ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2002
E' doveroso, visto le enormi falsità che qualcuno ha sparso in giro, citare fatti concreti. Come al solito ci siamo documentati e citiamo nomi, fatti, cose realmente accadute. Siamo sicuri che quegli sciagurati non parleranno più dopo aver letto la nostra relazione.
Le elezioni amministrative hanno evidenziato una carenza strutturale dei movimenti nazional-popolari nel presentarsi sul territorio nazionale. Ne consegue che le prospettive future non siano delle più rosee, soprattutto per quanto riguarda il ruolo e il peso politico di queste forze.
Anche questa volta la Fiamma è riuscita, comunque, a presentarsi come il “primo” movimento antagonista superando di gran lunga tutte le liste alternative.
Nonostante la campagna diffamatoria di qualche persona che si definisce arbitrariamente camerata, la FT si è presentata da sola quasi ovunque.
Naturalmente, dove si è presentata da sola, la FT ha fatto una solo una presenza ideale, essendo impossibile superare gli “sbarramenti” percentuali che avrebbero permesso l’acquisizione di un Consigliere comunale/regionale. Unica eccezione è il miracolo del missino Cosma a Gorizia.
Ina alcuni casi, invece, gli accordi con la CdL hanno portato per la prima volta un Consigliere comunale/provinciale missino sui “banchi del potere”; in altri, anche in caso di flessione dei consensi, si è potuto riconfermare il Consigliere uscente. Tipico esempio il Comune di Pomezia (Roma), dove l’accordo con il Polo ha permesso la riconferma del camerata Amedeo Nardi come Consigliere missino.
Se, quindi, la Fiamma riesce bene o male a “tenere” in queste elezioni, confermando o addirittura prendendo qua e là qualche Consigliere, per gli altri movimenti è stata una disfatta.
Si è dimostrato che la Fiamma attira ancora l’elettorato, base di partenza per futuri progetti politici, mentre simboli e partiti “alternativi” nuovi sono semplicemente ignorati dall’opinione pubblica, non riuscendo nemmeno a togliersi da dosso l’umiliante appellativo di “fanalino di coda” in tutte le elezioni!
Questa tornata elettorale ha dimostrato ancora una volta che il “terzo polo”, il presentarsi da soli, è un fallimento totale. Mesi di fatica e di duro lavoro, soldi per manifesti volantini e manifestazioni varie, “colla e sudore”, ecc., non sono serviti praticamente a nulla!
Per quanto riguarda gli altri movimenti alternativi, cioè il Fronte e Forza Nuova, il primo dispone di un serbatoio di voti superiore a quello del partito di Fiore, ma paga in maniera drammatica la sua cronica assenza dal territorio nazionale.
Ma c’è di più, lì dove alcuni militanti sono confluiti dalla Fiamma ad “altri” non si è presentata nessun tipo di lista.
Nelle città dove la FT non era presente con le sue liste, i movimenti alternativi non sono riusciti nemmeno a prendere la metà dei voti che la Fiamma aveva preso nelle precedenti elezioni amministrative (neanche sommando le due percentuali).
Riassumendo:
1) La Fiamma è ancora l’unico movimento politico antagonista che riesce a trovar credito, seppur minimo, nell’elettorato;
2) La Fiamma è l’unico movimento nazional-popolare che ha espresso dei Consiglieri comunali/provinciali;
3) Nonostante l’impegno, quasi epico, di militanti di tutti i movimenti radicali, nessun risultato positivo si è potuto raccogliere presentandosi da soli. Vale la pena allora ripensare la strategia: o si pensa a degli accordi o non ci si presenta alle elezioni;
4) IL Fronte rispetto a Forza Nuova dispone di maggior attrattiva elettorale, soprattutto per il simbolo, guarda caso una fiamma stilizzata, ma paga la sua ristretta presenza sul territorio, confinandosi solo in Abruzzo e Molise;
5) La dove ci sono stati due movimenti radicali a contendersi l’elettorato, non è valsa nessun tipo di militanza e propaganda per “spostare” i voti. Infatti, l’elettorato ha sempre preferito la Fiamma ai nuovi movimenti, ai nuovi simboli, ai nuovi nomi… Chi vuol capir, capisca!
