I dati della Direzione centrale di polizia: 25º posto, colpa di scippi e furti
REATI E STATISTICHE


TRENTO. In fatto di reati, omicidi, borseggi, scippi, furti in casa, rapine, a sorpresa Trento spicca in ottima posizione nella classifica elaborata da Datamedia per conto del settimanale Panorama in edicola questa settimana. I dati si riferiscono al duemila e dipingono un Trentino inquietante, provincia bollente soprattutto per microcriminalità, con all'attivo 635 borseggi, quasi due al giorno.
La classifica delle città a rischio apparse su Panorama con Trento, assieme a Roma, Milano, Genova ha portato acqua al mulino di chi da sempre sostiene che la microcriminalità ha reso invivibile questa nostra provincia ed in particolare la città capoluogo ed ha creato notevole sconcerto e malumore tra le forze dell'Ordine, Carabinieri, Polizia, Vigili Urbani, impegnati con le forze sociali e con le categorie economiche nell'ambito del comitato ordine pubblico presieduto dal prefetto Alberto Demuro a vigilare e contrastare tutte le forme di criminalità che tentano di insersi nel territorio provinciale.
I dati nudi e crudi elaborati dalla Datamedia provegono, per esplicita dichiarazione del settimanale Panorama dalla Direzione centrale di polizia criminale. Sono stati presi in considerazion e non tutti i reati consumati nel 2000, soltanto cinque considerati più gravi (omicidi, scippi, borseggi, furti in casa e rapine). Si è arrivati a stilare la classifica generale delle città (dalle più «pericolose» alle più «sicure» sommando le denunce dei cinque reati e calcolando l'incidenza dei crimini commessi ogni centomila abitanti, per rendere possibile il confronto tra provincie grandi e piccole. Il Trentino, elaborando i dati in questo modo, si è piazzato al venticinquesimo posto, nel gruppo di città più pericolose, mentre Bolzano è nella cinquantinquesima posizione, oltre metà classifica. A fare la differenza, a parità di popolazione, sono le differenze negli scippi (635) e nei furti in casa (462), in Trentino il doppio rispetto all'Alto Adige dove nel duemila si sono registrati 321 borseggi e 219 furtui in casa. Le due realtà sono invece più o meno simmetriche per gli altri reati, cioè omicidi (1 ed 1), scippi (23 in Trentino 13 in Alto Adige), rapine in banca (2 in Trentino e neppure una in Alto Adige), altre rapine (56 a Trento e 44 in Alto Adige).
Attraverso i dati della Direzione centrale della polizia criminale il settimanale Panorama ha fotografato la realtà delinquenziale delle 103 provincie d'Italia. Ed è forse questo il dato più interessante che mostra un andamento a più velocità: dai 30 mila biorseggi messi a segno a Roma a i tre denunciati nelle province di Sondrio ed Oristano.
Per quanto riguarda il Trentino «stiamo recuperando» hanno fatto sapere dal commissariato del governo, dopo che nei giorni scorsi era stata rilevata sul 2001 un'inversione di tendenza, sino al 50% dei piccoli reati.