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    Predefinito Usa stato assassino contro il mondo

    La recente partecipazione statunitense al fallito golpe contro il presidente venezuelano Chavez, le continue minaccie in puro stile hitleriano ai popoli di Iraq, Cuba, NordCorea, ecc., la mancata ratifica di parte di Bush del tribunale internazionale per timore che militari e politici americani vengano accusati di crimini di guerra, dovrebbero rendere palese che gli USA sono il vero stato canaglia su questo pianeta.

    I filistei di washington, i loro vassalli europei e tutti i pennivendoli al loro servizio si riempiono la bocca di parole quali libertà, democrazia e diritti umani, ma ormai è chiaro che tutto ciò serve a mascherare la realtà e cioè che gli Stati Uniti costituiscono la più grande centrale della reazione mondiale, l'onnipresente nemico dell'emancipazione dei popoli.

    Sin dalla fondazione dello stato nordamericano i gangsters a stelle e strisce hanno ricoperte di croci e lutti ogni nazione che ostacolasse i loro neri disegni di egemonia imperialistica e di sfruttamento capitalistico.

    E' ora di scoperchiare la pentola dei giganteschi crimini commessi dagli yankees ai danni del resto dell'umanità. Si tratta di crimini che nulla hanno da invidiare a quelli perpetrati dai nazisti, anzi.

    -Genocidio, deportazione e asservimento di decine di milioni di autoctoni amerindi (oggi si direbbe pulizia etnica);
    -Sfruttamento schiavistico e inumano di decine di milioni di neri africani;
    -Mantenimento di un regime di apartheid e segregazione sociale per gli appartenenti alle varie nazioni americane: amerindi, afroamericani, ispanici, ecc.;
    -Partecipazione all'aggressione imperialista alla Repubblica dei Soviet nel 1918-21 durante la guerra civile;
    -7-8 milioni di morti vietnamiti, cambogiani e laotiani provocati dall'aggressione americana 1961-1973;
    -3 milioni di morti civili e militari coreani durante la guerra del 1950-53 che nonostante le menzogne imperialiste fu provocata dagli yankees e dal governo fantoccio di Seul;
    -1,5 milioni di morti giapponesi durante gli ingiustificati bombardamenti della II guerra mondiale;
    -250.000 morti a causa delle bombe di Hiroshima e Nagasaki;
    -400.000 morti irakeni durante la guerra del Golfo;
    -1,5 milioni di civili irakeni morti a causa del criminale embargo in vigore dal '91;
    -Sostegno al terrorismo islamista (Bin Laden, Talebani) in funzione anticomunista e anti-socialismo arabo;
    -Sostegno a Saddam Hussein nel provocare la guerra Iran-Iraq del 1980-88 salvo poi trasformare lo stesso Saddam nel nuovo Hitler;
    -Criminali bombardamenti su Iraq 1991-2001, Libano '83, Libia '86, Afganistan e Sudan '98 che causarono decine di migliaia di morti;
    -Sostegno allo stato fantoccio sionista di israle e alla sua politica di genocidio del popolo palestinese;
    -Sostegno allo stato fascista della Turchia e al genocidio dei curdi;
    -Criminali embarghi a Libia, Siria, NordCorea, Cuba, ecc.;
    -Sostegno a sanguinari regimi fantoccio quali Singman Ree in SudCorea, Chiang Kai Shek a Taiwan e Diem in SudVietnam e ai loro degni successori;
    -Sostegno ad organizzazione mafiose, terroristiche e criminali quali l'UKC, le AUC colombiane, gli squadroni della morte brasiliani, i terroristi anticomunisti di Miami, ecc.;
    -Impiego di ex criminali di guerra tedeschi, giapponesi in funzione anticomunista;
    -Ruolo attivo nel processo violento di disgregazione della Jugoslavia;
    -Infame aggressione alla Serbia nel 1999, che ha causato indicibili lutti e devastazioni oltre a 2000 caduti;
    -Manipolazione dei terroristi UCK e del negoziato di Rambouillet per creare il casus belli;
    -Sostegno ai peggiori regimi reazionari d'Europa: quelli di Franco, Salazar e dei colonnelli greci;
    -Ruolo attivo nel promuovere golpe e stragi di stato nel nostro paese in accordo con organizzazioni neofasciste ed eversive quali Gladio e P2;
    -Abbattimento aereo civile iraniano nel 1988;
    -Strage di Ustica;
    -Stragi causate da negligenza criminale quali il Cermis e l'affondamento del peschereccio giapponese;
    -Ruolo attivo nel promuovere golpe militari in America Latina. I militari golpisti vengono istruiti nella cosiddetta "Scuola della Americhe" a Fort Benning in Georgia dove imparano tecniche di tortura, spionaggio, assassionio politico, rapimento. In questa scuola essi imparano ad agire contro il proprio popolo e a stroncare ogni opposizione sociale;
    -Partecipazione al golpe di Pinochet che causò oltre 3000 morti;
    -Sostegno alla giunta militare argentina responsabile di 40000 desaparecidos;
    -Ruolo attivo nell'abbattimento del presidente indonesiano Sukarno nel 1966 e nell'uccisione di oltre 2 milioni di oppositori in maggioranza militanti del PKI (Partai Komunis Indonesia);
    -Ruolo attivo nel genocidio di oltre 200000 indios guatemaltechi ad opera delle forze controrivoluzionarie negli anni '80.
    -Sostegno ai contras antisandinisti responsabili di decine di migliaia di morti nel Nicaragua anni '80;
    -Invasione di Grenada nel 1983 con centinaia di morti;
    -Invasione di Panama nel 1989;
    -Invasione della Somalia nel 1994 con migliaia di morti;
    -Bombardamenti sull'Afganistan nel 2001 con 5000 morti accertati;
    -Uso dell'omicidio dei leader di altri paesi come strumento di lotta politica;
    -Uso di armi all'uranio impoverito, bombe a grappolo, napalm, armi batteriologiche e chimiche, ecc.

