Ieri si è svolto un presidio ed una manifestazione contro la presenza di Bush a Roma e la firma dell'allargamento della Nato alla Russia.Bisogna dire a scanso di equivoci che vi è stata una scarsa partecipazione , intorno alle 500 persone, che data l'importanza dell'evento getta molte ombre sulla capacita' di vasti settori antagonisti di analizzare la realta'.
Erano presnti solo i Cobas, il Campo Antiimperialista, Che Fare,Socialismo e Liberazione,qualche comitato romano , alcuni CS , ma il grosso dei "disobbedienti" e di RC erano inspiegabilmente assenti.
Ancora una volta si deve rimarcare una spaccatura tra gli "antiimperialisti" che cercano di portare avanti le giuste tesi di sostegno alle lotte di liberazione nazionale,contro il dominio USA e chi, invece, si attarda a partecipare a happening paraistituzionali contro il Wto, la Fao, senza capire che gli Usa sono il centro-motore dell'imperialismo.
Negri docet.E' ora di smetterla con le "casarinate" e con la "sinistra plurale" che parla di "impero immateriale" per coprire la propria complicita' con l'attuale assetto di dominio che si concretizza nel boicottaggio di ogni iniziativa antiimperialista.
E' ora di porre sul tappeto parole d'ordine chiare e di fare chiarezza su queste ambiguita'.Subito.




Rispondi Citando