È sempre stato il promotore di una linea che rendesse esplicito il carattere innovativo di Forza Italia: un partito di centro riformatore ispirato alla tradizione liberale
e democratica italiana per la costruzione di un paese più moderno. Adesso la scelta di fare Sandro Bondi, 43 anni, un passato da militante nel Pci-Pds, il nuovo portavoce di Forza Italia, dà a questa linea una precisa visibilità e ufficialità. Specialmente perché quello appena assunto da Biondi sarà un ruolo diverso da quello ricoperto (e che poi ha abbandonato quando è andato a palazzo Chigi) da Paolo Bonaiuti che era il portavoce di Silvio Berlusconi: Bondi esprimerà invece l'indirizzo del "partito" Forza Italia. "Da un punto di vista politico - spiega Bondi al VeLino - il mio ruolo sarà quello di dare una precisa identità a Forza Italia con l'obiettivo di rafforzarne ulteriormente il tratto di forza di governo". La scelta di Bondi come portavoce fa prevedere che sarà esaltata la tradizione liberale riformista e cattolico liberale del partito. Una precisa impostazione che sarà determinante nel confronto fra le varie anime della Cdl che dovrà riprendere "con un'intensità maggiore", anticipa Bondi al VeLino, all'indomani delle prossime elezioni amministrative. (chj)
(dal Velino.it)




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