Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    Giacobino 1799
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Repubblica Partenopea
    Messaggi
    2,661
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Con Di Pietro, un passo verso l'unità

    22.06.2002
    Di Pietro pronto a collaborare con l'Ulivo: "Nuova alleanza con un programma comune"
    di Luana Benini

    Alla fine di questa giornata Di Pietro è soddisfatto: «C'è stata una presa d'atto dei leader del centro sinistra: l'Italia dei valori c'è, è una formazione politica presente in tutta Italia». Qui a Bellaria, al Palazzo dei congressi, il movimento che vuole diventare partito radicato plaude alla «legittimazione» che i capi dell'Ulivo gli hanno finalmente tributato. «Il nostro milione e mezzo di elettori serve, ci devono fare i conti, ma anche noi ora dobbiamo accettare la mediazione politica». È arrivato il tempo del «dialogo programmatico ed elettorale con il centro sinistra».
    La strada l'hanno tracciata gli elettori con il loro voto. «L'Idv è diventata maggiorenne - dice Tonino dalla tribuna del primo vero congresso del suo partito - Ora vuole passare dalla protesta alla proposta». E la fase due del movimento può coincidere con la fase due della coalizione attraverso la «stipula di un patto d'onore per l'unità di azione». Il traguardo agognato è una coalizione che lascia alle spalle le antiche ostilità e i veti incrociati che portarono Idv a correre da sola alle ultime politiche, e apre le porte a chi ha contribuito alla vittoria delle elezioni amministrative compresa Prc, comprese le liste civiche. È soddisfatto Di Pietro. Ha ottenuto le risposte che cercava. Dopo tanti contrasti e levate di scudi. Dopo aver sbandierato ai quattro venti l'orrore per una «fagocitazione per annessione» da parte di un Ulivo con cui ha clamorosamente rotto i ponti contestandone la leadership, chiude le polemiche e trova orecchi attenti. La chiave di volta sono state le elezioni amministrative, la vittoria che porta il segno di una ritrovata unità in periferia. E dentro il partito è opinione comune che da soli non si va da nessuna parte. Ma anche dalla Margherita in questi giorni gli sono arrivati segnali. Se è vero (Di Pietro lo racconta ai delegati) che lo stesso Franco Marini gli ha telefonato due sere fa per dirgli: «Antò, accidenti a te, noi siamo al 3,5% dobbiamo dialogare per forza». Dunque si riparte dal dialogo programmatico con il centrosinistra. «Oggi l'apertura è stata confermata - spiega l'ex pm - Si comincia dalla costruzione di un programma condiviso e alla fine del processo si troverà il leader, il rappresentante». Di Pietro ha già messo al lavoro i suoi dipartimenti tematici. Vuole avere tutte le carte in regola per fare politica e non solo organizzazione per la raccolta di firme per i referendum.
    A Bellaria è accaduto qualcosa. Di Pietro ha voluto uscire dal cliché che lo voleva incardinato sul tema della legalità e della giustizia per navigare in mare aperto e offrire ai suoi delegati un quadro di riferimento (chi siamo e cosa vogliamo) oltre a un futuro di alleanze. Ha indicato una strada, da movimento monotematico a forza politica che affronta un ventaglio ampio di temi e che professa laicità («Ci inchiniamo di fronte alla famiglia ma piena legittimità alle coppie di fatto, piena cittadinanza ai gay, parità e rispetto di tutte le fedi religiose, libertà di coscienza sulla procreazione»). E ancora, difesa della scuola pubblica («deve essere messa in grado di competere con la privata»), rispetto dell'ambiente, diritto alla salute, diritto allo studio, foza di interdizione internazionale in Medio Oriente, priorità nella sfida per le infrastrutture («Il ponte sullo stretto non è una priorità, è solo un'opera di mussoliniana memoria, la cattedrale di San Silvio»).
    Sono una sorpresa quegli applausi fragorosi quando alza la voce: «Siamo per la difesa dell'art.18. Perché fra tante emergenze, l'unica che non c'è è quella di togliere diritti a chi ce l'ha. Rispettiamo le diverse scelte dei sindacati ma appoggeremo anche lo sciopero della Cgil se necessario».

    Un'altra novità, maturata per altro in questi ultimi mesi, è la retromarcia sul maggioritario. Qualche giorno fa Di Pietro aderì alla proposta di riforma elettorale presentata da un fronte trasversale di parlamentari (dal Ccd al Prc, passando per il Pdci, Mastella, i Verdi) che applica il sistema in vigore per le Regioni alle elezioni per il Parlamento. Ieri ne ha riproposto i capisaldi (premio di maggioranza, circoscrizioni provinciali, liste e simboli con voto di preferenza, indicazione del premier).
    È accaduto qualcosa a Bellaria quando il senatore dello Sdi, Cesare Marini, si è preso gli applausi: «Ci sono differenze programmatiche ma non ci possono impedire di trovare un accordo per una alleanza. Accordo sui referendum per art. 18 e conflitto di interessi, accordo per la difesa della Costituzione, accordo per la modifica della legge elettorale». È accaduto qualcosa se anche il segretario regionale del Prc, Mangianni, si è sbilanciato fino a dire: «Qui ho trovato un'aria fresca. Si respirano valori interessanti».