    Questi sono solo alcuni esempi dei crimini compiuti dagli yankees contro l'umanità, ma la lista potrebbe continuare a lungo.

    USA=UNO STATO TERRORISTA CONTRO IL MONDO.

  2. #2
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    Predefinito Re: Usa stato assassino contro il mondo

    Originally posted by Tovarish
    -Partecipazione all'aggressione imperialista alla Repubblica dei Soviet nel 1918-21 durante la guerra civile;
    Dici talmente tante sciocchezze che nemmeno te ne rendi conti. Lo sai che Lenin in Russia ha perso le elezioni e nonostante questo grazie all'uso della violenza è riuscito a rimanere al potere? Ecco qual'è la Repubblica dei Soviet.
    "Abbiamo bisogno della libertà per impedire che lo Stato abusi del suo potere e abbiamo bisogno dello Stato per impedire l’abuso della libertà".
    KARL R. POPPER

  3. #3
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    Predefinito Re: Re: Usa stato assassino contro il mondo

    Originally posted by Studentelibero


    Dici talmente tante sciocchezze che nemmeno te ne rendi conti. Lo sai che Lenin in Russia ha perso le elezioni e nonostante questo grazie all'uso della violenza è riuscito a rimanere al potere? Ecco qual'è la Repubblica dei Soviet.

    Ma non lo sai che studiano una storia diversa

  4. #4
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    Predefinito Re: Re: Usa stato assassino contro il mondo

    Originally posted by Studentelibero


    Dici talmente tante sciocchezze che nemmeno te ne rendi conti. Lo sai che Lenin in Russia ha perso le elezioni e nonostante questo grazie all'uso della violenza è riuscito a rimanere al potere? Ecco qual'è la Repubblica dei Soviet.
    Resta il fatto che i vostri amici yankee intervennero nel 1918 a fianco di imperialisti inglesi, francesi e giapponesi in aiuto alle armate bianche, ai capitalisti, ai nemici del popolo e a tutta la feccia reazionaria.

    E poi non tiriam fuori la storia delle elezioni perchè gli Stati Uniti intervennero in ogni paese in cui si era affermato alle elezione un governo di sinistra (non come i servi dell'Ulivo) per rovesciarlo e restaurare il potere borghese.

