Quel Parolaio Falso e Belligerante che censura sul sito di Casa Nostro (scusate l'inversione), si è reso protagonista di un attacco frontale sul forum dell'Ulivo. Mi sono permesso di ribattere con toni durissimi sul suo sito: ha chiuso il mio thread, senza dare neanche una risposta. Si è sentito offeso (dimenticando le offese che ha recato al sottoscritto) è dunque mi ha censurato.
Ma veniamo al dunque. L'attacco frontale alla politica dell'Ulivo culminava con l'affermazione (ovviamente riportata, in quanto il nostro è appunto un parolaio, non un portatore di idee proprie)
"Le misure si finanza pubblica dell'Ulivo sono state inique".
Giacché questa affermazione è correlata da un ragionamento assai vicino all'arrampicamento su di uno specchio, è opportuno seguire il percorso mentale ed i convincimenti della destra, per comprendere l'infondatezza delle affermazioni.
Partiamo dal 1994, primo governo di destra. Dura sette mesi e riesce a bruciare Lit 41.800.000.000.000: questo è il buco finanziario ritrovato dal successivo governo Dini. E(ra) un record!
In questi sette mesi è opportuno ricordare che la Borsa scese, i tassi salirono e la Lira tracollò definitivamente.
In questo contesto, pressati dalle tempistiche di Maastricht, i governi che si successero provvidero a raggiungere i fini prescritti:
1) rientro del debito corrente (quel buco di cui sopra);
2) riequilibrio dell'espansione dello stock di debito rispetto al PIL;
3) moderata crescita del PIL stesso;
4) stabilizzazione e riduzione dei tassi.
In questo miracolo (è il sostantivo utilizzato dal Commissario Monti), riuscì essenzialmente l'attuale Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, che aveva l'incondizionato avallo del Governo e del Paese.
Fra i risultati ottenuti uno viene sempre tacitato dalla Propagnada Falsa Berlusconiana: i tassi sui mutui sono tornati al livello del 1961. Allora la Lira era la moneta più forte del mondo (oh yes!).
Questo successo ha permesso un boom nel settore dell'edilizia abitativa, inaspettato ed innegabile. Boom che per esempio in Giappone manca (anche da qui il perdurare della crisi).
Ora, con questi presupposti, il definire inique le misure prese, non è solo spudorato, ma completamente falso nonchè lesivo della fama di grande economista del nostro Presidente della Repubblica.
Informauro




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