BOLOGNA — Parte con la forza di un panzer la seconda battaglia dell'on. Fabio Garagnani, di Forza italia, a difesa della scuola nell'era Berlusconi. «Sto preparando denunce per abuso d' ufficio contro dirigenti scolastici e insegnanti che, approfittando del loro ruolo istituzionale, calunniano il ministro Moratti e demonizzano la riforma della scuola».
Dopo il telefono spia -grazie al quale, sostiene lui, è riuscito a «smascherare» i professori «di sinistra» - ora l'esponente azzurro parte per una nuova crociata, nonostante l'altra volta gli stessi esponenti del Polo, Moratti compresa, l'avessero scaricato. E si erge a paladino del ministro dell'Istruzione e della sua riforma, secondo lui, vittima in Emilia-Romagna di «una congiura ad opera di Regione, Enti Locali, Cgil, e parte degli operatori scolastici».
Il primo a cadere sotto i colpi dello spadone di Garagnani è l'assessore regionale alla scuola, Mariangela Bastico: «Si sta comportando in modo vergognoso. Sta portando avanti un attacco sistematico alle proposte del governo e va diffondendo notizie false e tendenziose».
All'occhio attento di Garagnani non sfugge nemmeno il dirigente regionale scolastico, Emanuele Barbieri, colpevole di «non intervenire in maniera energica contro l'abuso» messo in atto da «funzionari dello stato» che «utilizzano il loro ruolo, nonchè strutture pubbliche, per fare propaganda politica negativa sulla legge Moratti». Il parlamentare azzurro ha già raccolto le prove: volantini firmati da alcuni dirigenti scolastici che invitano ad assemblee e riunioni contro la riforma scolastica.
Oltre alle denunce Garagnani presenterà lunedì alla Camera un'interpellanza al ministro, affinchè il dicastero si attivi «con azioni disciplinari nei confronti dei dirigenti scolastici». Ma non finisce qui. Dalla prossima settimana sarà attivo a Bologna, nella sede della segreteria dell'onorevole forzista, uno «sportello per la scuola», dove un'equipe di insegnanti raccoglierà denunce e fornirà informazioni sul «vero contenuto del provvedimento legislativo».
La replica dell'assessore bastico: «La minaccia di denunce per abuso d'ufficio contro chi osa esprimere il proprio pensiero, ci mostra cosa ha davvero in mente l'onorevole Garagnani: una società in cui la libertà d'insegnamento, di pensiero e di opinione sono fortemente compresse se non eliminate»
http://ilrestodelcarlino.quotidiano....54:/2002/05/18


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