    La libertà portata dagli yankee è solo quella del capitale, è la libertà dello sfruttamento, della mercificazione dell'uomo e del suo lavoro. La storia lo dimostra. Ma forse Silvio questo non ve l'ha spiegato...

  5. #5
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    Predefinito Re: Re: Re: Usa stato assassino contro il mondo

    Originally posted by Tovarish


    Resta il fatto che i vostri amici yankee intervennero nel 1918 a fianco di imperialisti inglesi, francesi e giapponesi in aiuto alle armate bianche, ai capitalisti, ai nemici del popolo e a tutta la feccia reazionaria.

    E poi non tiriam fuori la storia delle elezioni perchè gli Stati Uniti intervennero in ogni paese in cui si era affermato alle elezione un governo di sinistra (non come i servi dell'Ulivo) per rovesciarlo e restaurare il potere borghese.

    La libertà portata dagli yankee è solo quella del capitale, è la libertà dello sfruttamento, della mercificazione dell'uomo e del suo lavoro. La storia lo dimostra. Ma forse Silvio questo non ve l'ha spiegato...
    Per amici del popolo intendi i marxisti leninisti che hanno ucciso la dignità umana, costretto milioni di persone alla miseria, eliminato la democrazia, praticato una politica razzista a antiebraica come i vostri frattellini hitleriani?
    Ti sei mai chiesto perché in ogni paese dove c'è stato il comunismo, e quindi dove sono state cancellate le libertà dell'uomo, in molti casi anche quelle religiose, non c'è mai stata prosperità e benessere? La storia insegna... dove c'è capitale c'è libertà... dove c'è lo stato padrone e la dittatura del proletario solamente disgrazie.
    Saluti liberali
    "Abbiamo bisogno della libertà per impedire che lo Stato abusi del suo potere e abbiamo bisogno dello Stato per impedire l’abuso della libertà".
    KARL R. POPPER

  6. #6
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Usa stato assassino contro il mondo

    Originally posted by Studentelibero


    Per amici del popolo intendi i marxisti leninisti che hanno ucciso la dignità umana, costretto milioni di persone alla miseria, eliminato la democrazia, praticato una politica razzista a antiebraica come i vostri frattellini hitleriani?
    Ti sei mai chiesto perché in ogni paese dove c'è stato il comunismo, e quindi dove sono state cancellate le libertà dell'uomo, in molti casi anche quelle religiose, non c'è mai stata prosperità e benessere? La storia insegna... dove c'è capitale c'è libertà... dove c'è lo stato padrone e la dittatura del proletario solamente disgrazie.
    Saluti liberali
    In realtà il comunismo non è ancora stato instaurato in nessun paese, semmai si può parlare di socialismo, in quanto durante la dittatura del proletariato la lotta di classe si inasprisce...
    l'errore che fate è di non considerare che la società è divisa in 2 campi nemici, borghesia e proletariato, sfruttatori e sfruttati....che esistono due tipi di weltanschaaung, due filosofie, che parole come democrazia sono vuote se non si distingue tra democrazia borghese e democrazia proletaria, che quella che per te è la democrazia borghese per me è la democrazia proletaria...

    chiediti se i contadini russi vivevano meglio sotto la schiavitù della gleba ai tempi dello zar, o raggruppati nei kolcoz e sovcoz, idem dicasi per i contadini dell'Hunan, prima asserviti ai signori della guerra e poi riuniti cameratescamente nelle comuni popolari....sicuramente gli sfruttatori hanno tutto da perdere in una società socialista....

    il benessere o è di una classe o dell'altra....negli Usa vivono decentemente solo i WASP delle classi medio alte, non certo ispanici o afroamericani....se in Europa si sta un po' meglio questo, se esiste qualche straccio di libertà, di diritti sindacali, di assistenza sociale, se la società non è retta completamente dalla legge della giungla, ebbene questo è dovuto alle lotte e al sangue di tanti militanti comunisti e socialisti, non certo ai padroni.....se fosse per loro si lavorerebbe ancora nelle ferriere per 16 ore al giorno.....

