Hey, ragazzi, sveglia! Un anno fa ci siamo liberati dei komunisti e nessuno mi dedica un thread... E pensare che qualcuno dei vostri capi aveva proposto di celebrare il 13 maggio al posto del 25 aprile...
Mi avete anche annullato la festa pollista che era stata programmata, rimandandola a tempi migliori... Cosa c'è, siamo delusi dagli Uomini del Fare ma non lo possiamo dire?
Su con la vita, ora passo la parola all'On. Bonaiuti che ci enumera le conquiste del governo.
Buon divertimento.
La Nazione 13.5.2001
Bonaiuti: «Mai nessuno è stato bravo come noi»
FIRENZE — «Stiamo attuando un grande processo di cambiamento del Paese, anche per renderlo più competitivo a livello internazionale». Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla presidenza del consiglio e uno dei più stretti collaboratori di Silvio Berlusconi, non ha dubbi: «In questi dieci mesi effettivi di governo sono stati conseguiti risultati ben superiori a quelli ottenuti da qualunque altro esecutivo precedente. La gente lo ha percepito, come dimostra l'alto gradimento, attorno al 70 % dei consensi, che registra il presidente del consiglio».
Le opposizioni sostengono invece che questo primo anno non ha visto realizzazioni di sorta ma solo una serie di enunciazioni verbali.
«Pura disinformazione. Questo governo in quarantotto giorni, rispetto ai cento previsti, ha aumentato a 516 euro le pensioni minime, ha introdotto maggiori detrazioni per i figli a carico, ha rimesso in moto la Tremonti bis per favorire chi investe nelle aziende, ha abolito le tasse sulla successione e sulle donazioni e ha semplificato molte procedure burocratiche. Il governo guarda ai fatti e non alle parole. Le opposizioni sono invece incapaci di misurarsi sui fatti e si limitano solo alle chiacchiere».
Non tutto però è filato liscio. Ci sono state difficoltà e ritardi. Per esempio i tempi lunghi per l'aumento delle pensioni minime.
«Il nostro obettivo è cambiare l'Italia e non si tratta certo di un'impresa semplice. Ci sono vischiosità burocratiche e i vincoli creati, per esempio, da una ragnatela di leggi in buona parte superate. Per l'aumento delle pensioni c'è voluto più tempo perché i meccanismi per individuare i pensionati interessati si sono rivelati complicati. Quando il governo ha lanciato una campagna di informazione per rendere un servizio al pubblico, le cose sono cambiate. Il call center che è stato istituito ha ricevuto 1 milione e mezzo di chiamate e in poco tempo sono state definite altre trecentomila pratiche. Alla fine saranno oltre due milioni e duecentomila i pensionati interessati».».
La maggioranza di centrodestra, forte sul piano numerico, ha registrato un tasso di conflittualità interna superiore al previsto.
«La maggioranza è solidissima e al momento delle decisioni si dimostra sempre compatta. Certo al suo interno discute, grazie a Dio. Siamo liberali e non monolitici».
L'attesa maggiore era rappresentata dalla diminuzione delle tasse. Tutto rinviato al 2003?
«La riforma del fisco è una delle priorità. Purtroppo l'extra deficit di 37 mila miliardi dovuto alle elargizioni elettorali dei governi di centrosinistra ci ha costretto a rallentare il passo ma le novità per il fisco ci saranno a partire dal prossimo anno. Assieme al fisco la riforma della pubblica amministrazione, la realizzazione delle infrastrutture e una maggiore sicurezza dei cittadini sono i quattro obiettivi che vedono impegnato il governo in questa fase».
Sono superate le diffidenze di una parte dell'Europa?
«Non ci sono mai state. O meglio ci sono state nella mente della sinistra di casa nostra e di qualche organo di stampa straniero. In realtà in politica estera il governo ha conseguito grandi successi come dimostrano i rapporti eccellenti con l'Unione Europea in continuità con la politica europeista dell'Italia, il sempre più forte rapporto con gli Usa, l'apertura alla Federazione Russa. Nella vicenda dei tredici palestinesi Berlusconi ha saputo dire no a certe richieste di Colin Powell e premere per un intervento europeo, come si sta verificando, confermando la richiesta costante del governo perché l'Europa abbia una politica estera e della sicurezza comune».
Come risponde a chi sostiene che il governo ha vinto le elezioni ma non convince?
«Che il governo ha un programma di cinque anni che sta realizzando un punto dietro l'altro. Non dimentichiamo che Berlusconi ha sottoscritto un contratto con gli italiani che lo obbliga a non ripresentarsi se non avrà attuato gli impegni presi. Come quello per l'occupazione. E l'Istat ci dice che ci sono quattrocentomila posti di lavoro in più».
di Pierandrea Vanni




Rispondi Citando