Risultati da 1 a 8 di 8

Discussione: Jimmy Carter a Cuba.

  1. #1
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    Predefinito Jimmy Carter a Cuba.

    L’ex presidente USA (1977-1981) sarà ricevuto per il dittatore cubano Fidel Castro nella storica piazza della revolucion.
    Il ex presidente, chi sempre si ha definito un democratico, e difensore della democrazia e dei popolo sotto dittatura, molto ingenuamente va a trovare al dittatore cubano, non mosso per la democrazia o quanto altro ben si spinto per il proprietario della CNN Ted Turner e qualche gruppetto di miliardari ebrei e non che non vedono l’ora che finisca l’embargo per andare a schiavizzare il popolo cubano assieme al barbuto dittatore.
    In tanto la dittatura lo aspetta, niente popo di meno che nella Piazza della Revolucion, la stesa piazza dove costringevano il popolo ad andarci per manifestare contro il assassino presidente americano Carter, quel assassino che secondo Castro mandava truppe della CIA in tutto il sud america per ammazzare, era la epoca che si cantava “ae ae ae la chambelona Carter no tiene madre por que lo pario una mona” (poveri cubani che l’anno cantato adesso rischiano la galera), immagino che il museo rivoluzionario dell’esodo del Mariel dovrà sparire visto che tra tante foto non mancano manifestazioni con striscioni che dicono alla mamma di Carter di tutto e di più, adesso quel steso popolo sarà costretto ad applaudire la stesa persona che hanno dovuto sputare.
    Adesso che l’amministrazione Bush, dopo che ha cantato la spia Ana Belen Montes (ex stratega del pentagono chi spiava per la dittatura cubana) a dato a conoscere che la dittatura cubana e in possesso di arme chimica, immagino che Castro porterà a Carter per qualche centro dove producono uno di questi medicinali che Cuba dice di produrre per la erezione (in dollari) e gli dirà eco qua, questa è la nostra produzione di arme chimiche, e chi sa se serviranno anche al metodista (della chiesa metodista dove una volta confesso che durante il culto aveva dei pensieri osceni con qualche ragazza che frequentava la sua chiesa), poi tornerà agli USA come la Belen Montes dicendo, Cuba non rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale, felice e contento chiedendo la fine dell’embargo e con un membro funzionante.
    Auguro solo a Carter di non ingozzarsi con le aragoste castriste rubate al popolo schiavo.

  2. #2
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    Come erano le prime parole che ci insegnavano quando ci anno dato il permesso di studiare inglese, a si ricordo, Yankis Go Home, non ricordo quante persone sono state arrestate per portare una maglietta, un cappellino o quanto altro avessi una bandiera americana.


  3. #3
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    Ma allora dovresti essere contento o no???

  4. #4
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    Predefinito Ironia????

    Fidel Castro il longevo dittatore si ha messo la giacca solo per ricevere il Papa, e adesso per ricevere al ex presidente Carter, tutti i cappi di governi che sono passati per Cuba sono stati ricevuti con la divisa di vecchio guerrigliere e ultimamente con scarpe da ginnastica bianca, questa posiamo definirla una maniera di razzismo da parte del dittatore con i compagni del sud del mondo, per che questa distinzione, per che ricevere solo al Papa e a Carter di questa maniera da parte del che ha definito lame botas de los americanos (lecca stivali) a quasi tutti i paese del sud america che anno amicizia con gli USA.
    Ma questa non e soltanto l’unica sorpresa del vecchio tirano, nel discorso di ricevimento al ex presidente diceva, “sappiamo che lei incontrerà persone che non la pensano come noi” questo vuol dire che si incontrerà con gli oppositori, quelli che fino ad ieri non a mai chiamato “persone che non la pensano come noi” venivano chiamati, , servi degli USA, pagati della CIA, stipendiati dal governo USA, mafiosi, provocatori, e per chiudere in bellezza delinquenti, comuni assassini……
    Ieri Carter si incontro con gli oppositori e che oppositori, Paya e Sardiña, due oppositori che chiedono cambi nell’isola, ma cambi con Fidel Castro, oppositori che viaggiano tranquillamente al estero senza cha la dittatura fascia problemi con i loro permessi d’uscita.
    Adesso arrivo al Manisero (il venditore di pistacchi) come chiamava Castro a Carter, e arrivato a Cuba e Castro gli ha detto “adesso ti dimostro che noi non produciamo arme chimiche” l’a portato in giro per qualche posto dove producono non so che (come già ho detto forse pastiglie per l’erezione) Carter in compagnia di una traduttrice, che non era altro che una conosciuta nel ambito della G2 (contraintelligenza cubana) un personaggio molto conosciuta dai i colonnelli e tutti questa cupola scappata della dittatura che oggi l’a riconosciuto, in questo laboratorio Carter ha chiesto ha chiesto a uno “voi producete arme chimiche” questo ha risposto “ ma scherzi, noi no” e subito dopo l’ex presidente ha dichiarato “sono sicuro che Cuba non produce arme chimiche, mi l’anno dimostrato”, adesso io dico Carter è o scemo, ho fa lo stupido, o vuole fingere di ingenuo o semplicemente l’o e, o forse e soltanto un Manisero, portare a Carter a un laboratorio e come portare a Bertinoti a una manifestazione su la democrazia, che ne sa lui? Ha Castro gli anno chiesto più di mille volte, a Cuba ci sonno oppositori?, ci sono dei prigionieri politici? Ci sono torturati a Cuba? Ci sono desaparecidos a Cuba? Ci sono ammazzati per parte del regime? E il dittatore ha sempre risposto NO, vuoi che venga a dirgli a Carter che lui produce arme chimiche… jajjajajajajaja devo ridere.

