04 /06/ 02 -
Favorire il rientro nel Paese degli italiani che sono emigrati all'estero e dei loro discendenti. E' questo il senso della proposta di legge, presentata dall'on. Giancarlo Giorgetti, che ha incominciato il suo iter parlamentare alla commissione Finanze. L'idea è quella di usare la leva degli incentivi fiscali per agevolare il ritorno in Italia degli emigrati e dei loro discendenti, soprattutto di quelli che vivono al limite dell'indigenza a causa delle gravi crisi economiche che stanno attraversando i Paesi che li ospitano. Lo strumento è quello di un credito d'imposta per tre anni pari a circa 400 Euro al mese in favore dei datori di lavoro che assumono immigrati di ritorno. Il credito aumenta a 600 Euro se il datore di lavoro mette a disposizione degli emigrati rientranti un alloggio. In alternativa sono previsti sgravi sull'affitto. Secondo Giorgetti gli emigrati di ritorno potrebbero andare ad assorbire le quote del decreto flussi, con cui il ministro Maroni fissa di anno in anno le quote di immigrazione ammesse in Italia. Tali ingressi, tra l'altro, creerebbero minori problemi dal punto di vista dell'inserimento sociale.
Lega


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