…carico di terroristi.
Non è del tutto chiaro perché la destinazione dei terroristi palestinesi che hanno sequestrato la Basilica della Natività a Betlemme debba essere proprio l’Italia.
Nessuno li vuole accogliere: né la Grecia socialista e ortodossa, né la Giordania e l’Egitto, paesi islamici moderati. Si è invece dato per scontato che l’Italia non avrebbe resistito alle pressioni congiunte del Vaticano e dell’America, che peraltro hanno trascurato di seguire le normali vie diplomatiche e si sono invece avvalse della consulenza e dell’intermediazione di Andreotti.
Che però non governa più il nostro paese.
In faccende di questo tipo le forme sono importanti. Il governo è tenuto a rispondere a richieste ufficiali in cui siano chiare le volontà di tutte le parti e ben definita la condizione dei tredici terroristi. Altrimenti si rischia un nuovo caso Ocalan. Se si accettasse la tesi dei Verdi e dei neocomunisti, che parlano di “diritto all’asilo politico” si finirebbe proprio per riproporre quell’esempio sciagurato. Inoltre è indispensabile che la decisione sia concordata in ambito europeo, come chiedono per una volta concordemente maggioranza e la parte responsabile dell’opposizione. L’Italia non è un paese a sovranità limitata, se non per le funzioni che ha liberamente e paritariamente scelto di condividere all’interno dell’Ue, e ha quindi prima di tutto il dovere di salvaguardare la propria dignità.
Nel merito, naturalmente, è giusto rispettare l’aspirazione dei cristiani a vedere finalmente restituita al culto la Basilica di Betlemme e comprendere l’interesse americano a fare qualche passo avanti nel raffreddamento della crisi mediorientale. Ma bisogna anche considerare i rischi politici e non solo cui si espone dando ospitalità a terroristi fanatici, della stessa risma di quelli che continuano a fare stragi di giovani israeliani nelle discoteche. Il fatto che questa preoccupazione investa tutte le forze politiche responsabili è un segnale confortante, che segue la posizione di netta contrapposizione all’immigrazione clandestina espressa da Rutelli. Forse il centrosinistra non ha del tutto perso la bussola. Bisogna poi ricordare che, anche se volesse, il governo italiano non può garantire l’impunità a nessuno, poiché non dispone di uno spazio giuridico riservato.
Se un pm decidesse di incriminare i palestinesi per i reati commessi, in Italia nessuno potrebbe impedirglielo.
Da Il Foglio di giovedì 9 maggio
Solo due osservazioni:
considerare l’opportunità di convocare per consultazioni il giudice Garzon, quello spagnolo;
avrei apprezzato il medesimo e legittimo interessamento tenuto riguardo l’aspirazione al culto dei cristiani anche durante la vicenda dei Buddha, legittimo oggetto di culto per una religione minore, cannoneggiati nella quasi totale indifferenza.
Provate a pensare o a immaginare carri armati con la stella di Davide sparare sulla Basilica della Natività, naturalmente dopo averla evacuata.
saluti




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