    Adesso vi dico cosa diceva ieri il capo del Hotel Santa Isabel ex residenza dei conti di Jaruco.
    “il ex presidente Carter potrà degustare durante la sua visita della gastronomia cubana” (io aggiungo gastronomia cubana per il turista non per il popolo) “da le cotolette di maiale al pollo mayombe (che ne io che sono cubano conosco) accompagnato da uva e uvette.
    “Abbiamo previsto di fargli un'offerta varia che combini le carni rosse, il pollo ed il pesce” in paese che non ce latte per i bambini, secondo la dittatura per colpa degli americani, come Carter,
    '' Ma abbiamo gran interesse in cui assaggi fino alle ossa del pollo Mayombe, la specialità della casa, il quale ha influenze della cucine spagnola, francese ed afrocubana, ondeggiato spettacolarmente con rum ed un tocco di piccanti '' meraviglioso alla fascia di un popolo che patisce la fame.
    “Carter, considerato lo statunitense di più alto rango che visita l'isola da 1959, potrà scegliere il suo menù favorito di tra circa 40 piatti della cucina internazionale che lì si elaborano. Noi vogliamo mostrargli la qualità ed il prestigio della cucina cubana, logicamente di accordo con le sue preferenze, ma anche dargli un servizio di eccellenza secondo la sua alta gerarchia” forse gli daranno di mangiare macinato di soglia, bistecche di strasci becchi, di buccia di arancio o di buccia di banana, pizza con preservativo nell’assenza di formaggio e come bevanda alcol puro di ospedale con acqua, tutto tipico della cucina popolare cubana.
    Ho parlato con vari amici nell’isola, che mi raccontano che comunque la gente non e molto interessata alla visita di Carter, mi hanno detto, la gente ha fame, deve pensare a cosa mangiare, si, seguono qualcosa ma non più di tanto, seguono poco per che dove ce Carter ce Castro e la gente e stufa di sentire parlare questo dinosauro, comunque tutti sono della stesa opinione, la gente si e commossa al sentire per la prima volta dopo tanti anni l’inno americano e vedere la bandiera cubana assieme a quella a stella e striscia, tanta gente ha messo le bandire americane fuori dai balconi, non sappiamo di dove l’abbiano buttate fuori, visto che da quasi mezzo secolo e vietato averne una.

    Questa sera alle 18:00 mezza note ora italiana Carter parlerà al popolo cubano per tv, (privilegio che ha avuto solo lui e il Papa, ed eco riapparire la discriminazione e il lecca scarpe) non si sa che dirà, il dittatore gli ha detto che può dire quello che vuole che nessuno si offenderà, mi auguro che dia questa opportunità anche al popolo, comunque io sono in attesa della mezza note, questa non la posso perdere.
    Ha per chi e interessato la CNN non si perso nulla e ogni presente, da altronde sono gli unici che hanno permesso per stare li, e la unica tv straniera presente nell’isola tutto grazie all’amicizia tra il dittatore e Ted Turner

  5. #5
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    Predefinito RSF

    RSF asks Jimmy Carter to intervene in favour of the release of four imprisoned Cuban journalists

    On the occasion of Jimmy Carter's visit to Cuba, from 12 to 17 May 2002, Reporters Without Borders (RSF) drew the attention of the former President of the United Sates to the press freedom situation in that country. In a letter sent to him, the organisation expressed concern over the cases of four currently imprisoned journalists and asked President Carter to intervene in favour of Bernardo Arévalo Padrón, Carlos Alberto Domínguez, Carlos Brizuela Yera and Lester Téllez Castro, during his talks with the Cuban authorities. "Cuba is the only Latin American country where journalists are systematically sent to jail", emphasised Robert Ménard, RSF Secretary General.

