Onore al merito a Franco Grillini per questa sua coraggiosa dichiarazione.Non è facile rompere la pesante cappa di ideologismo, specie a sinistra, ma qui il deputato diessino ha dimostrato a tutti che le conquiste civili e le libertà democratiche valgono molto di più di qualsiasi schema ideologico preconfezionato.
Meditate gente, meditate...
Da "IlNuovo.it"
Grillini: "Fortuyn era un libertario"
Dichiarazione choc del presidente dell'Arcigay sulla morte del leader xenofobo: "Criticava gli immigrati islamici per difendere le libertà, in Olanda c'è un brutto clima per noi gay, la sinistra mediti".
ROMA - "In Olanda per noi è suonato un campanello d'allarme, altro che storie. E diciamolo che il problema degli immigrati è reale, sennò perderemo sempre...". Le revolverate contro Pym Fortuyn inducono Franco Grillini, leader dell'Arci gay e deputato diessino, ad aggredire un problema che per la sinistra è nevralgico: "Lì a Rotterdam i miei amici omosessuali mi dicono che non possono uscire liberamente di sera, hanno paura. Di chi? Degli immigrati. Non so più quanti ne hanno ammazzati, di nostri. E' chiaro che l'Occidente non è rosa e fiori ma dobbiamo avere il coraggio di dire che gli immigrati non possono pretendere di calpestare i nostri valori e le nostre leggi. Se non diciamo queste cose noi e le lasciamo ad un individuo come Bossi perderemo sempre".
Per ora solo Grillini corregge la linea ufficiale: "Alt, Fortuyn non era un razzista- dice ancora Grillini- noi lo seguivamo da sei mesi, non è possibile che nella tollerante Olanda un partito xenofobo alla Le Pen prenda il 30 per cento. E infatti non era Le Pen, nè Haider. Era un demagogo, certo, che però poneva un problema vero. Non è possibile che gli immigrati musulmani vengano qui e si permettano di aggredire gli omosessuali o di praticare l'infibulazione. Queste cose con la solidarietà non c'entrano nulla, diciamolo anche noi di sinistra. Il campanello d'allarmne è suonato, bisogna cambiare linea".




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