E questo accade mentre il governo elargisce soldi e agevolazione alle grandi industrie e agli immigrati
PRIORITA' ALLA FAMIGLIA
Dal Nuovo:
ROMA- Le famiglie italiane sono sempre più povere: tra il 1996 e il 2001, infatti, quelle che vivono nell'indigenza sono aumentate di 628 mila unità toccando la soglia di 2 milioni 706mila famiglie. Sotto la soglia di povertà relativa si colloca, nel 2001, il 12,3% delle famiglie contro il 10,3% del '96. Di fatto ben 7 milioni 948 mila persone pari al 14% dell'intera popolazione. La crescita si è fatta sentire soprattutto nel Centro dove si passa dal 5,7% del 1996 al 9,7% del 2001. Alla base del peggioramento ci sarebbero i terremoti che hanno colpito Umbria e Marche. Più stabile la situazione al Sud (+1,3%) che permane comunque con il 23,6% la zona a più alto tasso di povertà. Nel Nord si registra un aumento dell'1,8% a quota 5,7%. Sono questi i risultati di una ricerca della Cgia di Mestre su elaborazione di dati Istat.
A caratterizzare le famiglie maggiormente colpite dal fenomeno della povertà relativa, nota il Centro Studi, è la presenza di più figli, soprattutto di minori, i bassi livelli di istruzione, l'esclusione del lavoro, la presenza di anziani o di anziani che vivono da soli.




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