Usa, castrazione per gli stupratori
Lo stabilisce l'assemblea legislativa dell'Oklahoma. L'intervento, permanente, avverrebbe per via chiurgica o chimica. Perplesso il governatore repubblicano.
OKLAHOMA CITY - Sì alla castrazione per gli commette uno stupro. Lo ha stabilito l'assemblea legislativa dello stato dell'Oklahoma, che ha approvato una legge che prevede, tra l'altro, la castrazione per gli stupratori. Frena, invece, il governatore dello Stati americano, il repubblicano Frank Keating, che potrebbe opporre il suo veto.
Il portavoce del governatore riferisce che Keating ritiene che la pena della castrazione - chirurgica o chimica, cioé indotta da farmaci - potrebbe essere considerata anti-costituzionale in quanto punizione "crudele e inusuale". Soprattutto se, continuano i repubblicani, se si tiene in conto che si tratterebbe di una castrazione "permanente". Il governatore ha due settimane per decidere sulla questione.
La legge in sintesi. La legge prevede la castrazione chimica per i criminali condannati per stupri dimostrati dal test del DNA. I violentatori recidivi potrebbero invece essere condannati alla rimozione chirurgica dei testicoli. Pena, quest'ultima, che si applicherebbe anche in caso di crimini aggravati, come la violenza sessuale contro minori, comportamenti particolarmente crudeli e la ripetizione del crimine entro 24 ore. La legge prevede esplicitamente che l'intervento venga effetuato da "un medico autorizzato" e che "la procedura deve essere terminata prima della scadenza della pena detentiva".
L'Oklahoma sarebbe il primo stato ad adottare la castrazione chirurgica, una pratica irreversibile. Altri stati dell'Unione, come la Florida, hanno già introdotto la "asessualizzazione" chimica, indotta cioè da farmaci.
(25 MAGGIO 2002, ORE 12:45, aggiornato alle ore 13:49)
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