Sintomatica la “disintegrazione” di Alleanza Nazionale a Parma dove, presentandosi da sola, è riuscita a prendere un misero 3%. E, per un partiito che ha centinaia tra Consiglieri circoscrizionali/comunali/provinciali/regionali, Presidenti provinciali/regionali, Assessori circoscrizionali/comunali/provinciali/regionali, Sindaci, Senatori, Deputati, Sottosegretari, Ministri e addirittura un Vicepresidente del Consiglio, è sicuramente una brutta “botta” che non può non farci sorridere, ma soprattutto riflettere sulla possibilità di trovare spazi e ruoli politici al di fuori dei Poli o senza accordi con la CdL.
ELEZIONI PROVINCIALI
Sulle dieci Province al voto la Fiamma ha fatto, come sempre, la parte del leone per quanto riguarda i movimenti nazional-popolari. Infatti, se le liste Fiamma si sono presentate in sei Province, quelle di Forza Nuova si sono presentati solo in tre e quelle del Fronte solo in una.
Le assenze totali di qualsiasi movimento radicale si sono avute solo a Varese e a La Spezia. La Fiamma, dal canto suo, non ha presentato le sue liste anche a Genova e a Campobasso.
VERCELLI (FIAMMA)
Presente solo la Fiamma in posizione contrapposta ai Poli.
Il candidato Ellena e la lista Fiamma hanno entrambi raccolto l’1,2% dei suffragi superando addirittura i consensi del Partito Comunista di Cossutta.
TREVISO (FIAMMA; FORZA NUOVA)
Presenti sia la Fiamma che FN in posizione contrapposta ai Poli.
Il candidato forzanovista Celini ha raggiunto lo 0,3%, mentre la sua lista non ha superato lo 0,4%.
Il candidato missino Bianconi ha invece ottenuto lo 0,5%, mentre la lista Fiamma con un modesto 0,6% è riuscita a “superare” due liste locali e quella di Forza Nuova.
VICENZA (FIAMMA; FORZA NUOVA)
Presenti sia la Fiamma che FN in posizione contrapposta ai Poli.
Il candidato forzanovista Sambo e la sua lista hanno raggiunto entrambi lo 0,4%.
Il candidato missino Testa ha invece ottenuto lo 0,7%, mentre la lista Fiamma con lo 0,7% e riuscita a far meglio di tre liste locali e di Forza Nuova.
ANCONA (FIAMMA)
Presente solo la Fiamma in posizione contrapposta ai Poli.
Il candidato Bonura ha preso l’1,1% e la lista Fiamma l’1% “superando” addirittura i consensi della Lega Nord e dell’alleanza Nuovo PSI-PRI-altri.
CAMPOBASSO (FRONTE)
Unica Provincia dove si presenta il Fronte. Il suo candidato Piciocco con la sua lista hanno raggiunto lo 0,8%.
COMO (FIAMMA)
Presente solo la Fiamma in posizione contrapposta ai Poli.
Buona affermazione del camerata Botta che ha raggiunto un onorevole 2,5%, mentre la sua lista ha ottenuto il 2,1% dei suffragi “superando” i consensi del Partito dei Comunisti Italiani di Cossutta e il Nuovo PSI, eguagliando il risultato della Lista Di Pietro.
GENOVA (FORZA NUOVA)
Presente solo Forza Nuova in collegamento con la lista Lg. Lig.-P.L.P. (0,1%) in posizione contrapposta ai Poli.
Il candidato Pescino ha raggiunto lo 0,5%, mentre la sua lista si è fermata allo 0,4%.
REGGIO CALABRIA (FIAMMA+CdL)
Presente solo la Fiamma in collegamento con il candidato della CdL Fuda eletto al primo turno con il 58,5%.
Buono il risultato della Fiamma che raggiunge l’1,9%, superando le liste di Rinascita della Democrazia Cristiana, della Lista di Pietro, dei Socialdemocratici e una lista di centro locale.