    con questo non voglio certo dire che l'URSS o la Cina sono state il paradiso dei lavoratori, ma che conservano il merito storico di aver comunque rotto col capitalismo, di aver indicato ai popoli e alle masse oppresse una via di fuoriuscita dal capitalismo e dall'imperialismo come unico orizzonte possibile....

    saluti comunisti

  7. #7
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    No caro, non esiste una democrazia borghese e una democrazia proletaria. Esiste solo la democrazia e la dittatura.
    La stessa parola di democrazia, cioé autogoverno del popolo, comporta la necessità di una cooperazione delle classi sociali non la lotta di classe. Per farti un esempio: anziché togliere ai ricchi per dare ai poveri (come ha cercato di fare, alcune volte anche in buona fede, il comunismo, ma con esiti dannosi perché ha fatto diventare poveri i ricchi ma non ha fatto diventare ricchi i poveri) nella concezione liberale ogni provvedimento cerca di incidere su una classe per aiutare tutte le altre.
    Quando dico NO ALLA DITTATURA DEL PROLETARIATO non lo dico perché c'è l'ho con il mondo operaio (anche perché non sono un borghese) ma perché rifiuto la concezione della LOTTA DI CLASSE che deve esclusivamente limitarsi all'azione sindacale e della altre parti sociali. La politica ha un altro compito: far cooperare, non avallare le prevaricazioni.
    "Abbiamo bisogno della libertà per impedire che lo Stato abusi del suo potere e abbiamo bisogno dello Stato per impedire l’abuso della libertà".
    KARL R. POPPER

  8. #8
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    Ma allora secondo te gli USA e i paesi dell'Europa occidentali sono democrazie?
    In realtà gli USA sono governati da un'oligarchia, i presidenti e i membri del congresso provengono da famiglie ricchissime di petrolieri, magnati delle armi, del tabacco, dei mass-media, altrimenti non potrebbero assolutamente pagarsi la campagna elettorale...il popolo non conta nulla....il fatto di recarsi ogni quattro anni ad eleggere un Imperatore, potendo solo scegliere tra 2 partiti che non hanno alcuna differenza (come del resto CDL e Ulivo), non significa un bel niente...si tratta solo di un gigantesco inganno elettoralistico ai danni del popolo....

    lo stesso dicasi per l'Europa....i popoli dell'Unione non contano proprio niente, non vi è alcun potere decisionale....a contare sono sempre e solo i banchieri, gli industriali, gli apparati burocratici e militari!

    Dittatura del proletariato è l'esatta antitesi della dittatura del capitale, della borghesia (quella che tu chiami democrazia).

    Dittatura del proletariato significa semplicemente che lo stato, con tutti i suoi apparati economici, coercitivi e burocratici, passa dal controllo della borghesia a quello della classe operaia.

    Se la democrazia tout-court esistesse realmente, i partiti marxisti, i partiti operai, dovrebbero poter andare al governo tramite libere elezioni e poter svolgere un serio programma socialista e anticapitalista.

    Facciamo un esempio: poniamo che Rifondazione e l'Ulivo (o comunque una coalizione di sinistra) vincano delle libere elezioni. Poniamo che nel programma vi sia l'uscita dalla nato, la riduzione delle commesse militari alle industrie americane, la nazionalizzazione di importanti settori (ad esempio della FIAT), una seria tassazione progressiva, un'assoluta neutralità in politica estera. Questo sarebbe un serio programma di sinistra, non certo il Comunismo. Seguendo la tua logica tutto questo può essere condivisibile o meno ma legale perchè portato avanti dopo una vittoria elettorale e nel rispetto delle formalità democratiche.
    Poniamo che avvenga tutto ciò. Ebbene credi che i paladini dei diritti umani e della democrazia sarebbero disposti a tollerare tutto questo? Io non credo proprio. L'esempio del Cile, del Guatemala, del Venezuela sta a dimostrare tutto fuorchè questo.

    Il liberalismo a parole è una buona cosa, ma i fatti sono diversi.

    Quindi la democrazia è un concetto relativo, vuoto se non viene aggettivato....

    Tutto questo per dire che non vi può essere conciliazione tra borghesia e proletariato, gli interessi sono opposti e da questo sorge la necessità della lotta di classe.

