Olanda alle urne, il Paese vira a destra
A nove giorni dalla morte del leader della destra xenofoba Fortuyn, 12 milioni di elettori votano oggi. I sondaggi danno il partito del leader assassinato al 18,5 per cento, secondo in Olanda.
AMSTERDAM – Un ribaltone politico annunciato. A nove giorni dall’assassinio del leader di estrema destra Pim Fortuyn, l’Olanda va alle urne e, come confermano i sondaggi elettorali dell'ultima ora, è ormai a un passo dalla virata a destra.
Dodici milioni di persone sono chiamate ad eleggere 150 deputati alla Camera bassa del Parlamento. Le urne resteranno aperte dalle 7 del mattino alle 19 di sera (ora locale).
La morte di Fortuyn ha sconvolto il Paese e stravolto i giochi elettorali olandesi: il partito Flp del leader xenofobo ucciso, secondo i sondaggi della vigilia, è il secondo partito del Paese con il 18,5 per cento dei voti. In testa, con il 20,5 per cento, il partito cristiano democratico (Cda). I due movimenti potrebbero dare vita insieme ad una nuova coalizione di governo che segnerebbe la fine dell’esecutivo di centro-sinistra che ha guidato sino ad ora il Paese.
Senza dubbio sull’elezione pesa l’uccisione del leader gay dell’estrema destra Fortuyn. Il tema dell’immigrazione era stato al centro della sua campagna elettorale. Il leader del Flp aveva chiesto la chiusura delle frontiere agli immigrati. Un cittadino su dieci della popolazione olandese appartiene ad una minoranza. E' proprio su questo tema che la sinistra sembra aver già perso la partita.
(15 MAGGIO 2002; ORE 7:25)




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