In corso Garibaldi mamuthones, malloreddus e un “nuraghe” dell’Esit
Milano scopre “L’Isola che c’è”
Un successo di pubblico la festa della Sardegna a Brera
milano. Complici il sole che finalmente dopo settimane di pioggia ha fatto capolino in città e la giornata senz’auto nel centro storico, ha riscosso un buon successo di pubblico la manifestazione “L’Isola che c’è” ieri in corso Garibaldi a Milano. L’iniziativa, che si inseriva nella tradizionale “Festa di Primavera” della zona di Brera, è stata realizzata dalla Gia-Comunicazione di Cagliari per conto dell’Asopec (Associazione Operatori Economici e Culturali) del corso Garibaldi di Milano. Centinaia di persone si sono affollate negli stand allestiti nella strada, in cerca di informazioni sulle spiagge incantate della bella Sardegna e dei segreti per cucinare i prelibati piatti della cucina isolana. “L’Isola che c’è” presentava, infatti, i diversi aspetti della Sardegna, spaziando dall’artigianato artistico tipico, all’enograstronomia, dal folclore alla solidarietà. Il percorso alla scoperta dell’isola partiva dal “nuraghe” dell’Esit, che per motivi organizzativi era un po’ meno grande di quello presente alla Bit, in cui l’Ente sardo ha presentato le ultime proposte in materia di vacanze.
«Non avevamo dubbi che il successo sarebbe stato garantito - afferma orgoglioso, Marco Zedda, del settore promozione dellEnte di turismo sardo - ci sono state richieste a tutto campo, agriturismo, mare, quindi il nostro prodotto di punta, ma finalmente le persone stanno apprezzando l’Isola anche per le sue zone interne, e in tanti chiedevano di poter venire nei mesi di spalla, evitando i classici luglio e agosto». Nello stand dell’Esit era ospitato anche l’Istituto di Incremento Ippico della Sardegna: «Ho visto tantissime persone, soprattutto interessate ai nostri piccoli animali, gli asinelli bianchi - dice soddisfatto Salvatore Demontis, rappresentante dell’Istituto - ma abbiamo ricevuto molte domande riguardanti anche l’attività svolta dall’Istituto». Molto apprezzata dal pubblico anche l’esibizione dei mamuthones ”Issohadores” di Mamoiada che hanno sfilato per tutta la via e dei gruppi musicali dai “Sarazza” a Luigi Lai, Giorgio Baggiani e Paolo Carrus. Non poteva certo mancare l’enogastronomia con i prodotti tipici che sono stati presi dassalto dai milanesi e dagli emigrati sardi presenti in gran numero in città. Un quintale tra malloreddus e fregola sono stati cucinati e offerti in degustazione. [Sabrina Loi]





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