    RSF also asked President Carter to step in to promote the end of the State monopoly of information and the legalisation of independent press agencies. The organisation recalled that, "in Cuba, where the Constitution sets forth that 'freedom of expression and of the press is subject to the goals of the socialist society', only the official press is authorised."

    Bernardo Arévalo Padrón, founder of the independent news agency Linea Sur Press, was condemned to six years imprisonment in November 1997 for "insulting" President Castro and Vice-President Carlos Lage. In April 1998 he was beaten up by two officers in Ariza prison. Since March 1999 he has been frequently transferred to various labour camps in Cienfuegos province where he has been assigned to weeding and cutting sugar cane. He is now jailed at the "Destacamento 16" camp, which comes under Ariza jail, where he is exempted from forced labour because of poor health. Recently the prison authorities rejected his application for release on parole, to which he has been entitled since October 2000 after having served half his sentence. The authorities say he is not yet "politically re-educated."

    Carlos Alberto Domínguez, of the independent news agency Cuba Verdad, who was arrested by four state security officials last 23 February and jailed first in Havana at a centre run by the Technical Investigations Department (DTI), which is part of the interior ministry and notorious for ill-treating prisoners. The health of the journalist, who suffers from migraine and high blood pressure, has deteriorated sharply. The 29th of March, he was transferred to Valle Grande prison (Havana). He has reportedly been charged with "disturbing public order" and "refusing to obey instructions". He is also said to have been accused of helping to organise demonstrations on 24 February to mark the death of four pilots of the Cuban exile group Brothers to the Rescue who were shot down by Cuban air force planes on 24 February 1996. Recently, the authorities refused to let him see his lawyer and reduced visits from his family. Domínguez is also head of the Law Institute and a member of the November 30 Democratic Party, two organisations not recognised by the state, and has been arrested many times because of this.

    Lester Téllez Castro, who heads the Agencia de Prensa Libre Avileña (APLA), and Carlos Brizuela Yera, who works for the Colegio de Periodístas Independientes de Camaguey, were beaten by police on 4 March and then detained along with eight human rights activists. They were arrested on their way to visit Jesús Alvarez Castillo, correspondent of the Cuba Press agency in Ciego de Avila (central Cuba), who had been hospitalised after being beaten up the same day by police. On 11 March, Téllez Castro was transferred to a prison in Cienfuegos and Brizuela Yera was taken to a detention centre in the eastern province of Holguín. Téllez Castro was transferred again, on 19 April, to Canaleta prison, in Ciego de Avila. Both have complained about bad prison conditions. They are expected to be charged with "insulting behaviour," as well as "causing trouble in a medical facility" and "refusing to obey instructions." The eight human rights activists arrested with them were also taken to detention centres.

    Reports Without Borders would also reminds the lack of progress towards press freedom in Cuba. Despite the release of two journalists last year, the situation has in fact got much worse. Only a government-controlled media is allowed. A hundred or so independent journalists, grouped into about 20 press agencies not recognised by the government, are constantly harassed. About 30 journalists were arrested last year and nearly 100 incidents of harassment recorded. As part of a campaign against "ideological deviation," new action was taken to protect the state monopoly of information, notably the removal from roofs of people's houses of satellite dishes able to pick up foreign TV stations. Reception of foreign radio stations was also jammed. Since the beginning of the year, the sale of computers to private individuals has been banned. Access to the Internet is still strictly controlled.

    President Castro has been placed on RSF's worldwide list of predators of press freedom.




    RSF le pide a Jimmy Carter que interceda en favor de la liberación de cuatro periodistas cubanos encarcelados




    En el marco de la visita de Jimmy Carter a Cuba, del 12 al 17 de mayo de 2002, Reporteros Sin Fronteras (RSF) ha llamado la atención del ex presidente de los Estados-Unidos acerca de la situación de la libertad de prensa en ese país. En una carta dirigida al presidente Carter, la organización ha expresado su preocupación por el caso de cuatro periodistas que actualmente se encuentran encarcelados y ha pedido al Sr.Carter que, en el transcurso de sus entrevistas con las autoridades cubanas, interceda en favor de la liberación de Bernardo Arévalo Padrón, Carlos Alberto Domínguez, Carlos Brisuela Yera y Lester Téllez Castro. "Cuba es el único país de América Latina en el que existen periodistas encarcelados", destacó Robert Ménard, secretario general de RSF.