  9. #9
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    Predefinito

    [color=red ]"Democrazia" e Dittatura
    Vladimir Lenin (1918) [/color]

    --------------------------------------------------------------------------------
    Scritto a Mosca il 23 dicembre 1918
    Pubblicato sulla Pravda n°2 del 3 gennaio 1919
    Trascritto da Dario Romeo, Dicembre 1999
    --------------------------------------------------------------------------------
    I pochi numeri della berlinese Die Rote Fahne e del viennese Der Veckruf, organo del Partito comunista dell'Austria tedesca, pervenuti a Mosca, ci mostrano che i veri rappresentanti dei proletari rivoluzionari di Germania e d'Austria dànno la risposta che si meritano ai traditori del socialismo, che hanno sostenuto la guerra dei predoni imperialisti, a tutti questi Scheidemann, Ebert, Austerlitz e Renner. Salutiamo calorosamente questi due organi di stampa.
    Oggi la questione principale della rivoluzione, sia in Germania che in Austria, è senza dubbio la seguente: Assemblea costituente o potere dei Soviet? Tutti i rappresentanti della fallita II Internazionale, da Scheidemann a Kautsky, sono favorevoli all'Assemblea costituente e affermano che il loro punto di vista è una difesa della "democrazia" (Kautsky è persino arrivato a parlare di "democrazia pura"), in opposizione alla dittatura. Ho analizzato ampiamente le posizioni di Kautsky in un opuscolo apparso recentemente a Mosca e a Pietrogrado: La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky. Tenterò qui di esporre concisamente la sostanza della questione controversa, che si pone oggi praticamente all'ordine del giorno in tutti i paesi capitalistici progrediti.
    Gli Scheidemann e i Kautsky parlano di "democrazia pura" o di "democrazia" in generale per ingannare le masse e per nascondere loro il carattere borghese della democrazia attuale. Continui la borghesia a detenere nelle sue mani tutto l'apparato del potere statale, continui un pugno di sfruttatori a servirsi della vecchia macchina statale borghese! Va da sé che la borghesia si compiace di definire "libere", "eguali", "democratiche", "universali" le elezioni effettuate in queste condizioni, poiché tali parole servono a nascondere la verità, servono a occultare il fatto che la proprietà dei mezzi di produzione e il potere politico rimangono nelle mani degli sfruttatori e che è quindi impossibile parlare di effettiva libertà, di effettiva eguaglianza per gli sfruttati, cioè per la stragrande maggioranza della popolazione. Per la borghesia è vantaggioso e necessario nascondere al popolo il carattere borghese della democrazia attuale, presentare questa democrazia come una democrazia in generale o come una "democrazia pura", e gli Scheidemann, nonché i Kautsky, ripetendo queste cose, abbandonano di fatto le posizioni del proletariato e si schierano con la borghesia.
    Marx ed Engels, quando hanno redatto insieme per l'ultima volta (nel 1872) la prefazione al Manifesto comunista, hanno ritenuto di dover richiamare l'attenzione degli operai sul fatto che il proletariato non può limitarsi a prendere possesso della macchina statale già pronta (cioè borghese) e a metterla in moto per i propri fini, ma deve invece spezzarla, distruggerla. Il rinnegato Kautsky ha scritto tutto un opuscolo sulla Dittatura del proletariato, nascondendo agli operai questa fondamentale verità marxista, snaturando l'essenza del marxismo, e si può capire che gli elogi intessuti all'opuscolo dai signori Scheidemann e soci siano pienamente meritati, in quanto elogi prodigati dagli agenti della borghesia nei confronti di chi passa dalla parte della borghesia.
