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CAGLIARI. Il segretario sardista Giacomo Sanna ha messo sotto accusa la politica del presidente della Regione, Mauro Pili: «Ha fatto mille promesse ma nulla di concreto, solo effetti speciali. E soprattutto Pili ha completamente scavalcato il consiglio regionale sui grandi temi dello sviluppo: Rinascita, acqua, metano, opere pubbliche e sul piano telematico dove è stata fatta una trattativa privata per un appalto da 400 miliardi».

CAGLIARI. «Il governo Pili? Di concreto nulla, promesse tante, effetti speciali ancora di più». Giacomo Sanna, segretario sardista, spara a zero sulla presidenza della giunta: «Non è tanto la giunta a viaggiare per conto suo quanto il presidente che da sei mesi annuncia piani e strategie su questioni fondamentali per l'isola, tenendo fuori il Consiglio regionale. E noi siamo costretti ad apprendere le notizie dai giornali». Così Giacomo Sanna e Pasqualino Manca hanno predisposto una mozione sulla «sottrazione» al Consiglio di atti politici e amministrativi.
Il documento dei sardisti prende in esame tutta una serie di iniziative del presidente della giunta, Mauro Pili, che hanno «esautorato» il Consiglio regionale. La mozione sarà discussa in aula e, se dovesse essere approvata, prevede la censura del presidente della Regione per «la scarsa considerazione dimostrata verso le prerogative proprie del Consiglio». Se Pili interpreta il ruolo del governatore, senza esserlo - sostiene Sanna - si possono intravedere nel suo atteggiamento i pericoli di andare al voto senza avere approvato una legge elettorale. Vediamo alcuni punti della denuncia di Sanna e Manca.
Acqua. Il presidente della giunta - si legge nella mozione - ha manifestato la volontà di procedere con soluzioni discutibili come la realizzazione di dighe in Corsica (per portare l'acqua in Sardegna). «Non conosciamo i particolari», afferma il segretario sardista, «se non il nome della società che dovrebbe fare i lavori».
Metano. L'energia è una questioen vitale: «Un giorno c'è l'ipotesi del metanodotto, un altro giorno si cambia idea. L'unica cosa certa è che al Consiglio non è mai stato fornito alcunmateriale utile alla valutazione».
Continuità. «È sempre aperta la corsa alla primogenitura che non appartiene a loro intanto nessuna proposta operativa è stata presentata per completare il progetto delle merci».
Grandi opere. Spiega Sanna: «L'annuncio delle grandi opere da fare è stato dato fuori dal Consiglio ma nonostante le varie dichiarazioni rese dal presidente non è stato presentato in Consiglio alcun piano. Che cosa pensare»? Ugualmente per la visita del ministro dell'Interno Scajola non è dato di conoscere neppure gli indirizzi politici dell'attuale giunta.
Gennargentu. Si parla di annullare il decreto sul Parco del Gennargentu - afferma Giacomo Sanna - ma invece tutto resta com'è. Non è stato fatto nulla per le politiche del territorio e non si conoscono le proposte dell'esecutivo sulle aree protette.
Telematica. I sardisti denunciano: «Nessuna proposta in Consiglio per l'informatizzazione della pubblica amministrazione dell'isola ma intanto è stata fatta la gara per l'attribuzione a trattativa privata di un appalto di circa 400 miliardi di vecchie lire».

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GHERRAMUS TOTT'UMPARE PRO ACQUA METANO OPERE PUBBLICHE!!!
...se non ci fosse il sardismo, se non ci fooosse!!!!