della regione dove si concentrano i terroristi suicidi''. Lo ha detto alla radio israeliana il ministro degli Esteri Shimon Peres. ''Spero che l'operazione duri poco tempo'', ha aggiunto.
Assolutamente contrario all'operazione Yossi Sarid, del partito di opposizione Meretz: ''Un'incursione dell'esercito nei campi profughi della Striscia di Gaza produrrebbe tragedie come quella che ha colpito Jenin''. Secondo alcune fonti citate da Haaretz, il governo israeliano sarebbe pronto a richiamare in servizio altri riservisti.
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