    Parlare di democrazia pura, di democrazia in generale, di uguaglianza, libertà, universalità, mentre gli operai e tutti i lavoratori vengono affamati, spogliati, condotti alla rovina e all'esaurimento non solo dalla schiavitù salariata capitalistica, ma anche da quattro anni di una guerra di rapina, mentre i capitalisti e gli speculatori continuano a detenere la "proprietà" estorta e l'apparato "già pronto" del potere statale, significa prendersi gioco dei lavoratori e degli sfruttati. Significa rompere bruscamente con le verità fondamentali del marxismo, il quale ha detto agli operai: voi dovete utilizzare la democrazia borghese come un immenso progresso storico rispetto al feudalesimo, ma non dovete nemmeno per un istante dimenticare il carattere borghese di questa "democrazia", la sua natura storicamente condizionata e limitata, non dovere condividere la "fede superstiziosa" nello "Stato", non dovere scordare che lo Stato, persino nella repubblica più democratica, e non soltanto in regime monarchico, è soltanto una macchina di oppressione di una classe su di un'altra classe.
    La borghesia è costretta a fare l'ipocrita e a chiamare "potere di tutto il popolo" o democrazia in generale o democrazia pura la repubblica democratica (borghese), che è di fatto la dittatura della borghesia, la dittatura degli sfruttatori sulle masse lavoratrici. Gli Scheidemann e i Kautsky, gli Austerlitz e i Renner (oggi aiutati, purtroppo, da Friedrich Adler) confermano questa menzogna e quest'ipocrisia. Ma i marxisti, i comunisti, la denunciano e rivelano agli operai e alle masse lavoratrici la pura e semplice verità: di fatto, la repubblica democratica, l'Assemblea costituente, il suffragio universale, ecc. sono la dittatura della borghesia, e per emancipare il lavoro dall'oppressione del capitale non c'è altra via che la sostituzione di questa dittatura con la dittatura del proletariato. Solo la dittatura del proletariato può emancipare l'umanità dall'oppressione del capitale, dalla menzogna, dalla falsità, dall'ipocrisia della democrazia borghese, che è la democrazia per i ricchi, e instaurare la democrazia per i poveri, cioè rendere effettivamente accessibili agli operai e ai contadini poveri i benefici della democrazia, che restano oggi (pesino nella repubblica - borghese - più democratica) inaccessibili di fatto alla stragrande maggioranza dei lavoratori.
    Prendiamo, ad esempio, la libertà di riunione e la libertà di stampa. Gli Scheidemann e i Kautsky, gli Austerlitz e i Renner cercano di far credere agli operai che le attuali elezioni per l'Assemblea costituente in Germania e in Austria si svolgono "democraticamente". È una menzogna, perché i capitalisti, gli sfruttatori, i grandi proprietari fondiari e gli speculatori detengono di fatto i nove decimi delle migliori sale di riunione, i nove decimi delle provviste di carta, delle tipografie, ecc. L'operaio nelle città, il salariato agricolo e il giornaliero nelle campagne sono di fatto estraniati dalla democrazia sia mediante il "sacrosanto diritto di proprietà" (tutelato dai signori Kautsky e Renner, ai quali si è unito, purtroppo, anche Friedrich Adler) sia mediante l'apparato borghese del potere statale, cioè mediante i funzionari borghesi, i giudici borghesi, ecc. L'odierna "libertà di riunione e di stampa" nella repubblica "democratica" (democratica borghese) tedesca è una menzogna e un'ipocrisia, perché è di fatto la libertà per i ricchi di comprare e corrompere la stampa, la libertà per i ricchi di intossicare il popolo con le menzogne dei giornali borghesi, la libertà per i ricchi di avere in "proprietà" particolari dimore, i migliori edifici, ecc. La dittatura del proletariato toglierà ai capitalisti, a vantaggio dei lavoratori, queste dimore, i migliori edifici, le tipografie, i depositi di carta.
    Questo significherà sostituire alla democrazia "universale", "pura", la "dittatura di una classe": strepitano gli Scheidemann e i Kautsky, gli Austerlitz e i Renner (insieme con i loro confratelli all'estero, i Gompers, Henderson, Renaudel, Vandervelde e soci).
