...bene cosi'.E invece ste palle!Perche' l'inflazione cala perche' la gente non ha i quattrini e allora per vendere i prezzi rimangono stabili!
E che la gente non abbia i quattrini lo dimostra anche il crollo delle vendite di auto ad aprile.
L'inflazione che cala e' un bene quando si e' in ripresa,non quando il PIL e' debole: figurarsi che in Giappone allora,in recessione da anni,non c'e' inflazione,ma deflazione.



A maggio l'inflazione scende al +2,3%
Secondo i dati delle città campione, a maggio l'indice dei prezzi al consumo è sceso al 2,3% dal 2,4% di aprile. I maggiori incrementi si registrano a Venezia, prezzi più freddi a Milano


ROMA - MILANO – L'inflazione a maggio è scesa al 2,3% dal 2,4% di aprile, secondo le rilevazioni delle città campione. L'aumento mensile dei prezzi al consumo è stato dello 0,2%.
L’incremento maggiore a livello tendenziale si registra a Venezia, dove i prezzi sono cresciuti dello 0,4% congiunturale e del 3,1% tendenziale (contro rispettivamente +0,5% e +3,2% ad aprile). I maggiori aumenti mensili sono stati registrati dalle voci "alberghi ristoranti e pubblici esercizi" (+1,1%) e abbigliamento (+0,5%). Segue Trieste, con un +0,4% congiunturale e 3% tendenziale, in flessione rispetto al 3,3% di aprile.

Con aumenti superiori alla media nazionale, anche Genova (0,1% tendenziale e +2,7% congiunturale da un +2,9% in aprile) e Ancona (+0,1% rispetto ad aprile e + 2,7% rispetto all’anno scorso). A Napoli i prezzi sono cresciuti dello 0,3% rispetto al mese precedente e del 2,5% su base annua, a Bologna +0,2% e +2,4%.

Prezzi più freddi, invece a Milano (+0,2% congiunturale e +1,8% tendenziale), a Bari ( +0,2 e +2,2%), Perugia (+0,1% rispetto al mese precedente e + 2,2 per cento rispetto a maggio 2001) e Firenze, (+0,2% e +2,2%).

(22 MAGGIO 2002, ORE 13:20)


Ma insomma sta ripresa tanto promessa dov'e'?