Non pagano l'affitto: sfrattati Ccd-Cdu
Niente da fare per i consiglieri del gruppo ex democristiano: il comune chiederà che vengano sfrattati dagli appartamenti dei gruppi in Galleria. Per morosità.
MILANO - “Sono amici, ma non pagano l’affitto”. Tanto cordiale quanto netto, il vice sindaco Riccardo De Corato, annuncia che non c’è niente da fare per il gruppo consiliare del Ccd-Cdu, ospitato, è proprio il caso di dirlo, negli appartamenti di via Silvio Pellico, nell'ottagono della galleria di Vittorio Emanuele.
Morosi da tempo, così come succederebbe per qualsiasi altro affittuario, i consiglieri dei gruppi ex democristiani dovranno fare le valige e andare via.
A non lasciare alcuna speranza ai consiglieri del Ccd-Cdu, malgrado la loro presenza in giunta, è proprio il Comune. L’amministrazione infatti si costituirà in giudizio per ottenere lo sfratto dell’inadempiente gruppo.
Di tutt’altro avviso il segretario politico del Ccd – Cdu milanese Gualtiero Terrazzini. “Noi siamo perfettamente in regola con i pagamenti degli affitti”, dice, e aggiunge: “De Corato ci dovrà delle scuse quando tutto sarà dimostrato davanti al giudice”.
Terrazzini giura di avere custodito nei cassetti della segreteria regionale i giustificativi di tutti i canoni versati al Comune. E cerca una spiegazione logica. “Forse è l’amministrazione comunale che è andata in tilt – dice Terrazzini – in alcuni momenti abbiamo pagato con dei versamenti alla ragioneria e in altri con degli accrediti, ma ogni somma dovuta è stata coperta”.
In tutto, incluse le spese, ammonta a circa 46 milioni di vecchie lire l’affitto annuo dei locali. Il segretario milanese ammette che c’era un anno di ritardo, ma che è stato pagato e registrato. “Una decisione azzardata – conclude Terrazzini – ora De Corato ci dovrà spiegare perché fa così con noi”.
(28 MAGGIO 2002, ORE 135, aggiornato alle ORE 19
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