    Non è vero, replichiamo noi. Questo significherà sostituire alla dittatura di fatto della borghesia (ipocritamente mascherata nelle forme della repubblica democratica borghese) la dittatura del proletariato. Questo significherà sostituire alla democrazia per i ricchi la democrazia per i poveri. Questo significherà sostituire alla libertà di riunione e di stampa per una minoranza, per gli sfruttatori la libertà di riunione e di stampa per la maggioranza della popolazione, per i lavoratori. Sarà questa un'estensione gigantesca, storico-mondiale, della democrazia, la trasformazione della democrazia da menzogna a verità, l'emancipazione dell'umanità dai vincoli del capitale, che snatura e respinge ogni democrazia borghese, persino la più "democratica" e repubblicana. Questo significherà sostituire allo Stato borghese lo Stato proletario, unica via per giungere all'estinzione dello Stato in generale.
    Ma perché non si potrebbe conseguire quest'obiettivo senza la dittatura di una classe? Perché non si potrebbe passare direttamente alla democrazia "pura"? - domandano gli ipocriti amici della borghesia o gli ingenui piccoli borghesi filistei ingannati da essa.
    Perché in ogni società capitalistica, rispondiamo noi, la funzione determinante può spettare soltanto alla borghesia o al proletariato, mentre i piccoli proprietari restano inevitabilmente dei sognatori esitanti, impotenti e sciocchi, che fantasticano di una democrazia "pura", cioè di una democrazia che sta al di fuori o al di sopra delle classi. Perché soltanto la dittatura della classe oppressa permette di uscire da una società nella quale una classe ne opprime un'altra. Perché soltanto il proletariato è capace di vincere e di abbattere la borghesia, in quanto è l'unica classe unificata ed "educata" dal capitalismo e capace di trascinare con sé le masse esitanti dei lavoratori che vivono come piccoli borghesi o, quanto meno, di "neutralizzarle". Perché soltanto i dolciastri piccoli borghesi e filistei possono sognare, ingannando se stessi e gli operai, di rovesciare il giogo del capitale senza un'azione lunga e difficile per schiacciare la resistenza degli sfruttatori. In Germania e in Austria questa resistenza non si è ancora manifestata apertamente, perché in questi paesi non è ancora incominciata l'espropriazione degli espropriatori. Ma, quando l'espropriazione sarà cominciata, questa resistenza si farà disperata, furibonda. Nascondendolo a se stessi e agli operai, gli Scheidemann e i Kautsky, gli Austerlitz e i Renner tradiscono gli interessi del proletariato, passano nel momento decisivo dalle posizioni della lotta di classe per abbattere il giogo della borghesia alle posizioni dell'intesa tra il proletariato e la borghesia, alle posizioni della "pace sociale" e della riconciliazione tra gli sfruttatori e gli sfruttati.
    Le rivoluzioni sono le locomotive della storia, diceva Marx [1]. Le rivoluzioni educano in fretta. Gli operai delle città, i salariati agricoli delle campagne capiranno presto in Germania e in Austria il tradimento del socialismo operato dagli Scheidemann e dai Kautsky, dagli Austerlitz e dai Renner. Il proletariato respingerà lontano da sé questi "socialtraditori", socialisti a parole, traditori del socialismo nei fatti, come ha già respinto la Russia questi stessi piccoli borghesi e filistei, i menscevichi e i "socialisti-rivoluzionari". Il proletariato vedrà - tanto più presto quanto più completa sarà la dominazione dei suddetti "capi" - che il solo modo di aprire la strada al socialismo sarà quello di sostituire allo stato borghese, fosse anche la repubblica borghese più democratica, uno Stato del tipo della Comune di Parigi (di cui ha tanto parlato Marx, travisato e tradito dagli Scheidemann e dai Kautsky) o uno Stato del tipo dei Soviet. La dittatura del proletariato emanciperà l'umanità dal giogo del capitale e dalle guerre.
    Note
    1. Si veda Karl Marx, Le lotte di classe in Francia dal 1848 al 1850.

