opposizione migliore.
Sono mesi che l’Ulivo accusa il centrodestra di euroscetticismo; tutti ricordano le violente e sciocche polemiche sulle dichiarazioni di Bossi e di Martino, giusto per fare un esempio.
Italia fuori dall’Europa, Berlusconi spinge l’Italia ai margini dell’Europa.
Bene: pochi giorni sono passati dalla ratifica in Senato del Trattato di Nizza. La Casa delle Libertà ha votato compatta, il centrosinistra, al solito, si è diviso: Rifondazione comunista ha votato “no”.
E, coerentemente, l’Ulivo seguita a corteggiare Bertinotti. Con in testa Rutelli. E a tacciare stupidamente il Polo di euroscetticismo.
Immigrazione: sono note le forti critiche provenienti dalla opposizione verso il disegno di legge chiamato Fini-Bossi. Spaventato dalla beffarda sconfitta patita dalla sinistra in Francia Rutelli se ne esce su Repubblica chiedendo per i clandestini “espulsioni rapide” e “severità, senza guardare in faccia nessuno”. Il quotidiano, entusiasta, titola: “Il centrosinistra vince se è unito, ora tolleranza zero per i clandestini”.
Il giorno dopo Berlinguer II attacca lo stesso Rutelli e lo accusa di non difendere la legge Turco-Napolitano; trascinato dalla foga polemica Berlinguer fa una gaffe clamorosa chiedendo – in difesa dei clandestini – di non “ speronare le navi dei disperati come chiede la Lega appoggiata dal ministro della Difesa Martino”. Ha ricordato, Berlinguer II, il 27 marzo del 1997, il centrosinistra al governo elo speronamento di una nave di clandestini. Molti morti.
Berlusconi “licenzia” Ruggiero, ministro degli Esteri e sponsorizzato dal presidente Ciampi e dal re d’Italia Gianni Agnelli. Apriti cielo. Per settimane abbiamo letto e sentito i boss della sinistra piangere e disperarsi per la brutta fine che la decisione avrebbe fatto fare a tutta l’Italia.
Infatti, a confermare la solita precisione delle previsioni uliviste, oggi in giro per l’Europa si parla del governo italiano come di un fenomeno da studiare e copiare. Mai, manco ai tempi di Andreotti alla Farnesina si sentiva nelle Cancellerie l’ammirazione e il rispetto verso la politica Estera italiana. Le ultime vicende palestinesi-israeliane sono lì a dimostrazione della effettiva positiva valenza della posizione italiana. Si parla di Italia come prossima sede per un “vero” trattato di pace tra i due popoli in lotta.
Sorvolo gli sgradevoli e squallidi atteggiamenti dei tanti cervelloni “sinistri”, iniziative che hanno causato lo stupido e “volgare” atteggiamento di ministri francesi. L’hanno pagata cara.
Ma ricordo le polemiche provenienti da settori della magistratura avverse a leggi emanate dal Parlamento regolarmente eletto; magistrati “affatto liberi” che chiedevano l’attuazione di boicottaggio delle norme contenute nella legge detta “delle rogatorie”, o su quella sui falsi in bilancio. Magistrati in missione all’estero per illustrare la pericolosità di quelle leggi.
Richieste di referendum abrogativi gridate o meglio, strillate al vento, e nel vento perdute.
Tutto smentito autorevolmente, pochi giorna fa, da organizzazioni internazionali.
Per finire, Genova e Napoli. Per Genova la sinistra accusò il governo di “deriva cilena”, chiese commissioni parlamentari d’inchiesta e le dimissioni del Ministro. Buffonate, che però all’estero venivano guardate con stupita curiosità. Pochi mesi prima la sinistra al governo si era comportata allo stesso modo, ma tutto andava bene, madama la marchesa; la sinistra, quando mena, lo fa per il bene di tutti, diciamo di tutti. Questo è l’alto privilegio della sinistra, avere sempre ragione.
Guardateli: esplode un’inchiesta che mette sotto accusa un certo numero di poliziotti e la sinistra si divide fra chi esprime dubbi sull’arresto e chi attacca i politici del centrodestra che hanno manifestato solidarietà alla polizia. Nascondendo l’imbarazzo si sostiene che la CdL attacca la magistratura. Quindi ecco le critiche dei pm contro il loro capo e le dichiarazioni del loro capo contro la politica errata dei governi precedenti, causa dei disagi della Procura di Napoli. E contestando fortemente le posizioni assunte dai suoi pm.
E la sinistra? Accusa Cordova di essere critico verso i suoi procuratori, non condividendo le loro scelte. Sono dunque le sinistre a decidere quali sono i magistrati che possono essere criticati dai politici e comunque solo loro, quelli di sinistra, possono farlo.
L’Italia merita una opposizione migliore, una Opposizione.
saluti




Rispondi Citando