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albiy
Diffamazione, Feltri condannato a 18 mesi
Il direttore di Libero riconosciuto colpevole per un articolo apparso alla fine degli anni '90 sul
Qn. Assolto invece il direttore del
Carlino
BOLOGNA - Il giudice monocratico di Bologna Letizio Magliaro ha condannato il direttore di Libero, Vittorio Feltri, ad un anno e sei mesi per la diffamazione del senatore Ds Gerardo Chiaromonte, poi scomparso nel 2003. Il processo era relativo ad un articolo apparso a fine anni '90 sul
Qn, il quotidiano nazionale della Poligrafici Editoriale, proprietaria anche de
Il Resto del Carlino,
la Nazione e
il Giorno, di cui a quel tempo Feltri aveva assunto la direzione.
Nel pezzo il nome del senatore veniva indicato come uno di quelli inseriti nel dossier Mitrokhin, ovvero la lista di collaboratori occulti dell'Unione Sovietica compilata da un ex archivista del Kgb. Feltri, in particolare, era direttore di
Qn. Nello stesso processo, invece, è stato assolto Gabriele Canè, allora direttore de
il Resto del Carlino.
Sulla condanna a Feltri ha preso posizione anche il premier Silvio Berlusconi: «Resto sconcertato di fronte alla notizia che un giornalista del calibro e con la storia professionale di Vittorio Feltri venga condannato, per di più ad una pena assolutamente straordinaria, un anno e mezzo di reclusione, per un reato di opinione» ha detto il Cavaliere in una nota. Si tratta, ha aggiunto di «una pena che in Italia non viene comminata per reati ben più gravi. A questo punto è definitivamente urgente la depenalizzazione dei reati a mezzo stampa che la Camera ha già approvato a larga maggioranza».
Feltri ha deciso che risponderà direttamente dalle pagine del suo giornale. «Feltri condannato al carcere» è il titolo della prima pagina di Libero di martedì. Più sotto il catenaccio: «Un anno e mezzo di galera per una querela sulla lista Mitrokhin, colpa di una legge che non è stata cambiata».
Link:
Corriere della Sera - Diffamazione, Feltri condannato a 18 mesi
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Diffamazione a Di Pietro Vittorio Feltri condannato
Quaranta milioni di risarcimento ad Antonio Di Pietro. E' quanto dovranno versare all'ex magistrato Gianluigi Nuzzi e Vittorio Feltri, direttore de "Il Giornale", condannati ieri dal Tribunale per diffamazione. L'articolo che aveva indotto Di Pietro a sporgere querela perche' "accusato" di avere divulgato i documenti degli interrogatori legati all'inchiesta di Tangentopoli risale al 30 gennaio '96. Nel pezzo, firmato da Nuzzi, si affermava che "negli anni d'oro di Mani pulite timonata da Antonio Di Pietro tutto era diverso: i verbali finivano direttamente in edicola e, soprattutto, sull'Espresso".
Link:
Diffamazione a Di Pietro Vittorio Feltri condannato