COMUNICATO STAMPA

LULA – MISSIONE COMPIUTA PER FORZA ITALIA MA NON PER LULA


Non mancherò di complimentarmi con Mauro Pili e con i dirigenti di Forza Italia per la perfetta Operazione Lula”, progettata nei minimi particolari e portata a termine secondo copione con disinvoltura e determinazione.
Tutti gli obiettivi politici e di immagine sono stati conseguiti in maniera più che congrua ma il vero obiettivo, quello di creare a Lula le condizioni per un corretto rapporto tra popolazione ed istituzione comunale, non è stato assolutamente conseguito ma forse aggravato da fratture, scorrettezze e risentimenti personali.
Sorge il dubbio che quest’ultimo obiettivo non fosse previsto nel progetto o che comunque non fosse l’obiettivo principale.
Il dubbio è giustificato specialmente dall’eccessiva determinazione che si è avuta nell’ostentare l’immagine dei politici sardi che l’anno eseguita e dei progettisti continentali che l’hanno preparata.
Un’immagine eccessivamente esposta, ai limiti della sfocatura, ma ancora in grado di nascondere la strumentalità dell’operazione.
La voglia di incassare i risultati in termini di immagine ha urtato a tal punto l’amor proprio dei Lulesi che anche il candidato a Sindaco è stato costretto a chiedere più volte che venissero spenti i riflettori.
Cari Pili, Pittalis, Casini e Berlusconi in questo modo, a Lula, non state lavorando per la pace ma per la guerra, avete spento quel lavoro di pacificazione che loro, i lulesi, avevano iniziato e portato avanti con delicatezza e con l’obiettivo di coinvolgere tutta la comunità. Con questa operazione vi siete messi fuori da quella comunità, la vostra proposta è estranea, eterodiretta, non potete pretendere che in nome di valori che voi stessi avete violentato la popolazione diventi comparsa nel vostro copione.
Avete creato un guaio e ne avete tutte le responsabilità, se tornano le scritte sui muri e se il rifiuto del vostro progetto avrà risvolti ancora più gravi ne dovrete rendere conto non solo alla popolazione di Lula ma a tutta la Sardegna.
A nulla servirà anche la rassegna di luoghi comuni, presentata nei giornali e nelle televisioni e contenute nelle saccenti e buoniste interviste di sindaci intellettuali e moralisti di tutti i generi.
Bisogna fermare il processo guerrafondaio che avete innescato e l’unico modo per farlo e che il candidato a sindaco faccia un patto personale con la popolazione di Lula; dichiari pubblicamente di fronte ai lucesi che se verrà eletto sindaco entro un anno si dimetterà in data utile per andare alle urne nella prossima primavera e che nel frattempo lavorerà per creare le condizioni affinché tale appuntamento abbia le caratteristiche di una normale competizione elettorale.



Nuoro 8.05.02 BUSTIANU CUMPOSTU
Coordinatore Natzionale