    Igualmente, RSF ha solicitado su intervención a favor del fin del monopolio del Estado sobre la información, y de la legalización de las agencias independientes de prensa. La organización ha recordado que, en Cuba, donde la Constitución establece que "la libertad de palabra y de prensa está sometida a los objetivos de la sociedad socialista", solo está autorizada la prensa oficial.

    Bernardo Arévalo Padrón, fundador de la agencia independiente Línea Sur Press, fue condenado a seis años de cárcel por "ultraje" al presidente Fidel Castro, y al vicepresidente Carlos Lage, en noviembre de 1997. En abril de 1998 fue maltratado por dos agentes de la cárcel de Ariza. Desde marzo de 1999, ha sido traslado a diferentes campos de trabajo de la provincia de Cienfuegos, donde se le ha destinado a labores de arrancado de hierbas y a cortar caña de azucar. Hoy se encuentra en el campo 'Destacamento 16", que depende de la cárcel de Ariza, donde esta exemptado de trabajo obligatorio en razon de salud. Ultimamente, las autoridades carcelarias rechazaron su petición de libertad condicional, a la que teóricamente tiene derecho, desde octubre de 2000, por haber cumplido la mitad de la condena. El periodista todavía no está "rehabilitado políticamente".

    Carlos Alberto Domínguez, de la agencia independiente Cuba Verdad, fue detenido el pasado 23 de febrero, por cuatro agentes de la seguridad del Estado. En un primer momento fue encarcelado en La Habana, en un centro del Departamento Técnico de Investigaciones (DTI, policía judicial), órgano del Ministerio del Interior, famoso por los malos tratos que allí se infligen a los detenidos. En este contexto, se ha degradado sensiblemente el estado de salud del periodista, que padece migrañas e hipertensión arterial. El 29 de marzo, fue traslado a la cárcel de Valle Grande (La Habana). El periodista está acusado de "perturbar el orden público" y de "negarse a obedecer". También se le acusa de haber participado en la organización de manifestaciones, convocadas el 24 de febrero, para conmemorar la muerte de cuatro pilotos de la asociación Hermanos al Rescate, una organización de cubanos en el exilio, abatidos por cazas cubanos el 24 de febrero de 1996. Ultimamente, las autoridades le han impedido entrevistarse con su abogado y han reducido la duración de las visitas de sus familiares. Carlos Alberto Domínguez es también director del Instituto del Derecho, y miembro del Partido Democrático del 30 de Noviembre, dos asociaciones no reconocidas por las autoridades. Por ese motivo, ya había sido objeto de múltiples detenciones.

    Lester Téllez Castro, director de la Agencia de Prensa Libre Avileña (APLA), y Carlos Brizuela Yera, colaborador de la agencia Colegio de Periodistas Independientes de Camagüey, fueron golpeados y posteriormente detenidos el 4 de marzo, junto a otros ocho militantes de los derechos humanos, por agentes de las fuerzas del orden. Ambos periodistas fueron detenidos cuando se dirigían a visitar a Jesús Alvárez Castillo, corresponsal de la agencia Cuba Press en Ciego de Avila (centro), hospitalizado tras haber sido violentamente agredido por algunos agentes de las fuerzas del orden. El 11 de marzo, Lester Téllez Castro fue trasladado a una prisión de Cienfuegos (oeste de Ciego de Avila), y Carlos Brizuela Yera a un centro de detención de la provincia de Holguín (Este). Lester Téllez Castro fue trasladado nuevamente, el 19 de abril, a la cárcel de Canaleta, en Ciego de Avila. Los dos se han quejado de las condiciones en que se encuentran detenidos. Se les va a acusar de "ultraje", "perturbación del orden en una institución médica" y "negarse a obedecer. También fueron trasladados a centros de detención los ocho militantes de los derechos humanos, detenidos el mismo día.