COMUNI CAPOLUOGHI DI PROVINCIA
L’assenza dei movimenti nazional-popolari sui 26 Capoluoghi al voto appare con evidenza. Come sempre, la presenza della Fiamma supera quella di tutti gli altri movimenti messi assieme. La FT presenta 9 liste, Forza Nuova 4 e il Fronte 3.
Totale assenza di liste antagoniste in 13 capoluoghi: Alessandria, Asti, Cune, Varese, Savona, Parma, Piacenza, Lucca, Pistoia, Brindisi, Matera, Cosenza e Oristano.
La Fiamma non ha presentato le sue liste anche nei Capoluoghi seguenti: Verona, Genova, Littoria-Latina e Isernia.
In 5 casi (Rieti, Lecce, Frosinone, L’Aquila e Vibo Valentia) la Fiamma ha appoggiato il Sindaco della CdL.
COMO (FIAMMA)
Presente solo la Fiamma in posizione contrapposta ai Poli.
Buona l’affermazione del candidato a Sindaco missino Bussetti (2,1%) e della sua lista (2%) che “supera” i consensi dell’Udeur di Mastella, la Lista Di Pietro e il Nuovo PSI.
GORIZIA (FIAMMA)
Presente solo la Fiamma in posizione contrapposta ai Poli.
Eccellente affermazione del camerata Costa (4,8%!!!) e della lista Fiamma che ha raggiunto un lusinghiero 4,2%.
VERONA (FORZA NUOVA)
Presente solo Forza Nuova in posizione contrapposta ai Poli.
Buona affermazione, visto i risultati di FN nella altre zone, del forzanovista Bussinello (1,6%) e della sua lista ferma però all’1,5%.
GENOVA (FORZA NUOVA)
Presente solo Forza Nuova in posizione contrapposta ai Poli.
Il candidato Riccobaldi e la sua lista hanno ottenuto lo 0,3% eguagliando il risultato della Lista Pensionati.
FROSINONE (FIAMMA+CdL)
Presente solo la Fiamma in appoggio del Sindaco della CdL Ottaviani (47,1%).
Scarsa affermazione della lista con lo 0,3% che, comunque, ha permesso di salvare la faccia scavalcando la Lega Nord e il Nuovo PSI.
LITTORIA-LATINA (FRONTE; FORZA NUOVA)
Presenti sia il Fronte che Forza Nuova in posizione contrapposta ai Poli.
Grave l’assenza della Fiamma dovuta a problemi della Federazione che è stata in seguito commissariata.
Sia il Fronte che Forza Nuova non hanno potuto raggiungere, nemmeno sommando le loro percentuali, il 3,4% (e i Consiglieri Comunali) che alle ultime elezioni la Fiamma aveva conquistato. Anzi, per la prima volta, Rifondazione Comunista ha preso più voti di un movimento radicale nella città di Mussolini!
Nonostante che entrambi i movimenti avessero gettato nella mischia i loro più alti rappresentanti, non si sono avuti risultati positivi, classificandosi ultimi nella città più “nera” d’Italia (!!!).
Tilgher ha ottenuto l’1,1%, mentre il Fronte si è fermato allo 0,8%.
Mussolini (Guido, naturalmente) ha preso lo 0,9%, mentre Forza Nuova non è andata oltre lo 0,5%.
Questa votazione ha dimostrato chiaramente che gli elettori “fascisti” o simpatizzanti non si riconoscono in altri movimenti che non siano la Fiamma Tricolore e, soprattutto, i suoi simboli. In questa città, dove dovrebbero essere fertili esperimenti di sigle e di movimenti nuovi, si è solo dimostrato l’inutilità di tali vie.
RIETI (FIAMMA+CdL; FORZA NUOVA)
Presente sia Forza Nuova “in solitario”, sia la Fiamma che sosteneva il Sindaco della CdL Emili eletto al primo turno con il 53,6%.
Il candidato forzanovista Vicentini ha preso lo 0, 6%, mentre la sua lista si è fermata allo 0,4%.
La Fiamma ha raggiunto l’1,4% che le ha fatto “superare” il Nuovo PSI, l’Udeur di Mastella, e Verdi e Forza Nuova.
