Intervista al neodirettore della rete Marano
"Avremo programmi differenziati per Nord, Centro e Sud" .........

di ALDO FONTANAROSA


ROMA - RaiDue si farà in tre. In alcune fasce orarie, il secondo canale della tv pubblica trasmetterà un programma per il Nord; un altro, diverso, per il Centro; e un terzo per il Sud Italia. "Poco alla volta, prenderà forma un modello federalista di televisione", spiega Antonio Marano, il manager che ha lasciato Stream, un mese fa, per assumere la guida di RaiDue …..


Tre programmi diversi per tre "Italie". Non c'è il rischio, Marano, che la sua RaiDue trasmetta le cose più belle per il Nord e magari gli scarti per il Sud?
"Nessuna discriminazione, che sarebbe anti-economica, ingenua e politicamente sbagliata. Noi vogliamo solo modellare l'offerta sulla base dei gusti e delle aspettative di pubblici molto diversi. E' la stessa logica che usano le emittenti satellitari, mondo che io conosco bene da ex amministratore delegato di Stream News e dopo 20 anni di tv".

Ci faccia un esempio concreto. Io accendo RaiDue ad Aosta...
"E vedrò, ad esempio, la finale del campionato di hockey. Alla stessa ora, in Sicilia, dove l'hockey ha solo tre praticanti, vedrò come "Luna Rossa" si prepara alla nuova Coppa America di vela. Non a caso cito gli sport "minori", che ritroveranno una casa nella mia RaiDue: riserverò loro una fascia fissa in terza serata, per iniziare".

La sua tv accentuerà le differenze. Sarà strumento di divisione.
"Lo escludo. Sarà flessibile, meno prevedibile, più attenta alle diversità del paese e alle troppe realtà dimenticate, quindi pluralista. Partiremo entro dicembre, per unire e raccontare, non certo per distruggere".

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(13 maggio 2002)


Piccioccus, faeus intendi sa boxi nosta a sa RAI, innantis de si nci ammisturai a calincunu de is tres gruppus italianus. No si podit ammitti chi is differentzias de curtura tra de sa Lombardia e su Latziu siant de prus de is differentzias chi nci funt tra de sa Sardinnia e calisisiat regioni de s’Italia.
Cussu pagu de specificu Sardu chi emus a porri tenni cun is trasmissionis de RAI 2, de siguru no s’at a cambiai sa vida, ma dda dopeus pretenni, puita est giai pagau de nosus obblighendisì de si fai s’abbonamentu a su canone po mori de sa televisori chi teneus.

Peppi