PICCOLA GUIDA ALLE POLEMICHE SULLA GIUSTIZIA
I provvedimenti del governo
La ratifica dell'accordo sulle rogatorie
Cosa sono "le rogatore"? La rogatoria internazionale è la richiesta che uno Stato avanza ad un altro Stato per il compimento di atti giudiziari di qualsiasi genere. La polemica politica in Italia è relativa all'accordo sulle rogatorie tra il nostro paese e la Svizzera.
Cos'è successo? Nel 1998 i governi di Italia e Svizzera hanno firmato un accordo sulle rogatorie. Questo accordo - come tutti gli accordi internazionali - ha dovuto essere ratificato dal Parlamento. Il centro-sinistra non è stato in grado di far ratificare l'accordo per ben tre anni. Invece il centro-destra ha prontamente approvato l'accordo a inizio ottobre 2001 tramite una legge di ratifica.
L'accordo peggiora la collaborazione giudiziaria con la Svizzera? No, niente affatto: l'accordo migliora notevolmente la nostra cooperazione giudiziaria, perché: a) estende i casi di assistenza giudiziaria; b) permette di eseguire le rogatorie in modo più semplice. Questo accordo, cercato per 25 anni, è il più avanzato che l'Italia abbia finora stipulato con un paese straniero.
Quali sono i punti contestati dalla sinistra?
"Ci sono norme troppo severe sulla forma delle rogatorie, il che mette a rischio molti processi".
Falso: la ratifica prevede che "non possono essere utilizzate prove raccolte in violazione delle convenzioni internazionali": tutto qui. Se la procura di Milano era solita fare rogatorie con la Svizzera senza rispettare le procedure, cio' andava e va contro il principio di giusto processo e di garanzia dell'imputato - i cosiddetti "principi di formazione della prova".
"Viene introdotta una norma che permette di utilizzare solo documenti originali o in 'copia conforme', e questo crea grossi problemi ai magistrati che hanno utilizzato fotocopie semplici".
La norma in questione non è nuova, ma recepisce una disposizione della Convenzione europea, che afferma questo principio da oltre 40 anni.
"La nuova legge farà uscire dal carcere migliaia di delinquenti".
Falso: nella legge di ratifica ci sono norme sulla sospensione dei termini di carcerazione preventiva e prescrizione. In sostanza: in attesa dell'esecuzione di una nuova rogatoria chi è in carcere ci rimane, e i giorni persi non sono validi per il conteggio della prescrizione.
Conclusione. La polemica sulle rogatorie è dovuta al fatto che la sinistra giustizialista ha cercato di trasformare la legge di ratifica in una sanatoria per gli abusi perpetrati dalla Procura di Milano nell'acquisire irregolarmente prove. Tutto questo va contro la Costituzione e contro il principio di giusto processo. Il procuratore generale di Milano, Francesco Borrelli, si è appellato all'"emergenza terrorismo". Ma nessun pericolo terroristico può far scomparire i nostri diritti fondamentali.
CSM (Consiglio Superiore della Magistratura). E' l'organo di auto-governo dei giudici. Il governo ha proposto un nuovo modo di eleggere i membri del Csm, che toglie potere alle correnti organizzate. I leader del Csm non hanno gradito, e sostengono di essere sotto l'attacco dei politici. Ma il Presidente della Repubblica Ciampi ha richiamato politici e giudici all'armonia: "è dovere di tutti adoperarsi perché prevalga sempre lo spirito di collaborazione istituzionale".
Falso in bilancio. La maggioranza ha approvato a settembre la riforma del diritto societario, con molte novità, tra cui nuove norme sul falso in bilancio. L'opposizione ha detto che si tratta di un provvedimento che aiuta Berlusconi nei suoi processi. Ma la nuova legge è perfettamente in linea con gli standard europei, ed è anche in linea con la proposta presentata da Piero Fassino, oggi segretario dei Ds, quando era Ministro della Giustizia.
Scorte. E' stata tolta la scorta ad alcuni magistrati non "a rischio", tra cui il procuratore del pool Mani pulite Ilda Boccassini. Tutto questo ha fatto dire ad alcuni magistrati - quelli di Milano - che il governo mette a rischio la loro vita. Ma non è stato il governo a decidere, bensì il comitato di sicurezza della Prefettura, un organismo tecnico. E la Boccassini è tuttora sotto sorveglianza.
I processi in corso
Assoluzione Berlusconi. A fine ottobre 2001 Berlusconi è stato assolto dalle accuse di corruzione della Guardia di Finanza. L'avviso di garanzia per questo processo gli fu consegnato nel '94, quando era primo ministro, nel bel mezzo della conferenza sulla criminalità Onu a organizzata a Napoli: subito dopo il governo Berlusconi cadde. Oggi scopriamo dunque che i magistrati di Milano non avevano nessuna prova: su questo punto la sentenza è molto chiara.
Processo Sme. E' un processo in cui è imputato anche Silvio Berlusconi. L'accusa è di aver corrotto giudici. Le decisioni del Tribunale stanno andando oltre ogni limite. Il ministro della Giustizia, Castelli, ha recentemente assegnato ad altro incarico uno dei giudici del processo, Brambilla, ma il presidente del Tribunale ha annullato la decisione del ministro appellandosi ad un tecnicismo. Secondo alcuni esperti il processo è fatto solo per condannare Berlusconi, e non ha quasi più basi giuridiche. Forse i difensori di Berlusconi chiederanno lo spostamento a nuova sede, perché a Milano non c'è abbastanza serenità di giudizio.
Processo Imi-Sir. E' un processo contro Cesare Previti. I suoi legali hanno chiesto che il processo non venga celebrato nei giorni in cui Previti deve sedere in Parlamento. Per qualche mese è stato così, ma poi il tribunale di Milano ha cambiato idea. Previti ha presentato appello: la Corte Costituzionale gli ha dato ragione. Il giudice di Milano però ha ignorato la sentenza, motivando la decisione in modo poco convincente (anche secondo giuristi di sinistra). Davanti a questo fatto Carlo Taormina ha detto: "certi giudici dovrebbero essere arrestati" (vedi poi).
Avvocati di Berlusconi. Alcuni avvocati ricoprono cariche istituzionali. Gaetano Pecorella, difensore di Berlusconi, è presidente della commissione Giustizia della Camera. Niccolò Ghedini, altro difensore di Berlusconi, è deputato di Forza Italia. Iole Santelli, avvocato di Previti, è sottosegretario al Ministero della Giustizia. Ma negli anni '90 la politica si è fatta spesso nei tribunali, e queste persone hanno tutti i titoli per ricoprire i loro incarichi.
Il caso Taormina. Carlo Taormina era sottosegretario al Ministero dell'Interno, ed è anche un noto avvocato penalista. Difende molti imputati, tra cui alcuni accusati di mafia. Ha assunto spesso posizioni polemiche nei confronti dei magistrati più politicizzati (vedi sopra Imi-Sir). Il centro-sinistra ha presentato una mozione di sfiducia contro di lui, ma Taormina si è dimesso volontariamente per non dare spazio a strumentalizzazioni.
Le dichiarazioni di Borrelli. Francesco Borrelli, procuratore generale di Milano, ha detto che Cesare Previti, con le sue richieste di ricusazione di giudici ostili, ha un atteggiamento "da terrorista anni '70". Previti gli ha risposto che è una vergogna che gli venga dato del terrorista per aver sfruttato i suoi diritti.




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