L’AQUILA (FIAMMA+CdL; FRONTE)
Presente sia il Fronte “in solitario”, sia la Fiamma che sosteneva il Sindaco della CdL Tempesta (ex-rautiano degli anni ’80, ora in Forza Italia… sic!) che con il 53,3% è stato eletto al primo turno.
Il candidato frontista Vecchioli ha preso l’1,2% menre la sua lista si è fermata allo 0,9%.
La Fiamma ha ottenuto, invece, un 1,1% che le ha permesso comunque di “superare” i consensi di due liste locali e del Fronte.
ISERNIA (FRONTE)
Presente solo il Fronte in posizione contrapposta ai Poli.
Il candidato frontista Di Salvo ha ottenuto lo 0,8%, mentre la sua lista si è fermata allo 0,5%.
CASERTA (FIAMMA)
Presente solo la Fiamma in posizione contrapposta ai Poli.
Il missino Falcone ha ottenuto lo 0,7%, mentre la lista Fiamma si è fermata ad uno scarso 0,5% che, comunque, gli ha permesso di “superare” la Lega Sud.
LECCE (FIAMMA+CdL)
Presente solo la Fiamma in collegamento con il Sindaco della CdL Poli Bortone che con il 68,7% è stato eletto al primo turno.
La lista Fiamma ha ottenuto l’1,2% che gli ha permesso di “superare” il Nuovo PSI.
REGGIO CALABRIA (FIAMMA+CdL)
Presente solo la Fiamma in collegamento con il Sindaco della CdL Scopelliti eletto al primo turno con il 53,8%.
La Fiamma ha ottenuto uno scarso 0,3%, che non corrisponde alla buona prestazione ottenuta invece alla Provincia.
VIBO VALENTIA (FIAMMA+CdL)
Presente solo la Fiamma in collegamento con il Sindaco Costa della CdL eletto al primo turno con il 51% dei suffragi.
La lista Fiamma ha preso lo 0,8% che le ha permesso, comunque, di prendere più voti di una lista locale e della Lista Di Pietro.
ALTRI COMUNI
Negli altri Comuni la situazione appare identica se non nella forma che la presenza della Fiamma è ancora più schiacciante. Anche in questi casi la FT ha “resistito” e, ove ha stretto accordi con la CdL, ha visto i propri rappresentanti entrare nelle “stanza dei bottoni”, in alcune città e paesi per la prima volta.
CONCLUSIONI
Se vogliamo trarre un dato nazionale da queste elezioni, forse improbabile e con grande approssimazione, possiamo riferirci alle otto Province in cui si sono presentate liste antagoniste e fare una media dei voti che i movimenti nazional-popolari hanno raccolto, considerando 0% la percentuale dei voti presi nelle elezioni in cui tali movimenti non hanno presentato la lista.
Naturalmente la “media delle Province in cui il movimento si è presentato” è più rappresentativa più sono le liste che il movimento presenta. Infatti, tale media non si è potuta fare per il Fronte che si è presentato in una sola zona d’Italia.
RISULTATI ALLE PROVINCIALI
FIAMMA TRICOLORE
Media delle sei Province dove si è presentata: 1,1%
Media delle otto Province: 0,83%
FORZA NUOVA
Media delle Province dove si è presentata: 0,43%
Media delle otto Province: 0,16%
FRONTE SOCIALE NAZIONALE
Media delle Province dove si è presentato: -----
Media delle otto Province: 0,1%
Un’ultima analisi, forse ancor più imprecisa, si può fare con i date delle elezioni comunali e adottando lo stesso metodo.
RISULTATI ALLE COMUNALI
FIAMMA TRICOLORE
Media dei nove Capoluoghi dove si è presentata: 1,3%
Media dei 13 Capoluoghi: 0,92%
FRONTE SOCIALE NAZIONALE
Media dei tre Capoluoghi dove si è presentato: 0,77%
Media dei 13 Capoluoghi: 0,21%
FORZA NUOVA
Media dei quattro Capoluoghi dove si è presentata: 0,66%
Media dei 13 Capoluoghi: 0,18%




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