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    Originally posted by Tovarish
    Ma allora secondo te gli USA e i paesi dell'Europa occidentali sono democrazie?
    In realtà gli USA sono governati da un'oligarchia, i presidenti e i membri del congresso provengono da famiglie ricchissime di petrolieri, magnati delle armi, del tabacco, dei mass-media, altrimenti non potrebbero assolutamente pagarsi la campagna elettorale...il popolo non conta nulla....il fatto di recarsi ogni quattro anni ad eleggere un Imperatore, potendo solo scegliere tra 2 partiti che non hanno alcuna differenza (come del resto CDL e Ulivo), non significa un bel niente...si tratta solo di un gigantesco inganno elettoralistico ai danni del popolo....

    lo stesso dicasi per l'Europa....i popoli dell'Unione non contano proprio niente, non vi è alcun potere decisionale....a contare sono sempre e solo i banchieri, gli industriali, gli apparati burocratici e militari!

    Dittatura del proletariato è l'esatta antitesi della dittatura del capitale, della borghesia (quella che tu chiami democrazia).

    Dittatura del proletariato significa semplicemente che lo stato, con tutti i suoi apparati economici, coercitivi e burocratici, passa dal controllo della borghesia a quello della classe operaia.

    Se la democrazia tout-court esistesse realmente, i partiti marxisti, i partiti operai, dovrebbero poter andare al governo tramite libere elezioni e poter svolgere un serio programma socialista e anticapitalista.

    Facciamo un esempio: poniamo che Rifondazione e l'Ulivo (o comunque una coalizione di sinistra) vincano delle libere elezioni. Poniamo che nel programma vi sia l'uscita dalla nato, la riduzione delle commesse militari alle industrie americane, la nazionalizzazione di importanti settori (ad esempio della FIAT), una seria tassazione progressiva, un'assoluta neutralità in politica estera. Questo sarebbe un serio programma di sinistra, non certo il Comunismo. Seguendo la tua logica tutto questo può essere condivisibile o meno ma legale perchè portato avanti dopo una vittoria elettorale e nel rispetto delle formalità democratiche.
    Poniamo che avvenga tutto ciò. Ebbene credi che i paladini dei diritti umani e della democrazia sarebbero disposti a tollerare tutto questo? Io non credo proprio. L'esempio del Cile, del Guatemala, del Venezuela sta a dimostrare tutto fuorchè questo.

    Il liberalismo a parole è una buona cosa, ma i fatti sono diversi.

    Quindi la democrazia è un concetto relativo, vuoto se non viene aggettivato....

    Tutto questo per dire che non vi può essere conciliazione tra borghesia e proletariato, gli interessi sono opposti e da questo sorge la necessità della lotta di classe.
    Commetti diversi errori di valutazione. Con serenità e pacatezza cercherò di esprimerti il mio punto di vista:
    1) Non si può negare che gli Stati Uniti abbiano nel loro Congresso molte persone benestanti. Ma non si può assolutamente parlare di oligarchia. Tanto è vero che il bello degli Stati Uniti è che chiunque, anche l'uomo più povero del paese, può costruirsi è diventare qualcuno. Prendi l'esempio di TED TURNER III, proprietario della CNN. Ted Turner III prima di diventare miliardario faceva l'imbianchino. Quindi il sistema capitalistico non è fatto per sfruttare una classe sociale ma per esaltare la creatività e le capacità di ognuno. Da un punto di vista teorico l'utopia del liberismo, che accetta la disuguaglianza sociale come fatto naturale purché essa non si trasformi in oppressione, e che proprio la disuguaglianza sociale derivi da fattori di meriti (la meritocrazia). Questo da un punto di vista utopico.
    Da un punto di vista pratico ti dico che negli Stati Uniti, e in buona parte anche in Italia, chiunque può scalare i vertici politici, economici o sociali. Certo devi essere in gamba!
    2) Non è vero che se Rifondazione Comunista vincesse le elezioni e tentasse di attuare il suo programma ci sarebbe una guerra civile. Innanzitutto perché non puoi paragonare l'Italia ai paesi sudamericani. L'Italia ha tanti tanti difetti (nonostante il buon governo del centrodestra) ma non puoi contestargli di avere una democrazia solida. Ma ti dirò di più: se nell'improbabilissimo caso che tu avessi ragione io e tutti gli altri liberaldemocratici di questo paese staremmo a quel punto con Rifondazione pur non condividendo il suo programma politico. Perché in gioco ci sono i due valori più importanti della vita di una collettività: la Libertà e la Democrazia.
    "Abbiamo bisogno della libertà per impedire che lo Stato abusi del suo potere e abbiamo bisogno dello Stato per impedire l’abuso della libertà".
    KARL R. POPPER

 

 
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