    Por otra parte, Reporteros Sin Fronteras recuerda la falta de evolución en materia de respeto a la libertad de prensa en Cuba. A pesar de la puesta en libertad de dos periodistas en 2001, la situación incluso se ha degradado considerablemente. En Cuba, solo está autorizada la prensa oficial. Un centenar de periodistas independientes, agrupados en una veintena de agencias de prensa no reconocidas por el Estado, son objeto de un acoso constante. En 2001, se produjeron una treintena de detenciones y cerca de un centenar de actos de acoso. En el marco de la campaña "No a la diversidad ideológica", se han emprendido nuevas operaciones destinadas a proteger el monopolio del Estado sobre la información, para hacer que desaparezcan de los tejados las antenas que permiten captar los canales extranjeros de televisión. También se interfieren las radios internacionales extranjeras. Desde el comienzo de este año está prohibida la venta de ordenadores a particulares, y el acceso a Internet continúa estando estrictamente regulado.

    Dada la gravedad de la situación, Reporteros Sin Fronteras considera al presidente Fidel Castro como uno de los predadores de la libertad de prensa en el mundo.

  6. #6
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    Predefinito Carter critica il regime e incoraggia riforme politiche a Cuba

    L'AVANA (Reuters) - L'ex-presidente americano Jimmy Carter, esprimendo una critica senza precedenti da parte di un visitatore, ha incoraggiato il partito comunista cubano a permettere il voto popolare per le riforme interne, in un discorso fatto alla presenza del presidente Fidel Castro.


    Carter, l'americano più importante che ha visitato Cuba dalla rivoluzione castrista del 1959, ha anche spinto gli Stati Uniti a togliere l'embargo commerciale che ha imposto all'isola per 40 anni e permettere così normali relazioni tra i due nemici della Guerra Fredda.


    Il suo commento, letto in un lento ma comprensibile spagnolo, è stato trasmesso dalla televisione di stato cubana e dalla radio ed è stato molto seguito si dai cubani sull'isola, sia dagli esiliato attraverso lo stretto della Florida a Miami.


    "Cuba ha adottato un governo socialista che non permette alla sua gente di organizzare nessun tipo di opposizione", ha detto Carter parlando agli studenti dell'Università dell'Avana.


    "La costituzione (di Cuba) riconosce il diritto di libertà di espressione e di associazione, ma altre leggi negano queste libertà per chi non è d'accordo con il governo", ha detto, aggiungendo che è possibile fare referendum per le riforme interne e insistendo affinché venga pubblicizzato dai media il progetto Varela Project, una proposta di dissidenti che ha raccolto undicimila firme per la petizione di un plebiscito per cambiamenti pacifici.


    Il governo cubano sostiene che il suo sistema politico sia più giusto delle democrazie occidentali e che garantisce i diritti dei suoi undici milioni di abitanti, con libero accesso alla sanità e all'istruzione.


    Durante i sei giorni di visita iniziata domenica, Carter si è prodigato in lodi per alcuni risultati raggiunti dalla rivoluzione castrista, ma ha anche aggiunto che la democrazia significa anche il diritto di parlare liberamente senza la paura di punizioni, di eleggere un capo, di organizzare partiti di opposizione e fronteggiare il governo.


    "Questo tipo di cose non esiste a Cuba", ha detto.


    Nel suo discorso, Carter ha aggiunto che è arrivato il momento di mettere fine allo "stato di belligeranza" in cui le due nazioni sono intrappolate da 42 anni e che gli Stati Uniti, la nazione più potente del mondo, dovrebbero fare il primo passo eliminando le sanzioni commerciali.

  7. #7
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    Predefinito Crater censurato a Cuba.

    Un altro pollo e caduto nel pollaio del dittatore cubano, Castro ha detto a Carter “tu puoi dire nel tuo discorso ai cubano per la tv quello che vuoi, noi no ci arrabbiamo, sei un amico” l’a fato parlare di democrazia liberta pero sopra tutto contro l’embargo che era quello che voleva Castro.
    Il problema e che i cubani non hanno potuto ascoltare il discorso di Carter, per un semplice motivo, in Cuba ce un “periodo especial” e ogni tanto manca la luce, guarda caso martedì sera e mancata in quasi il 80% del paese, per ciò solo il 20% dei cubani hanno potuto ascoltare il discorso, il girono dopo il giornale della dittatura Granma ha censurato il discorso, hanno solo pubblicato le parte che ha loro gli interessava, quella contro l’embargo.
    Per ciò il Manisero Carter non stato altro che un tonto utile come tanti altri che sono passati per Cuba.

    Stranamente anche La Repubblica ha pubblicato oggi un articolo su la censura del discorso del manisero.

  8. #8
    agaragar
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    Predefinito


    Castro: m'hai portato lo stipendio? ricordati che mi avevate promesso un aumento....
    Carter: se vabbè, mi hai preparato delle belle cubane col culo a mandolino ?

 

 

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