Ulivo e Margherita attaccano: "No ai monologhi"
Il conduttore televisivo: "Il giorno prima verrà Fassino"
Berlusconi da Vespa
e scoppia la polemica
ROMA - La lettera è partita non appena la notizia è filtrata. Firmatari i capigruppo in commissione di vigilanza Antonello Falomi (Democratici di sinistra) e Paolo Gentiloni (Margherita). Destinatario, il presidente della Commissione di vigilia Claudio Petruccioli. Oggetto, l'intervento urgente della commissione per impedire "un monologo elettorale" del presidente del consiglio nell'ultima trasmissione di "Porta a Porta" prima del voto delle amministrative del 26 maggio.
"La Rai deve garantire che l'eventuale partecipazione di Berlusconi a "Porta a porta" avvenga in contraddittorio con i leader del centrosinistra. La regola del contraddittorio - scrivono Gentiloni e Falomi - non può avere eccezioni. Tanto meno alla vigilia di una importante consultazione elettorale".
Passano pochi minuti e dalla redazione di Porta a Porta arriva una nota che rigetta l'accusa. Un testo che conferma la partecipazione di Berlusconi (il 23). Il giorno prima invece sarà la volta del segretario dei Ds, Piero Fassino "invitato in quanto leader del principale partito di opposizione" dice la nota.
Secondo Bruno Vespa sia Berlusconi che Fassino si confronteranno "in una parte del programma con un esponente autorevole della coalizione avversaria nelle assolute condizioni di parità che hanno sempre caratterizzato 'Porta a Porta'". Parole che non placano la reazione di Antonio Di Pietro. "Ci auguriamo che Vespa mi inviti alla trasmissione.
(20 maggio 2002)
da www.repubblica.it




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