non voleva......
e basta questo?


non voleva......
e basta questo?
Il principe destrorso


BASTA E AVANZA


BASTA AVANZA E CHE SCHIFO.....
Se fossi intelligente capirei che i comunisti sono brave persone... Per fortuna sono una testa di cazzo e me ne vanto!
Come è arrivato il suo jeeppone, il defender, come si chiama nell' Arma, sul quale lei si trovava, contro quel cassonetto a piazza Alimonda, come si è bloccato?. R: Noi, io e l' altro collega che era con me, dietro al defender, avevamo avuto problemi a causa dei gas lacrimogeni o granate come vengono chiamate. C' eravamo intossicati, non riuscivamo a vedere più niente, e quindi siccome c' era il defender, siamo saliti per ripararci un pò, per metterci dei liquidi negli occhi. Per riprendere fiato perchè questi gas provocano bruciore, intossicazione, eravamo lì e con i problemi delle nostre armi, perchè le nostre armi ci hanno creato problemi a noi stessi. ...
D: Vi siete ritrovati da soli?. R: Sì, ci siamo ritrovati da soli, e in quel caso l'autista ha cercato di fare il possibile, di scappare in qualche modo, perchè eravamo rimasti lì, noi tre con il defender, e qualcuno fuori, all' esterno della macchina che era ferito. Lì l'autista nel fare retromarcia si è bloccato, ha avuto problemi con un cassonetto dei rifiuti e la macchina si è spenta e lui tentava di farla ripartire, però la macchina non partiva, non si accendeva più il motore, il problema era questo. E noi eravamo lì. Già ci guardavamo, avevamo timore, stavano arrivando e a un tratto sono arrivati, hanno circondato la macchina da ogni lato. L' unica cosa che riuscivo a sentire erano le grida del collega, le mie stesse grida, e un rumore metallico di lamiera. I vetri cominciavano a cadere, a distruggersi e cominciava a entrare in macchina qualsiasi oggetto, e iniziavano a entrare in macchina pietre, oggetti metallici, e non riuscivamo a guardarci in faccia noi colleghi, il timore era immenso, la paura quel giorno non riuscivamo a controllarla. Il collega che era dietro con me, ad un certo punto, è stato ferito alla testa, al viso, su un occhio e poi ha avuto dei colpi alla schiena. E io, vedendolo paralizzato, perchè è rimasto paralizzato in un angolo posteriore del defender, vicino al vetro posteriore...
D: Svenuto?. R: Non svenuto, non riusciva a muoversi, non sapeva cosa fare. Allora lo presi, dalla schiena, dalla parte della testa e lo gettai giù a terra con me, lo portai verso il basso del defender e lì qualche parolina riuscivamo a dirla: che sta succedendo? perchè sta succedendo tutto questo a noi? Nel frattempo arrivavano altri oggetti, non c'era un lasso di tempo per respirare, sono stati attimi tremendi, non si riusciva a capire da dove arrivavano gli oggetti, non si riusciva a capire niente. In quel momento sono stato ferito. D: Quando ha deciso di tirare fuori la pistola?. R: Tra tutti gli oggetti che arrivavano, qualcuno stava tentando di prendere la mia pistola che avevo in una fondina a coscia, si trovava sulla coscia... D: Qualcuno aveva messo la mano dentro al defender?. R: Sì, sì, e infatti cercavo di tirare qualche calcio per evitare che fossero arrivati alla pistola, e ho sentito che qualcuno mi tirava i piedi e ho tirato fuori la pistola... prima di tirare fuori la pistola sono stato ferito...mi è arrivato qualcosa di pesante in testa e ho iniziato a vedere solo sangue...la ferita non riuscivo a vederla... e ho avuto anche timore perchè, non vedendo la ferita, non sapevo neppure cosa avevo... vedevo solo sangue...le mani erano macchiate di sangue. Ho tirato fuori la pistola. Il mio sangue è rimasto anche sulla pistola, in quella macchina è rimasto il mio sangue.
D: In quale momento ha deciso di sparare?. R: Niente..., vedendo che circondavano la macchina, volevo allontanare la gente, non volevo ferire nessuno, non volevo sparare, non avrei voluto...non è il mio ideale essere una persona che ha bisogno della pistola. Prima della pistola si può usare la parola... e a quel punto io intimai, gridai di allontanarsi altrimenti avrei sparato...alla mia sinistra c'era gente...dietro c'era gente... e allora presi la pistola e sparai dei colpi... D: Aveva visto Carlo Giuliani che veniva incontro con l'estintore verso la jeep?. R: Non ho visto Carlo Giuliani, ho visto una persona che veniva contro di noi con un oggetto metallico molto grosso, non riuscivo a distinguere se era un estintore perchè, come ho detto, i miei occhi ancora lacrimavano dal CS (lacrimogeni, ndr), ancora ero intossicato dal CS e poi c'era il sangue sulla mia faccia...non riuscivo a distinguere bene cosa... D: Lei si è reso conto di aver colpito qualcuno?. R: No, non me ne sono reso conto. Non me ne sono reso conto perchè non ho preso la mira.


in questi mesi mi sono fatto l'idea, che a genova ' successo qualcosa al dila delle normali apsettative.....si è dannatamente esagerato.
Il principe destrorso