    Pochi giorni fa Di Pietro non era nemmeno sicuro che i leader del centro sinistra sarebbero venuti al suo congresso. Ed era abbastanza pessimista. Invece c'erano tutti a dare l'ok all'allargamento della coalizione all'Idv. C'era Piero Fassino. A dire che «la prima fase del centro sinistra si è chiusa con il voto amministrativo» e che ora «bisogna aprire la seconda fase: abbiamo bisogno di un programma comune per corrispondere alle sfide dello sviluppo, ai bisogni e alle richieste che arrivano dai cittadini». Un programma capace di unificare maggiormente il centro sinistra («un progetto credibile per l'Italia ») con il quale affrontare le politiche del 2006. Al contempo, occorre costruire sul programma uno schieramento di centro sinistra più ampio: «Serve un Ulivo più coeso che consolida rapporti e definisce forme di convergenza con Idv e Rifondazione, ma anche con le liste civiche e altri pezzi significativi della società». C'era Francesco Rutelli che è arrivato in sala mensa, si è seduto al tavolo in amabili conversari in mezzo ai delegati. E poi, dalla tribuna, ha lanciato l'appello: «Tendiamoci la mano pur nel rispetto delle autonomie e delle culture. Qui voi state gettando le fondamenta di un partito che sarà in grado di dare un valido apporto al futuro progetto programmatico». Anzi, c'è una cosa che possiamo fare subito insieme, «mettiamoci al lavoro fin da luglio per dedicare una giornata alla sanità, alla difesa del diritto alla salute». Viene presentato come leader dell'Ulivo e presidente della margherita, Rutelli. «Sono qui - dice a chiare lettere - per confermare l'impegno di tutto l'Ulivo ad allargare la nostra alleanza all'Idv» . Elogia il «contributo leale e costruttivo» di Idv alle amministrative.
    Prende anche l'impegno di rispondere positivamente all'attesa dell'Idv di «adeguati riconoscimenti, città per città». Stiamo insieme, afferma, «nella denuncia e nella proposta»: perché bisogna essere capaci di dell'Ulivo, della costruzione della nuova federazione.

    Il percorso, nelle intenzioni, è consolidare le convergenze sui contenuti in tutti gli appuntamenti elettorali di qui alle politiche. E Rutelli rivela che ci sarà in settimana un appuntamento formale fra l'Ulivo e Idv. Così come il 28 giugno ci sarà con Prc. Restano da appianare le ruggini fra Di Pietro e la componente dei Democratici della Margherita. Quei contrasti di vecchia data con Parisi che portarono Di Pietro, nel marzo del 2000, ad abbandonare l'Asinello. Nel frattempo l'ex pm non è stato con le mani in mano. Ha trovato interlocutori fra gli scontenti dell'Ulivo e della leadership di Rutelli: Diliberto, innanzi tutto. E ieri Diliberto, applauditissimo, ha rivendicato di essere stato il primo ad aprire a Idv. Il sodalizio iniziò proprio a Bellaria, nel dicembre scorso, al congresso del Pdci. Si è irrobustito al Palavobis, quando i due si trovarono fianco a fianco, arrampicati precariamente su una transenna, a parlare di fronte alla marea dei girotondini e dei movimenti. Diliberto può esordire parlando del suo «caro amico Di Pietro» per dimostrare come da storie politiche diverse si possa approdare a «una sintonia su un impianto complessivo». Il segretario del Pdci vorrebbe subito un patto «politico-programmatico non solo elettorale». E vorrebbe che Di Pietro fosse invitato ufficialmente alle riunioni dell'Ulivo. «In questo caso», avverte, «anche io tornerò a parteciparvi».
    Anche Pecoraro Scanio vuole tavoli tematici comuni ma non rinuncia a polemizzare a distanza con la Margherita (Rutelli non lo sente, non è ancora arrivato mentre parla): «Serve serietà su i programmi ma anche sulle regole. Pluralismo vero e rispetto per i piccoli ma anche per i grandi della coalizione: non è uccidendo Biancaneve che si fanno crescere i sette nani». La stilettata è diretta «agli amici della Margherita», al progetto dell'Internazionale dei democratici. Ma anche alla competizione alimentata fra le due gambe maggiori dell'Ulivo. Sono segnali che molta strada deve essere fatta al di là delle dichiarazioni di pace e di collaborazione. Ma il percorso è iniziato.
    fine testo]]




    da www.unita.it

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    20 Aug 2009
    Messaggi
    10,473
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Vediamo che cosa succederà...

 

 

Discussioni Simili

  1. E.S.M. : un passo verso la schiavitù - attenzione!
    Di Bartolo nel forum Regno delle Due Sicilie
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 08-02-12, 13:34
  2. HTC HD2: piccolo passo verso Android
    Di Templares nel forum Telefonia e Hi-Tech
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 18-05-10, 16:30
  3. Un passo avanti verso l'eugenetica
    Di Robert nel forum Destra Radicale
    Risposte: 95
    Ultimo Messaggio: 17-01-10, 17:23
  4. USA :un altro passo verso la guerra
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 25-05-06, 10:55
  5. Passo a passo verso la fine usa.
    Di RUS nel forum Politica Estera
    Risposte: 62
    Ultimo Messaggio: 13-03-06, 21:21

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito